Giancarlo Gentilini
| Giancarlo Gentilini | |
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| Sindaco di Treviso | |
| Durata mandato | 5 dicembre 1994 – 9 giugno 2003 |
| Predecessore | Giovanni Gagliardi |
| Successore | Gian Paolo Gobbo |
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| Dati generali | |
| Partito politico | Lega Nord |
| Alma mater | Università degli Studi di Padova |
Giancarlo Gentilini (Vittorio Veneto, 3 agosto 1929) è un politico ed amministratore pubblico italiano.
Indice |
[modifica] Biografia e politica
Laureato in giurisprudenza e responsabile dell'ufficio legale di Cassamarca fino al suo pensionamento, ha svolto il servizio militare negli Alpini, a cui è rimasto particolarmente affezionato[1].
Già elettore della Democrazia Cristiana[1], Gentilini aderisce alla Lega Nord di Umberto Bossi, condividendo le posizioni del partito in materia di federalismo. Si è tuttavia dichiarato un «federalista convinto, ma federalista italiano», dissociandosi nettamente dalla svolta secessionista del 1996, anche in virtù della propria esperienza negli Alpini[2]. È altresì un netto anticomunista («Sempre odiato i comunisti io. Li chiamo ancora bolscevichi. Anche in consiglio comunale»), oltre che antimeridionale («Non sosterrò la secessione. Solo se proprio non fanno niente e lasciano l'Italia in mano alla barbarie meridionale»)[2].
Gentilini crede fortemente nella devolution[3], chiedendo in particolare più poteri ai sindaci in materia di ordine pubblico.
Si è più volte dichiarato fautore della tolleranza zero[4], in particolare, è un forte oppositore dell'immigrazione clandestina, dello spaccio di droga e della tratta organizzata della prostituzione[5].
[modifica] Esperienza da sindaco
Gentilini è stato eletto per la prima volta sindaco di Treviso il 5 dicembre 1994, sconfiggendo al ballottaggio il candidato del centrosinistra Aldo Tognana[6].
In questo ruolo, almeno dal 1996, si fa conoscere con l'appellativo di «sceriffo» per il suo modo di amministrare all'insegna di un duro profilo incentrato su "legge e ordine" («Io faccio il sceriffo proprio come al cinema»)[7].
Sin dall'ottobre 1997 si evidenzia nelle cronache nazionali per la sua lotta radicale agli immigrati ai limiti dell'intolleranza. In quel periodo, infatti, il sindaco aveva ordinato la rimozione delle panchine dei giardini davanti la stazione con l'obiettivo di eliminare di conseguenza la presenza extracomunitaria.
| « Era domenica e ho visto nella zona della stazione decine di negri seduti sulle spallette del ponte, altri extracomunitari seduti sulle panchine e sacchetti e zaini attaccati penzoloni ai rami degli alberi. Il giorno dopo sono andato dal prefetto perché non tollero che Treviso diventi una terra di occupazione[8] » |
L'iniziativa aveva suscitato le proteste delle opposizioni e della curia di Treviso, che denunciava il «degrado morale del sindaco»[8]. Qualche settimana dopo tremila persone scesero in piazza contro il provvedimento[9].
Seguirono poi numerose altre decisioni inconsuete, come quella di disegnare sull'asfalto delle strade degli enormi teschi per segnalare gli incroci più pericolosi[10][11].
Nonostante tutto, il 14 dicembre 1998 è stato rieletto superando al ballottaggio Domenico Luciani, del centrosinistra[12].
Alle elezioni del 25 maggio 2003, non potendosi ricandidarsi come sindaco per la terza volta consecutiva, è stato eletto consigliere comunale, conseguendo 3.235 preferenze personali (l'8,32% dei voti dati ai membri del consiglio). Dopo il ballottaggio dell'8 giugno successivo, fu eletto sindaco Gian Paolo Gobbo[13] e Gentilini venne nominato vicesindaco, mantenendo ancora un ruolo di rilievo nell'amministrazione pubblica trevigiana. La situazione è stata riconfermata con le elezioni del 2008, sebbene avesse più volte espresso l'intenzione di ritornare a fare il primo cittadino[14][15].
