Parlamento del Nord
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Il Parlamento del Nord, ex Parlamento della Padania e Parlamento di Mantova, è un organismo creato dalla Lega Nord con rappresentanza pressoché interna al proprio ambito politico. Esso viene infatti eletto attraverso la consultazione non ufficiale (non sono infatti attivati sistemi di garanzia dell'unicità del voto né di controllo sullo spoglio) degli iscritti e dei simpatizzanti del partito stesso e pertanto non assume titolarità di rappresentanza democratica nel senso stretto del termine. La prima sede ufficiale delle riunioni plenarie del neonato Parlamento padano ebbe luogo a Villa Riva Berni a Bagnolo San Vito (MN).
La sede delle riunioni è attualmente situata a Vicenza, nella villa Bonin Maistrello, in via dell'Oreficeria 21.
Il "Parlamento Padano" è diviso al suo interno in forze politiche concorrenti, le quali adottano, pur facendo riferimento sempre e comunque al pensiero politico della Lega Nord, denominazioni ispirate in modo variamente creativo a ideologie politiche che comunque, nell'accezione comune, nulla condividono con il pensiero leghista.
Queste componenti sono: Comunisti padani, Socialisti padani - Lavoro e società padana, Leoni padani, Lombardia Nazione, Cattolici Padani, Liberal-democratici - Forza Padania e Destra padana - Alleanza europea.
Alle elezioni del 1997 ha preso parte anche la Lista Pannella - Radicali che candidava il valtellinese Benedetto Della Vedova, il quale è risultato eletto all'interno dell'Assise.
Vengono eletti, presso i gazebo della Lega Nord, ogni cinque anni i rappresentanti dei partiti e il Primo ministro della Padania. I primi ministri, in ordine cronologico, dal 1996 sono: Giancarlo Pagliarini, Vito Gnutti, Manuela Dal Lago, Mario Borghezio, Francesco Speroni e Roberto Maroni.
Il 10 febbraio 2007, su richiesta del Segretario federale della Lega Nord Bossi, il Parlamento della Padania riapre ufficialmente i battenti con sede a Vicenza, nella villa Bonin Maistrello.
Attualmente il presidente del Parlamento del Nord è Roberto Maroni.
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[modifica] Elezioni padane del 1997
Il 26 ottobre 1997, la Lega Nord organizzò le cosiddette "prime elezioni del Parlamento Padano" (successivamente Parlamento del Nord). Circa 4 milioni di Italiani del Nord (6 milioni secondo il Partito) si recarono ai seggi e scelsero tra diversi partiti padani[1]:
- Matteo Salvini era candidato per i Comunisti Padani (5 seggi su 210);
- Roberto Maroni, Marco Formentini, Giovanni Meo Zilio (ex-Socialista e partigiano durante la Resistenza), Franco Colleoni e Mariella Mazzetto lanciarono il socialdemocratico Democratici Europei-Lavoro Padano (52 seggi);
- un gruppo di leghisti veneti formò il venetista Leoni Padani (14 seggi);
- Giuseppe Leoni e Roberto Ronchi fondarono il cristiano-democratico Cattolici Padani (20 seggi);
- Giancarlo Pagliarini, Vito Gnutti, Roberto Cota, Massimo Zanello e Corrado della Torre capogruppo leghista in Regione Lombardia, guidarono il liberal-conservatore Liberaldemocratici-Forza Padania, che propugnava un'alleanza con il partito di Silvio Berlusconi richiamato nel nome (50 seggi);
- Marco Pottino lanciò Padania liberale e libertaria (12 seggi);
- Erminio Boso guidava il conservatore-agrario Unione Padana Agricoltura, Ambiente, Caccia, Pesca (5 seggi);
- Enzo Flego e Walter Gherardini formarono la nazional-conservatrice Destra Padana (27 seggi);
- Benedetto Della Vedova, un politico radicale, fu eletto a capo di una lista libertaria antiproibizionista e liberista mentre il parlamentare verde Nando Dalla Chiesa si candidò senza successo a Milano per la lista antisecessionista Cittadini del Nord per un'Italia Democratica.

