Elezioni primarie in Italia
Le elezioni primarie sono state promosse in Italia da Romano Prodi e Arturo Parisi a partire dalle elezioni regionali del 2005, per le quali la coalizione di centrosinistra, L'Unione, ha delegato i suoi potenziali elettori di decidere sulla scelta dei candidati alla presidenza di due Regioni, la Puglia e la Calabria. In quella stessa occasione, un altro tipo di elezione primaria è quella organizzata dai Democratici di Sinistra per scegliere i candidati al Consiglio Regionale della Toscana.
Tuttavia, il più importante esempio di elezione primaria, svolta su scala nazionale e indirizzato a tutti gli elettori italiani di centrosinistra, si è svolto il 16 ottobre 2005 quando l'Unione ha chiesto ai suoi elettori di scegliere il candidato alla Presidenza del Consiglio per le future elezioni politiche, che hanno conferito l'incarico a Romano Prodi.
La coalizione di centrodestra, la Casa delle Libertà, non ha mai organizzato elezioni primarie per scegliere i suoi candidati.
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[modifica] Regole e leggi
Non ci sono leggi a livello nazionale per regolamentare le elezioni primarie. Finora è stata l'Unione a decidere da sola le regole per le sue primarie; le primarie nazionali di ottobre e quelle per la regione Puglia si sono svolte in forma aperta, con l'ammissione al voto di ogni potenziale elettore, mentre in Calabria si svolsero sotto forma di convenzione politica (ammesse rappresentanze dei tesserati dei partiti del centrosinistra).
Il 17 dicembre 2004, la Toscana ha approvato una legge (nota come legge 70) che formalmente consente ai partiti di tenere elezioni primarie per stabilire i loro candidati, proponendo anche una comune regolamentazione dello svolgimento. Di fatto, finora, solo i Ds hanno usufruito di questa opportunità in vista delle elezioni di aprile 2005.
[modifica] Futuro delle elezioni primarie
Nell'Unione, dopo il grande successo delle primarie nazionali del 16 ottobre 2005, con oltre 4.311.000 votanti in 9.816 seggi, era facile pronosticare un largo uso di questo meccanismo per decidere i candidati anche a livelli politici inferiori.
Il 4 dicembre 2005 si è svolta un'elezione primaria in Sicilia per designare il candidato alla Presidenza della Regione: la competizione è stata vinta da Rita Borsellino, sorella di Paolo e popolare attivista anti-mafia.
Una elezione primaria si è svolta nel gennaio 2006 per individuare il candidato a sindaco di Milano: tra i candidati era presente anche il premio Nobel Dario Fo.
Il 14 ottobre 2007 il Partito Democratico ha tenuto le sue prime primarie per l'elezione del segretario nazionale e dei segretari regionali: i votanti in 11.204 seggi sono stati più di 3.517.000, un numero assai superiore alle più ottimistiche previsioni.
Nella Casa delle Libertà, l'adozione del metodo delle elezioni primarie fu chiesto dall'Udc, specialmente per il candidato alla Presidenza del Consiglio da presentare alle elezioni politiche del 10 aprile 2006. Ma, dopo una serie di discussioni interne alla coalizione, la proposta, veicolata dall'ex leader del partito, Marco Follini, è rapidamente svanita. Dopo le elezioni, Follini è passato all'Unione e più precisamente al nascente Partito Democratico.
[modifica] Le principali elezioni primarie in Italia
Dove non altrimenti sottolineato, le elezioni primarie elencate qui di seguito si sono svolte secondo il metodo della primaria aperta.
[modifica] Note
- ^ Non si trattò di primarie aperte, ma di una convention politica.
- ^ Regionali: dati definitivi primarie Puglia, 67% per Vendola 32% per Boccia. adnkronos. URL consultato il 02-08-2010.
- ^ Risultati delle primarie del 24 gennaio. nichivendola.it. URL consultato il 02-08-2010.