Ha fatto un certo scalpore un'ordinanza, emessa nel giugno 2004 dal consiglio comunale e sollecitata proprio da Gentilini, con cui si vietava buona parte del centro storico ai cani[16][17]. Fortemente contestata[18], è stata poco dopo sospesa dal TAR[19]; il comune ha quindi presentato ricorso al consiglio di Stato[20] che lo ha però respinto[21].
Sempre nel 2004 è stato fortemente criticato dall'ANPI perché il gonfalone della città di Treviso era assente alle manifestazioni per il 60º anniversario del rastrellamento nazifascista sul Cansiglio. Il comune si è così giustificato:
| « È stata una scelta precisa contro le ultime prese di posizione dell'Anpi [...] si prestano a posizioni politiche di parte, strumentalizzano le vicende di 60 anni fa per attacchi politici, e soprattutto non tendono alla riappacificazione, ma continuano a creare divisioni e a fomentare l'odio[22]. » |
Sentendosi accusata di «fomentare l'odio» l'ANPI ha querelato Gobbo e Gentilini[23].
Altro motivo di contestazione è stata l'Ombralonga, della quale è stato grande promotore. La manifestazione, cancellata nel 2008, era nata per promuovere il folklore e l'enogastronomia locale, ma si è alla fine caratterizzata per l'uso smodato di alcool, con il centro storico messo letteralmente a soqquadro dagli ubriachi[24]. Ciò ha provocato attriti anche con esponenti del suo stesso partito, come l'allora presidente della Provincia Luca Zaia[25], particolarmente impegnato nella sicurezza stradale, e lo stesso sindaco Gobbo[26].
Tra le consuetudini che lo hanno reso molto popolare c'è quella di passeggiare per la città e di interagire con la gente, annotandone le problematiche su un taccuino[27].
[modifica] Polemiche
Gentilini ha acquistato una certa fama per certe sue dichiarazioni xenofobe, omofobe, anti-meridionali e contro la dignità delle donne. Più volte queste dichiarazioni, note anche a livello internazionale[28][29], hanno provocato le reazioni degli avversari politici[30] e del clero[31][32], ma anche richiami da esponenti della stessa Lega[30].
[modifica] Le dichiarazioni xenofobe
Ha tra l'altro dichiarato:
| « Io gli immigrati li schederei a uno a uno. Purtroppo la legge non lo consente. Errore: portano ogni tipo di malattia: tbc, aids, scabbia, epatite...[33] » |
In occasione della festa della Lega del 14 settembre 2008, Gentilini ha tenuto un comizio in cui ha affermato:
| « Voglio la rivoluzione contro la magistratura. Ad applicare le leggi devono essere i giudici veneti[34]. » |
| « Voglio la rivoluzione contro i campi dei nomadi e degli zingari. Io ne ho distrutti due a Treviso. E adesso non ce n'è più neanche uno. Voglio eliminare i bambini che vanno a rubare agli anziani. Se Maroni ha detto tolleranza zero, io voglio la tolleranza doppio zero[34]. » |
Fu riportata da alcuni organi di stampa una in particolare, in cui parlò di "perdigiorno extracomunitari", dicendo che:
| « Bisognerebbe vestirli da leprotti per fare pim pim pim col fucile[35] » |
Riguardo all'immigrazione clandestina dichiarò:
| « Bisogna sparare sui gommoni e sulle carrette del mare, logicamente non quando sono ancora piene di clandestini, ma sugli scafisti, anche con un colpo di bazooka, i gommoni vanno distrutti, perché, a un certo punto, bisogna puntare ad altezza d'uomo. » |
La polemica non ha risparmiato nemmeno gli animali; nel maggio 2008, in occasione della presentazione delle unità cinofile del Corpo Forestale in piazza dei Signori a Treviso, ha così difeso gli esemplari di "razza padana":
