Massimo Bitonci

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Massimo Bitonci
Massimo Bitonci.jpeg

Sindaco di Padova
In carica
Inizio mandato 9 giugno 2014
Predecessore Ivo Rossi (vicesindaco facente funzioni)

Capogruppo della Lega Nord al Senato della Repubblica
Durata mandato 20 marzo 2013 –
2 luglio 2014
Predecessore Federico Bricolo
Successore Gian Marco Centinaio

Sindaco di Cittadella
Durata mandato 13 maggio 2002 –
7 maggio 2012
Predecessore Lucio Facco
Successore Giuseppe Pan
sen. Massimo Bitonci
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Padova
Data nascita 24 giugno 1965
Titolo di studio laurea in Economia e Commercio
Professione dottore commercialista
Partito Lega Nord
Legislatura XVII (fino al 02/07/2014)
Gruppo Lega Nord Padania
Coalizione Lega Nord-PdL
Pagina istituzionale
on. Massimo Bitonci
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Padova
Data nascita 24 giugno 1965
Titolo di studio laurea in Economia e Commercio
Professione dottore commercialista
Partito Lega Nord
Legislatura XVI
Gruppo Lega Nord Padania
Coalizione Lega Nord-PdL
Circoscrizione VII (Veneto 1)
Pagina istituzionale

Massimo Bitonci (Padova, 24 giugno 1965) è un politico italiano, sindaco di Padova dal 9 giugno 2014.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Laureato nel 1991 in economia e commercio all'Università "Ca' Foscari" di Venezia, svolge la professione di dottore commercialista e revisore contabile.

Vicesindaco e sindaco di Cittadella[modifica | modifica sorgente]

Bitonci ha ricoperto il ruolo di vicesindaco del comune di Cittadella dal 1994 al 2002. È stato eletto sindaco nel 2002[1] a capo di liste civiche battendo al ballottaggio con il 50.9% il candidato della Lega Nord e liste di centrodestra Stefano Svegliado, carica per la quale è stato rieletto per il secondo mandato il 28 maggio 2007 con il 56.5% al primo turno appoggiato dalla Lega Nord (entrato poi nel 2005) e Alleanza Nazionale e altre civiche fino al 7 maggio 2012.[2]

Nel novembre del 2007 ha emanato un'ordinanza che impone ai cittadini stranieri l'obbligo di dimostrare di disporre di un reddito minimo per poter richiedere l'iscrizione anagrafica alle liste dei residenti del comune di Cittadella. Viene considerata la I ordinanza nel campo della sicurezza pubblica, ed ispiratrice del cosiddetto Decreto Sicurezza dell'allora Ministro Roberto Maroni. L'ordinanza è stata da più parti bollata come razzista e discriminatoria, oltre che illegale[3]. Per tale provvedimento Bitonci è stato inquisito dalla magistratura di Padova che tuttavia, successivamente, ha proceduto all'archiviazione del fascicolo. Numerosi altri comuni hanno adottato normative simili,[4][5] che sono sfociate in condanne da parte dei tribunali locali[6][7]

Massimo Bitonci è stato vicepresidente dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani, nominato il 6 luglio 2010, e presidente della Consulta Sicurezza e Legalità.

È segretario della sezione di Padova Città della Lega Nord Liga Veneta. È componente del direttivo Federale della Lega Nord eletto al congresso del 2012.

Parlamentare della Lega Nord[modifica | modifica sorgente]

Alle elezioni politiche del 2008 è stato eletto deputato per la Lega Nord nella circoscrizione VII (Veneto 1), incarico che ha ricoperto congiuntamente a quello di sindaco fino al mese di maggio 2012. Alla Camera dei Deputati è stato capogruppo per la Lega Nord in commissione Bilancio e vicepresidente della commissione bicamerale di controllo sulla Cassa Depositi e Prestiti.

Nel 2012 si è candidato per la segreteria della Liga Veneta, venendo poi battuto di misura dall'altro candidato, Flavio Tosi.[8]

Nel 2013 è eletto senatore per la Lega Nord di cui è stato capogruppo al Senato della Repubblica. A seguito dell'elezione a Sindaco di Padova si è dimesso dalla carica di Senatore il 2 luglio 2014[9]. Al suo posto è subentrato Paolo Tosato[10].

Sindaco di Padova[modifica | modifica sorgente]

Alle elezioni amministrative del 2014 si è presentato come candidato sindaco al comune di Padova, sostenuto da 6 liste tra cui quelle di Forza Italia, della Lega Nord e di Fratelli d'Italia.

Nel ballottaggio dell'8 giugno 2014 sconfigge il vicesindaco uscente Ivo Rossi, facente funzioni di sindaco dopo la nomina a ministro di Flavio Zanonato, e viene eletto sindaco di Padova.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ repubblica.it, Archivio on line elezioni amministrative in la Repubblica.
  2. ^ Speciale elezioni 2007 - Elezioni amministrative
  3. ^ Roberto Bianchin, Niente residenza a chi guadagna poco in la Repubblica, 18 novembre 2007, p. 15.
  4. ^ Gad Lerner, Quei muri alzati dai sindaci del Nord in la Repubblica, 4 dicembre 2007, p. 1.
  5. ^ Marisa Fumagalli, Senza reddito niente diritto di residenza in Corriere della Sera, 18 novembre 2007, p. 9.
  6. ^ L'Eco di Bergamo
  7. ^ Tribunale di Brescia
  8. ^ Lega, vince un altro maroniano Tosi eletto segretario in Veneto - Repubblica.it
  9. ^ Scheda sul sito del Senato. URL consultato il 15 luglio 2014.
  10. ^ Comunicato stampa della seduta del 2 luglio 2014 del Senato della Repubblica.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Capogruppo della Lega Nord al Senato della Repubblica Successore Sun of the Alps.svg
Federico Bricolo 19 marzo 2013 - 2 luglio 2014 Gian Marco Centinaio
Predecessore Sindaco di Cittadella Successore Fascia sindaco.png
Lucio Facco 13 maggio 2002 - 7 maggio 2012 Giuseppe Pan
Predecessore Sindaco di Padova Successore Padova-Stemma.png
Ivo Rossi
(vicesindaco facente funzioni)
dal 9 giugno 2014 in carica
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