Architettura islamica
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L'architettura islamica nacque dall' incontro di elementi provenienti dalla tradizione araba, siriaca, bizantina, persiana-sasanide, e in seguito anche turca e mongola-cinese. Le sue forme architettoniche tipiche sono le cupole sorrette da pilastri. Gli edifici più frequenti sono: la moschea (masjid); l'accademia teologica (madrasa), la tomba (maqbara), le case dei nobili (mahal), oltre a palazzi (serai) e giardini.
[modifica] Curiosità
Il ricercatore scientifico Peter j.Lu, in uno studio pubblicato su Science, ha analizzato gli schemi ornamentali prodotti dall'architettura islamica del 1300 e ha scoperto un modello complesso creato partendo da tasselli a poligoni e stelle chiamati "girih". Un disegno elaborato estremamente preciso che in Occidente è stato per la prima volta "scoperto" nel 1970 grazie all'intuizione del fisico e matematico britannico Roger Penrose. In realtà dietro quella che sembrava fino a oggi l'abilità certosina di un'affermata scuola artigiana si nascondono sofisticate formule matematiche che l'Occidente avrebbe compreso solo 500 anni dopo, a partire dal 1970. [1]
[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Riferimenti e note
- ^ Fonte : Repubblica Web del 23-02-2007