| « Questi sì che vanno bene, sono gli animali dei nostri progenitori. Dobbiamo dire no, invece, a quei cani stranieri che non sono rispettosi dell'ecoflora nostrana e del nostro ambiente[36][37]. » |
[modifica] Le dichiarazioni omofobe
Nell'agosto del 2007, in riferimento ai fenomeni di incontri sessuali di omosessuali che nei mesi precedenti si erano diffusi presso l'area dell'ospedale di Treviso, Gentilini si rende protagonista di alcune affermazioni, dichiarando:
| « darò immediatamente disposizioni alla mia comandante (dei vigili urbani) affinché faccia pulizia etnica dei culattoni, i culattoni devono andare in altri capoluoghi di regione che sono disposti ad accoglierli. Qui a Treviso non c'è nessuna possibilità per culattoni o simili[38] » |
Ha poi aggiunto, dopo le numerose critiche e prese di posizioni a proposito:
| « Io non ho nulla contro i gay, le prostitute, le lesbiche: ognuno è arbitro del proprio corpo. Non tollero però che queste esibizioni amorose, o altro, avvengano nella provincia di Treviso. Pulizia etnica quindi significa tabula rasa[39] » |
In relazione a tali dichiarazioni è stato indagato per istigazione all'odio razziale dalla Procura della Repubblica di Treviso[40]
Nel settembre 2007 invitando dei giovani a seguire i principi dello sport, ha dichiarato:
| « Qui non ci sono gay e non voglio ci siano nel mondo dello sport. Questo deve rimanere un ambiente pulito con dei principi sani" » |
[41].
[modifica] Altre
Si è dichiarato "disposto a tornare ai vagoni piombati" per gli immigrati clandestini[42].
Nel febbraio 2006 Gentilini propose di sterminare i cigni stanziati lungo le rive del Sile, fiume che attraversa Treviso, paventando un'ipotetica emergenza ambientale[43].
Particolare sdegno hanno provocato le seguenti affermazioni, con riferimento all'efferato delitto di Gorgo al Monticano, in cui una coppia di coniugi era stata massacrata da tre delinquenti stranieri:
| « A Gorgo hanno violentato una donna con uno scalpello davanti e didietro. E io dico a Pecoraro Scanio che voglio che succeda la stessa cosa a sua sorella e a sua madre[30]. » |
Nel 2008 è stata pubblicata la notizia che nella prima amministrazione Gobbo (vicesindaco Gentilini) i primi assegnatari di case di edilizia agevolata a Treviso sono stati un consigliere comunale leghista e il padre di un altro [44].
[modifica] Procedimenti giudiziari
- La procura di Venezia ha aperto un fascicolo su Gentilini a seguito di alcune dichiarazioni fatte alla festa della Lega Nord a Venezia, il 14 settembre 2008[45] con l'ipotesi di reato di istigazione all'odio razziale per frasi rivolte verso i frequentatori musulmani di phone center e verso gli insegnanti «neri, marroni o grigi».[46] Inoltre ha affermato di non volere «più vedere queste genìe che girano per le strade di giorno e di notte» e di volere «eliminare i bambini dei zingari che rubano dai nostri anziani»[47]
- Il 26 ottobre 2009 Gentilini è stato condannato con rito abbreviato dal Tribunale di Venezia a non poter sostenere pubblici comizi per 3 anni e al pagamento di 4.000 euro di multa. La difesa ha preannunciato ricorso in appello.[48]
| Predecessore: | Sindaco di Treviso | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Gianni Gagliardi | 1994 - 2003 | Gian Paolo Gobbo |
[modifica] Note
- ^ a b Stefano Lorenzetto. «Gentilini: sono «lo sceriffo» di Treviso». il Giornale, 21 7 1998, p. p. 2. URL consultato in data 17-01-2010.
