Flavio Tosi

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Flavio Tosi
Flavio Tosi - Festival Economia 2013.JPG

Sindaco di Verona
In carica
Inizio mandato 29 maggio 2007
Predecessore Paolo Zanotto

Vicesegretario della Lega Nord
In carica
Inizio mandato 30 giugno 2013
Predecessore Giacomo Stucchi

Dati generali
Partito politico Lega Nord
Flavio Tosi
Monogramma del Parlamento Europeo
Unione europea
Parlamento europeo
Luogo nascita Verona
Data nascita 18 giugno 1969
Partito Lega Nord
Legislatura VIII (fino al 11/07/2014)
Gruppo Non Iscritti
Circoscrizione Italia nord-orientale
Incarichi parlamentari
Membro della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

Flavio Tosi (Verona, 18 giugno 1969) è un politico italiano, eletto il 29 maggio 2007 sindaco di Verona e rieletto per un secondo mandato il 7 maggio 2012.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si è diplomato al Liceo Ginnasio Statale Scipione Maffei di Verona. Ha esercitato la professione di tecnico informatico prima di dedicarsi interamente alla politica.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994, a 25 anni, è stato eletto Consigliere comunale a Verona: da allora è sempre stato capogruppo del gruppo consiliare della Lega Nord. Dal 1997 al 2003 ha ricoperto il ruolo di Segretario provinciale della Lega Nord - Liga Veneta. Nell'aprile del 2000 è stato eletto Consigliere regionale della Regione Veneto ricoprendo l'incarico di capogruppo della Liga Veneta dal 2000 al 2002 subentrando a Gian Paolo Gobbo ed è stato rieletto poi alle ultime elezioni del 2005, ottenendo il record assoluto di preferenze tra tutti i candidati (28.000 preferenze). Nel 2004 appoggiato solo dalla Lega Nord si candida a Presidente della Provincia di Verona ottenendo il 13,2%. Ha ricoperto la carica di Assessore regionale alla Sanità sino al 25 giugno 2007 quando si è dimesso per assumere quella di Sindaco di Verona.

Dal 2008 è Presidente della Liga Veneta subentrando a Manuela Dal Lago sotto la segreteria di Giampaolo Gobbo.

Il 7 maggio 2012 Tosi viene rieletto a Sindaco di Verona per un secondo mandato con il 57% dei voti, scalzando così il candidato di centrosinistra Michele Bertucco (22%), quello di centrodestra Luigi Castelletti (8,8%) e il candidato del Movimento 5 Stelle Gianni Bencolini (9,3%).

Il 3 giugno 2012 è eletto nuovo Segretario nazionale della Liga Veneta.

Il 6 ottobre 2013 dal Palabam di Mantova, Flavio Tosi lancia la Fondazione “Ricostruiamo il Paese”. L’obiettivo della Fondazione è quello di organizzare le primarie nazionali di Centro Destra e di sostenere la candidatura di Tosi a leader della coalizione.  La Fondazione è presente su tutto il territorio nazionale tramite una rete di comitati provinciali: i Fari. Così ogni cittadino, iscrivendosi al Faro della propria provincia di residenza,  ha l’opportunità di un confronto diretto e di un impegno attivo in questo progetto di cambiamento concreto, che passa attraverso un programma di riforme realmente attuabili per il Paese e finalmente sostenibili per i cittadini.

Nel maggio 2014 è candidato per la Lega Nord alle Elezioni Europee nella Circoscrizione Italia Nord-Orientale, che comprende le Regioni Emilia-Romagna, Friuli-Venezia-Giulia, Trentino Alto-Adige e Veneto. Raccogliendo quasi 100.000 preferenze, Tosi è il politico più votato a Verona e provincia, e il secondo più votato in Regione Veneto. Fin dall’inizio della campagna elettorale, Tosi aveva annunciato che si trattava di una candidatura di servizio, pertanto rinuncia al seggio europeo e continua la sua attività da Sindaco di Verona.

Amministrative 2007[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un lungo braccio di ferro all'interno della Casa delle Libertà che ha portato alla possibilità di due candidati di centrodestra - Tosi per la Lega Nord ed Alleanza Nazionale, Alfredo Meocci per l'UDC -, la presa di posizione dei leader nazionali della Lega ha portato i vertici nazionali di Forza Italia ad appoggiare Tosi quale candidato unico (mentre Meocci si accontentò dell'incarico di vicesindaco)[senza fonte].

