Qasba

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Scorcio della Qasba di Algeri, risalente al XVII secolo
Mura della Qasba di Bejaia, Algeria
fortificazioni della Qasba di el Kef, Tunisia

Originariamente la qasba, volgarizzato in casba o kasba (dall'arabo qaṣaba, "cittadella", "rocca"), era una costruzione (in genere fortezza o cittadella) di una città araba. Frequentemente cinta da mura difensive e talvolta solcata da stradine su cui insistevano abitazioni private.

Nel sud del Marocco questi tipi di costruzioni possono essere castelli appartenenti a una singola famiglia. Si trovano nell'Alto Atlante, nelle oasi e lungo i fiumi Draa, Dudès e Ziz. Furono costruite a partire dal Seicento.

All'esterno presentano torri e mura lisce, coronate da merli, e con piccole e scarse aperture, confermando le loro funzioni di difesa. In alcuni casi comprendono anche granai (ighrem) e magazzini (agadir), costruiti su più piani.

All'interno sono presenti ambienti disposti intorno a piccoli cortili. Le numerose terrazze sono raggiungibili da scale esterne.

Le strutture sono state realizzate con la tecnica costruttiva del "pisè" (paglia e piccoli ciottoli cementati con fango) o in terra cruda.

Le mura sono decorate con motivi berberi, a rilievo o incisi. Il rivestimento ad intonaco serviva ad assicurare una migliore conservazione contro l'acqua: in alcuni casi gli attacchi a queste fortezze erano condotti deviando un corso d'acqua che ne danneggiasse facilmente le basi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lemma «Ķaṣaba» (Gaston Deverdun), in: The Encyclopaedia of Islam, II ed., vol. 4, Leiden, E.J. Brill, 1997, pp. 684–686

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