- ^ a b Gian Antonio Stella. «"Ma io la disobbedienza non la faccio"». Corriere della Sera, 4 6 1996, p. p. 3. URL consultato in data 17-01-2010.
- ^ Brenno Zuccarello. «Siluro alla devolution, l'ira di Gentilini». la Tribuna di Treviso, 26 4 2006. URL consultato in data 17-01-2010.
- ^ Biografia Gentilini
- ^ "Una città senza clandestini e prostitute è anche merito delle mie ronde"
- ^ Fabio Felicetti. «A Treviso Tognana junior contro Tognana senior: lei coi lumbard, lui è sconfitto». Corriere della Sera, 6 12 1994, p. p. 7. URL consultato in data 16-01-2010.
- ^ Sandro Viola. «Scomparsa la DC è l'ora degli sceriffi». Corriere della Sera, 28 3 1996. URL consultato in data 17-01-2010.
- ^ a b Piero Colaprico. «Fa togliere le panchine, 'Le usano gli immigrati'». la Repubblica, 15 10 1997, p. p. 24. URL consultato in data 16-01-2010.
- ^ Sandro Russello. «Treviso contro il sindaco sceriffo». Corriere della Sera, 9 11 1997. URL consultato in data 16-01-2010.
- ^ R. I.. «Treviso, si cambierà la segnaletica stradale: un teschio per indicare gli incroci pericolosi». Corriere della Sera, 3 8 1998, p. p. 13. URL consultato in data 16-01-2010.
- ^ «Treviso, teschi dipinti agli incroci». Corriere della Sera, 20 8 1998, p. p. 20. URL consultato in data 16-01-2010.
- ^ Roberto Bianchin. «Treviso: il facile bis del sindaco-sceriffo». la Repubblica, 14 12 1998. URL consultato in data 16-01-2010.
- ^ Treviso - Risultati delle elezioni comunali del 25 maggio 2003 e del ballottaggio dell'8 giugno 2003 (PDF)
- ^ «Gentilini: rifarò il sindaco». la Tribuna di Treviso, 31 10 2006. URL consultato in data 16-01-2010.
- ^ ««Sono io il candidato della Lega»». la Tribuna di Treviso, 11 12 2007. URL consultato in data 16-01-2010.
- ^ «Cani off limits nel centro storico Treviso, l'ultima crociata del sindaco». la Repubblica, 30 6 2004, p. p. 22. URL consultato in data 16-01-2010.
- ^ «Centro storico vietato ai cani». la Tribuna di Treviso, 30 6 2004. URL consultato in data 16-01-2010.
- ^ «Cani vietati, l'ordinanza già scricchiola». la Tribuna di Treviso, 4 7 2004. URL consultato in data 16-01-2010.
- ^ «Il Tar boccia il divieto anti-cani». la Tribuna di Treviso, 30 7 2004. URL consultato in data 16-01-2010.
- ^ «Ricorso al Consiglio di Stato». la Tribuna di Treviso, 29 8 2004. URL consultato in data 16-01-2010.
- ^ «Cani, il Comune bocciato tre volte». la Tribuna di Treviso, 9 9 2004. URL consultato in data 16-01-2010.
- ^ «Treviso diserta il raduno dei partigiani». la Tribuna di Treviso, 14 9 2004, p. p. 3. URL consultato in data 16-01-2010.
- ^ «I partigiani querelano Gobbo e Gentilini». la Tribuna di Treviso, 10 10 2004. URL consultato in data 16-01-2010.
- ^ Antonio Frigo. «Ombralonga, dati choc: sette su dieci sbronzi». la Tribuna di Treviso, 23 10 2007. URL consultato in data 16-01-2010.
- ^ Michele Modesto. «Ombralonga, il Comune resta solo». la Tribuna di Treviso, 23 9 2004, p. p. 16. URL consultato in data 16-01-2010.