Alle elezioni amministrative del 27-28 maggio 2007, Tosi ha vinto contro il sindaco uscente Paolo Zanotto con il 60,75% dei voti[1], dopo una campagna elettorale incentrata su problemi sociali come la sicurezza, la povertà e il degrado urbano.

Sindaco di Verona[modifica | modifica wikitesto]

Appena eletto sindaco, ha chiuso il campo nomadi di Boscomantico, sgomberato la ex scuola materna Parini di Borgo Venezia occupata abusivamente dal centro sociale La Chimica (sgombero effettivamente compiuto poche settimane dopo; al suo posto sono iniziati nel novembre del 2008 i lavori per realizzare un centro di aggregazione sociale, intitolato al giovane Nicola Tommasoli, portato a termine nel maggio 2010[2]) e di iniziare una serie di tagli alle spese inutili[senza fonte] (egli stesso ha dato l'esempio rinunciando all'auto blu)[3]. Il suo primo atto come sindaco è stato quello di togliere dal suo ufficio la foto ufficiale del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sostituendola con quella di Sandro Pertini, in quanto ritiene Napolitano non rappresentativo della nazione[4] Va comunque detto che l'affissione del ritratto del Presidente della Repubblica in carica negli uffici degli enti locali è solo una consuetudine, e non è obbligatoria per legge[5]; inoltre, il ritratto di Napolitano è stato ripristinato nel 2010[6], alcuni mesi prima della visita a Verona del Presidente Napolitano, invitato proprio da Tosi per le celebrazioni dell’Unità d’Italia.

Tra i provvedimenti varati dalla giunta Tosi, vi è stata l'ordinanza anti-prostituzione, che vieta, in tutto il territorio comunale, di fermare il proprio veicolo per contrattare prestazioni sessuali[7]; mentre per salvaguardare l'igiene pubblica è stata emessa un'altra ordinanza, che vieta, tra le altre cose, di consumare cibo da asporto vicino all'ingresso dei monumenti cittadini, di gettare rifiuti per strada, di imbrattare gli edifici, di effettuare bisogni corporali in luoghi pubblici.[8] Tale ordinanza ha fatto discutere quando sulla stampa è apparsa la notizia che un bambino di quattro anni era stato multato per aver mangiato un panino davanti a Palazzo Barbieri.[9] Tosi ha però chiarito che ad essere stato multato non è certo il bambino, che come minore non è ovviamente perseguibile, bensì i genitori, che anch'essi stavano consumando dei panini e sono stati multati solo dopo che i vigili urbani li avevano inutilmente invitati ad allontanarsi.[10] Tosi ha inoltre vietato la consumazione di bevande alcoliche in alcuni luoghi del centro e nei vari giardini pubblici (esclusi naturalmente i plateatici concessi in uso ai pubblici esercizi), allo scopo di mettere un freno alla presenza di ubriachi che troppo spesso molestano ed aggrediscono i cittadini di passaggio.[11] Ha inoltre firmato un’ordinanza che vieta il fumo nei parchi gioco per la tutela dei più piccoli.

Nel luglio 2008 la giunta Tosi ha approvato il progetto di riqualificazione della zona delle ex Cartiere Fedrigoni che prevede la demolizione delle strutture industriali abbandonate e la costruzione di un centro commerciale con parcheggio sotterraneo, un parco pubblico e due grattacieli con funzioni direzionali alte circa 100 metri. In ottobre il consiglio comunale ha approvato il progetto e sono iniziati i lavori di demolizione, terminati nel gennaio 2009. Tuttavia, a fine marzo 2011 i lavori non sono iniziati in quanto manca ancora un progetto sul sistema di viabilità nel quartiere[12]. Successivamente ha dato il via a vari interventi di riqualificazione della città, in centro e nelle periferie. Oggi, grazie a queste opere e alle tante iniziative culturali, sportive e turistiche, Verona è la terza città d’Italia per turismo.

Sul campo nomadi di Boscomantico, Tosi ha denunciato il fallimento della politica di integrazione perseguita dalla precedente giunta di centrosinistra[13], alla luce dei molti episodi criminosi ad esso collegati (la stessa Procura della Repubblica di Verona ha definito il campo "una fucina di delinquenza"[14]), ed ha avviato contatti con l'Istituto Don Calabria[15] ed il vescovo di Verona Zenti[16] per trovare una nuova sistemazione per i nomadi.

