Perun

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M. Presnyakov (1998). Perun.

Perun è la principale divinità del pantheon slavo, esempio di Signore del Tuono. I suoi simboli sono molteplici: la montagna, la quercia, il firmamento, il cavallo, il carro, le armi di pietra (martello, ascia, frecce), il fuoco.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Una delle supreme divinità della mitologia slava, Perun viene, di norma, rappresentato con capelli argentei e baffi dorati.

Come dio del fulmine e del tuono, a lui vengono attribuite le folgoriti e le belemniti ed anche gli utensili di pietra di epoca preistorica che in tutti le regioni di cultura slava vengono appunto chiamate pietre di Perun o pietre del fulmine. Le pietre di Perun proteggevano dalla cattiva fortuna, dai malefici, dalle disgrazie e dai fulmini stessi.

Sempre con i suoi fulmini colpiva i malvagi.

Era inoltre riconosciuto come dio della guerra, e come tale era chiamato da alcune popolazioni con i nomi di Lad e Rugiavad, compagno di Yagabada.

Come Thor aveva come albero sacro la quercia. Ai piedi di alcune di queste, le più vecchie e più grandi, situate solitamente in cima ad una collina, si trovavano aree sacre alle preghiere ed ai sacrifici: tori, buoi, arieti, uova ed anche uomini.

La somiglianza di Perun con Perkūnas (dio appartenente al panteon Lituano) mostra la stretta affinità tra i due e la comune origine presso le tribù Baltico-slave. Nella religione Vedica questo dio è detto Varuna. Le somiglianze tra Perun ed il dio norreno Thor dettero origine allo loro fusione nella Rus' di Kiev.

Il Cristianesimo ha sostituito la figura di Perun con quella di Sant'Elia, il tonante.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Decio Cinti, Dizionario Mitologico, Sonzogno, 1994, Bergamo

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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