- ^ Silvia Madiotto. «Ombralonga, Gentilini attacca Gobbo». Corriere del Veneto, 19 9 2009. URL consultato in data 15-01-2010.
- ^ Sergio Stimolo. «Treviso, la marcia solitaria della Lega e dei «due G»». Corriere della Sera, 19 3 2003. URL consultato in data 16-01-2010.
- ^ «C'è Al Jazeera, si prega anche in italiano». la Tribuna di Treviso, 12 9 2008. URL consultato in data 15-01-2010.
- ^ Fabio Poloni. ««Gentilini maestro di xenofobia»». la Tribuna di Treviso, 17 4 2009, p. p. 10. URL consultato in data 15-01-2010.
- ^ a b c «Frase choc su Gorgo, bufera su Gentilini». la Tribuna di Treviso, 18 09 2007. URL consultato in data 15-01-2010.
- ^ «La Curia bacchetta Gentilini». la Tribuna di Treviso, 9 9 2008. URL consultato in data 15-01-2009.
- ^ «Avvenire attacca Gentilini: "Becero"». la Tribuna di Treviso, 17 9 2008. URL consultato in data 15-01-2009.
- ^ Gian Antonio Stella. «Il sindaco Gentilini, lo Sceriffo di Treviso che divenne Capitan Trinchetto». Corriere della Sera, 12 2 2001, p. 2. URL consultato in data 14-01-2010.
- ^ a b «Gentilini choc a Venezia: "Vadano a pisciare nelle moschee"». la Tribuna di Treviso, 2 10 2008. URL consultato in data 15-01-2010.
- ^ Tutte le sparate del pro sindaco. Il Messaggero, 9 agosto 2007. URL consultato il 1-11-2007.
- ^ «Gentilini mette al bando i cani stranieri». la Tribuna di Treviso, 29 5 2008. URL consultato in data 14-01-2010.
- ^ «Gentilini all'attacco dei cani 'stranieri': "Basta incroci, vogliamo il Fido padano"». Quotidiano Net, 30 5 2008. URL consultato in data 14-01-2010.
- ^ Gentilini: "Pulizia etnica contro i culattoni" - Il prosindaco di Treviso dichiara guerra ai gay. La Repubblica, 9 agosto 2007. URL consultato il 1-11-2007.
- ^ Treviso, il leghista Gentilini: «Pulizia etnica contro i culattoni». L'Unità, 9 agosto 2007. URL consultato il 1-11-2007.
- ^ Gentilini indagato per istigazione all'odio razziale
- ^ Gentilini non vuole gay nel mondo dello sport
- ^ Il sindaco Gentilini, lo Sceriffo di Treviso che divenne Capitan Trinchetto
- ^ Proposta choc di Gentilini: sterminiamo questi cigni
- ^ Treviso, le case popolari della casta padana. L'Espresso, Aprile 2008. URL consultato il 21-04-2008.
- ^ L'intervento di gentilini alla festa della Lega Nord il 14 settembre 2008
- ^ "Dal palco istigazione al razzismo" Indagato il leghista Gentilini da Repubblica del 2 ottobre 2008.
- ^ Venezia Per Bossi c'è l'affetto, quello non mancherà mai ... dal Gazzettino del 15 settembre 2008.
- ^ «Treviso, «Gentilini istiga al razzismo» Comizi vietati per lo "sceriffo" della Lega». Corriere della Sera, 26 10 2009. URL consultato in data 26-10-2009.
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Intervista al Vicesindaco Gentilini
- Roberto Bianchin. Treviso: il facile bis del sindaco-sceriffo. la Repubblica, 14 dicembre 1998. URL consultato il 1-11-2007.
- Emanuela Da Ros. Treviso: Mia nonna diceva di mordermi la lingua prima di parlare….. OggiTreviso, 12 gennaio 2010
- Scheda su Openpolis