Al momento di scegliere due rappresentanti del comune per l'Istituto Veronese per la Resistenza, il consiglio comunale ha optato per Andrea Miglioranzi (detto "Andron" militante del Veneto Fronte Skinheads ed appartenente al gruppo musicale veronese di estrema destra Gesta Bellica[17]), eletto nella lista di Tosi e membro del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, e Lucia Cametti di Alleanza nazionale. Il fatto, oltre ad aver suscitato vive polemiche, ha portato a vari articoli sui principali giornali nazionali.[18] In seguito a queste proteste Miglioranzi si è dimesso dalla carica; al suo posto il consiglio comunale di Verona ha nominato il consigliere Giampaolo Beschin.[19] Tosi ha ribadito che le nomine non sono state decise da lui, ma dal consiglio comunale su indicazione dei capigruppo della maggioranza, e ha comunque difeso la scelta, affermando la necessità non di "riscrivere la storia, ma di approfondirla in una visione pluralista".[20]

Politicamente Tosi, pur appartenendo ad una giunta di centrodestra, per quanto riguarda l'ordine pubblico ha fatto spesso fronte comune (oltre che con l'ex sindaco di Treviso, il leghista Gentilini) anche con alcuni sindaci di centrosinistra (tra cui il sindaco di Padova Zanonato[21], il vicentino Variati, il veneziano Cacciari[22], il salernitano De Luca[23], il bolognese Cofferati e il fiorentino Domenici[24]) dichiarando che i sindaci dovrebbero avere a tal proposito maggiori poteri, e che nei problemi di ordine pubblico non è la politica che conta, ma il buon senso.[25]

Nel mese di gennaio 2011, il quotidiano finanziario Il Sole 24 Ore ha pubblicato i risultati di un sondaggio sull'indice di gradimento degli elettori nei confronti dei sindaci dei capoluoghi di provincia italiani nel periodo settembre-dicembre 2010. In questa classifica Tosi è al terzo posto, ex aequo con il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, con un consenso stimato al 65%, in calo rispetto agli analoghi sondaggi degli anni precedenti.[26].

Nel mese di marzo 2011, Tosi è risultato essere con il 68,1% di consensi il sindaco più amato d'Italia secondo l'indagine presentata dalla 14ma edizione di "Monitor Città", a pari merito con il collega di Firenze Matteo Renzi[27][28].

Nel mese di novembre 2010, Tosi ha revocato la carica di assessore a Mario Rossi (Udc), entrato nell'esecutivo un mese prima. Il motivo della cacciata è stata l'affermazione di Rossi che "il vero sindaco di Verona è Roberto Bolis", portavoce di Tosi e direttore dell'ufficio stampa del Comune. Mario Rossi metteva così l'indice sul ruolo e sulla retribuzione del portavoce del sindaco[29]. Un anno dopo, grande scalpore ha suscitato un articolo del settimanale "L'Espresso"[30], che riportava lo stipendio annuo di Roberto Bolis: 170.000 euro. L'articolo denunciava il fatto che tale compenso fosse ben maggiore di quello del direttore generale e del segretario generale del Comune di Verona, e fosse pagato con i soldi dei contribuenti veronesi.

Amministrative 2012[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 maggio 2012 viene rieletto per la seconda volta consecutiva Sindaco di Verona ottenendo al primo turno il 57% dei voti. Tosi era appoggiato principalmente dalla Lega Nord e poi da una serie di liste civiche e ha avuto la meglio sul candidato di centrosinistra Michele Bertucco (22%) sul candidato di centrodestra Luigi Castelletti (8,8%) e sul candidato del Movimento 5 Stelle Gianni Bencolini (9,3%). La sua lista Civica per Verona Tosi Sindaco ha ottenuto il 37,23% dei consensi (raddoppiando il risultato del 16,4% del 2007) eleggendo ben 17 consiglieri comunali su 33 totali, mentre la lista della Lega Nord ha ottenuto il 10,72% eleggendo 5 consiglieri.

Europee 2014[modifica | modifica wikitesto]

È candidato nella Circoscrizione Italia nord-orientale (che raccoglie i collegi di Emilia-Romagna, Veneto, Trentino Alto-Adige e Friuli-Venezia-Giulia) per la Lega Nord alle Elezioni europee del 2014 (Italia). Con 99.567 voti è il secondo nella Circoscrizione Nord Est dopo il Segretario Salvini (108.238 voti). L'11 luglio 2014 rassegna le dimissoni per continuare la sua attività da Sindaco di Verona, al suo posto subentra Lorenzo Fontana.

Altre vicende[modifica | modifica wikitesto]

Vicenda giudiziaria per violazione della legge Mancino[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001 Flavio Tosi viene rinviato a giudizio su accusa del procuratore Guido Papalia per aver violato la legge Mancino ai danni di individui di etnia Rom e Sinti. Nell'agosto 2001 venne organizzata, dalla Lega Nord di Verona, una campagna di protesta contro un campo nomadi abusivo intitolata "Firma anche tu per mandare via gli zingari dalla nostra città". Gli organizzatori (Flavio Tosi, Barbara Tosi, Matteo Bragantini, Enrico Corsi e Maurizio Filippi) vennero accusati di avere organizzato una campagna firme razzista.

In primo grado, nel 2005, vennero condannati a sei mesi di reclusione e a tre anni di interdizione a partecipare ad elezioni politiche ed amministrative. A tutti gli imputati veniva riconosciuta la sospensione condizionale della pena. La sentenza condanna altresì gli imputati a rifondere le parti civili costituite del danno subito. Le motivazioni della sentenza di condanna adducono al fatto che gli imputati hanno «diffuso idee fondate sulla superiorità e sull'odio razziale ed etnico e incitato i pubblici amministratori competenti a commettere atti di discriminazione per motivi razziali ed etnici e conseguentemente creato un concreto turbamento alla coesistenza pacifica dei vari gruppi etnici nel contesto sociale al quale il messaggio era indirizzato.»[31]

Il 30 gennaio 2007 si svolgeva a Venezia il processo d'appello. Il giudice riduceva le pene, assolvendo i leghisti dall'accusa di "istigazione alla discriminazione" perché il fatto non sussiste, pur confermando la condanna per aver organizzato una propaganda di idee fondate sull'odio e sulla superiorità etnica e razziale. La Corte, infatti, riteneva che la petizione promossa dagli imputati fosse di per sé lecita, ma riconosceva che la campagna mediatica promossa diffondesse idee fondate sulla superiorità e sull'odio razziale. All'attenzione dei Giudici di secondo grado venivano, in primo luogo, i manifesti che recavano gli slogans "firma anche tu per mandare via gli zingari", "no ai campi nomadi. Sabato 15 settembre firma anche tu per mandare via gli zingari", "via gli zingari da casa nostra". I mesi di reclusione venivano, di conseguenza, ridotti da sei a due.[31]

Il 13 dicembre 2007 la Cassazione annullava la sentenza d'appello ritenendola carente sotto il profilo motivazionale, rinviando Tosi e gli altri imputati a nuovo giudizio.[32][33]

Il 20 ottobre 2008 la corte d'appello di Venezia ha confermato la condanna di Tosi e degli altri imputati a due mesi di reclusione, pena sospesa. La Corte si è riservata sessanta giorni per il deposito della motivazione. Tosi ha annunciato l'intenzione di ricorrere in Cassazione.[34]

L'11 luglio 2009 la Cassazione ha condannato in via definitiva Flavio Tosi a due mesi di reclusione, con sospensione della pena[35].

Nell'ottobre 2009 Tosi è stato condannato dalla Cassazione a 4 000 euro di multa e alla sospensione per tre anni dai pubblici comizi[36].

Il caso del film Francesca[modifica | modifica wikitesto]

La versione originale del film Francesca del regista romeno Bobby Paunescu, presentato nella sezione Orizzonti della 66ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia contiene in apertura un insulto al sindaco Tosi, pronunciato dal padre della protagonista il quale vuole dissuadere la ragazza, una maestra di scuola materna, dall'emigrare in Italia[37], oltre ad un epiteto scurrile rivolto dal medesimo alla parlamentare del PdL Alessandra Mussolini. In commento a questo fatto, Tosi ha inviato un comunicato stampa nel quale sottolinea gli ottimi rapporti tra l'amministrazione e la comunità romena di Verona, evidenziati, tra l'altro, dall'apprezzamento rivolto dal console di Romania Tiberio Mugurel Dinu nei confronti del sindaco, dopo la decisione dell'amministrazione comunale di collaborare con il governo di Bucarest per realizzare in città un centro culturale romeno.[38]

A margine del comunicato, Tosi stesso dichiara che «Questo è il rapporto tra l’Amministrazione comunale e la laboriosa comunità romena residente a Verona (circa 8 mila persone, quasi il 3% della popolazione, la più numerosa comunità straniera in città) con la quale esiste una collaborazione reciproca e costruttiva. Lo sanno benissimo i Romeni di Verona, non lo sa il signor Paunescu, vittima anch’esso, forse, dei pregiudizi che il suo film vorrebbe combattere»[38] Successivamente, Tosi ha annunciato querela nei confronti del regista romeno.[39]

Il caso della "promozione della moglie"[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 poco dopo l'elezione di Flavio Tosi a sindaco di Verona, sua moglie, Stefania Villanova, venne promossa da semplice impiegata a capo della segreteria dell'assessore alla Sanità della Regione Veneto (l'assessorato la cui carica politica era stata appena lasciata dal Tosi), passando da uno stipendio di 25.000 euro lordi annui ad uno di 70.000 euro[40].

Tale promozione venne subito aspramente criticata in particolare in quanto quel ruolo viene generalmente affidato a laureati, anche se su quest'ultimo punto si tratta più di una questione di opportunità politica che di merito giuridico, in quanto è stata proposta dalla giunta Galan e approvata dal Consiglio Regionale nel 2003, una legge regionale che contempla la possibilità di incarico dei capi segreteria degli Assessori senza concorso.

In particolare il consigliere regionale del Pd Franco Bonfante, relativamente alla promozione della Villanova da semplice impiegata a dirigente della sanità veneta senza averne i titoli, scrisse che essa fu dovuta a uno scambio di favori politici fra Tosi e altri leghisti. Lo strascico giuridico per diffamazione seguito alla vicenda tra il Bonfante e la Villanova, si è concluso con la vittoria in tribunale del consigliere regionale.[41]

Da parte sua, Tosi replicò a chi lo accusava di nepotismo che colei che sarebbe diventata sua moglie lavorava in Regione ormai da anni, prima ancora della sua elezione a consigliere regionale, occupando un posto di primo piano nell'assessorato.

Le divergenze con Bossi[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi tempi ha assunto una linea politica all'interno della Lega Nord divergente da quella del leader Bossi. Divergenze che si sono acuite con la volontà, da parte di Tosi, di presentare una propria lista alle elezioni amministrative del 2012 a Verona[42].

Nel febbraio 2012 Tosi viene allontanato dal Parlamento Padano in cui ricopriva l'incarico di vicepresidente. La motivazione ufficiale afferma che ciò è avvenuto a causa delle numerose assenze del sindaco di Verona alle sedute dell'organo leghista. I mass media, invece, hanno ipotizzato che la causa di questa espulsione sia dovuta alle contrapposizioni tra Tosi e Bossi[43].

Affermazioni sui gay[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre 2013, Tosi, durante "La Zanzara" su Radio 24, ha affermato: «Pensare che i gay siano malati è un'opinione legittima, non è reato. Fino a qualche anno fa l'Oms, l'Organizzazione mondiale della Sanità, metteva l'omosessualità nella categoria delle malattie, voi pensate che all'Oms fossero tutti omofobi? Bisogna avere rispetto di tutte le opinioni. Non sono d'accordo, ma non posso aver il diritto di impedire che uno dica che l'omosessualità è una malattia». «Il Gay Pride? Chi lo organizza sbaglia perché è una carnevalata. E fare una carnevalata non aiuta».[44][45]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Ha avuto una parte in veste di portinaio di un hotel in un cortometraggio intitolato "I giorni perduti" girato a Verona dal regista Bruno Gaburro. Il cortometraggio, nato come denuncia contro la piaga dell'alcool, vede comparire attori quali Enzo Iacchetti e Sergio Múñiz[46].
  • Compare nel video di Max Pezzali - L'universo tranne noi.
  • È mancino.[47]
  • Gioca a calcio (a 11) regolarmente in una squadra amatoriale.
  • Nuota e va in bici abitualmente all’alba.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ministero dell'Interno. Archivio storico delle elezioni
  2. ^ TGverona.it - Inaugurato in Piazza Zagata il nuovo centro civico "Nicola Tommasoli"
  3. ^ Delibera di Giunta n. 268 del 20/06/2007. Di fatto, Flavio Tosi utilizza una vettura di rappresentanza in comodato d'uso gratuito. Tuttavia, le spese di benzina e mantenimento del parco autovetture di rappresentanza del Comune di Verona rimane tra i più alti in Italia, come ha appurato questa inchiesta del settimanale L'Espresso.
  4. ^ Tosi toglie Napolitano «Metto la foto di Pertini», Corriere della Sera, 29-7-2007. URL consultato il 29-7-2007.
  5. ^ Seduta n. 174 del 21/6/2007 interpellanza parlamentare in proposito al caso
  6. ^ Tosi cambia idea su Napolitano: “È arbitro imparziale, rimetto la sua foto”, blitz quotidiano, 5-7-2010. URL consultato il 7-6-2010.
  7. ^ Ordinanza n. 63 del 3 luglio 2007
  8. ^ Ordinanza n. 65 del 10 luglio 2007
  9. ^ La Repubblica, 28 luglio 2007
  10. ^ Corriere del Veneto, 31 luglio 2007
  11. ^ Ufficio Stampa del Comune di Verona, 28 luglio 2007
  12. ^ 23/3/2011 Ex cartiere in commissione urbanistica
  13. ^ Ufficio Stampa del Comune di Verona, 17 agosto 2007
  14. ^ Il Giornale, 4 luglio 2005
  15. ^ Verona fedele
  16. ^ Ufficio Stampa del Comune di Verona, 10 agosto 2007
  17. ^ Articolo su Andrea Miglioranzi dalla Rassegna Stampa Nazionale
  18. ^ Tappeto rosso per il naziskin, articolo del Mattino di Padova
  19. ^ Il comunicato stampa che annuncia le dimissioni
  20. ^ La Repubblica, 24 luglio 2007
  21. ^ Corriere del Veneto, 11 luglio 2007
  22. ^ Corriere del Veneto, 31 luglio 2007
  23. ^ Incontro De Luca-Tosi
  24. ^ La Repubblica, 28 agosto 2007
  25. ^ Il Mattino di Padova, 12 luglio 2007
  26. ^ Governance Pool 2010, Il Sole 24 Ore, gennaio 2011
  27. ^ [1], ANSA, marzo 2011
  28. ^ [2], Repubblica.it, marzo 2011
  29. ^ (http://www.larena.it/stories/380_in_piazza/199620_tosi_caccia_rossi_dalla_giunta_ma_non_ludc_dallalleanza/
  30. ^ Tosi ha un portavoce d'oro - l’Espresso
  31. ^ a b Verona: confermata (in parte) la condanna ai leghisti
  32. ^ Cassazione: se sono ladri legittimo discriminare i nomadi
  33. ^ "Nomadi, se ladri legittimo discriminarli"
  34. ^ Tosi condannato a 2 mesi di carcere da VeronaOggi del 20 ottobre 2008.
  35. ^ Tosi condannato in Cassazione Aduc Immigrazione
  36. ^ Razzismo, divieto di comizi per il sindaco Tosi - Repubblica.it » Ricerca
  37. ^ da www.corriere.it, articolo del 04/09/2009
  38. ^ a b comunicato stampa ufficiale del sindaco Tosi, 4 settembre 2009
  39. ^ Tosi querela il regista Paunescu
  40. ^ da www.archiviostorico.corriere.it, articolo del 05/01/2009
  41. ^ Tosi ha un portavoce d'oro
  42. ^ Libero - Bossi scatenato contro Tosi: è un fascista che spacca la Lega
  43. ^ NewNotizie - Lega. Tosi è fuori dal parlamento padano
  44. ^ Tosi choc sui gay: «Sono malati? È un'opinione legittima, non un reato»
  45. ^ Sindaco di Verona: "I gay malati? Non sono d'accordo ma è un'opinione legittima"
  46. ^ SaluteBenessere - Iacchetti un film sulla salute mentale
  47. ^ http://tribunatreviso.gelocal.it/polopoly_fs/1.1113105.1318243040!/httpImage/image.jpg_gen/derivatives/landscape_250/image.jpg

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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Paolo Zanotto dal 29 maggio 2007 in carica