Tolleranza zero

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Tolleranza zero (romanzo), romanzo di Irvine Welsh.

L'espressione tolleranza zero indica ad un modello politico basato sull'applicazione particolarmente intransigente delle norme di pubblica sicurezza, applicato per la prima volta dell'ex sindaco di New York, Rudolph Giuliani.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Questa politica deriva dalla "teoria delle finestre rotte" (broken windows theory) formulata nel 1982 dai sociologi James Q. Wilson e George Kelling, che prevede che se le persone vedendo una finestra rotta che non viene riparata, si abituano ad un'idea di deterioramento, di disinteresse e senza regole, che stimola le attività criminali[1].

L'ex sindaco di New York, Rudolph Giuliani, applicò la teoria della finestra rotta nel 1994. Uno dei luoghi più pericolosi della città era la metropolitana. La Tolleranza zero nei confronti delle trasgressioni minori, come il mancato pagamento del biglietto spazzò via l'idea che la metropolitana fosse una zona senza regole, producendo un' immediata contrazione del numero di crimini, anche gravi[2].

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, l'espressione tolleranza zero è stata utilizzata in accezioni diverse, da diverse parti politiche, spesso perdendo ogni relazione con la teoria che ne è alla base formale: numerosi Governi hanno voluto interpretare questa politica varando diversi "pacchetti sicurezza" basati sul generico inasprimento delle sanzioni, dei divieti e delle pene detentive; alcuni sindaci invece l'hanno intesa come una azione di repressione contro attività ritenute sgradevoli e/o indecorose come l'accattonaggio e la prostituzione. Tuttavia non essendo reati, la repressione verso queste attività è avvenuta per vie traverse, come ad esempio le multe agli automobilisti che si fermavano accanto alle prostitute; la Lega nord ha applicato questa politica facendo approvare al Parlamento la Legge Bossi-Fini e successivamente il reato di clandestinità, entrambi con l'obiettivo di contrastare l'immigrazione clandestina.

A parte questi esempi, tolleranza zero è diventato un modo di dire per manifestare la propria fermezza, in generale o in riferimento a una particolare categoria di trasgressioni come ad esempio nei confronti del fumo.

La tolleranza zero viene tipicamente applicata dalle scuole, relativamente a certi ambiti quali la detenzione e l’utilizzo di droghe o di armi. Per esempio, uno studente trovato in possesso di droga o di armi in una scuola che applica la tolleranza-zero incorrerà immediatamente nella massima sanzione prevista. È chiaro che una tale politica richiede una normativa estremamente esplicita; una normativa confusa o generica potrebbe provocare altrimenti grosse conseguenze.

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel libro Parola d'ordine: Tolleranza zero, Loic Wacquant scrive che per averne la prova dell'inefficacia di questa politica, basta confrontare i dati di New York con quelli di San Diego: tra il 1993 e il 1996, la metropoli californiana può vantare una diminuzione della criminalità identica a quella di New York, avendo adottato tutt'altre politiche.
  • Sia negli Stati Uniti d'America che in Italia, la tolleranza zero è spesso associata ad un uso spropositato della forza da parte dei Pubblici ufficiali verso gli individui socialmente più deboli come immigrati, senzatetto e minoranze etniche.
  • L'idea di punire ogni infrazione di legge, indipendentemente dall’entità della trasgressione, sempre più duramente ha mostrato evidenti limiti costituzionali ed inapplicabilità per motivi economici.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) George L. Kelling e James Q. Wilson, Broken Windows: The police and neighborhood safety in Atlantic Monthly, 1 marzo 1982, pp. 29–38. URL consultato il 9 novembre 2014.
  2. ^ La teoria delle finestre rotte in Unitresorrentina.org. URL consultato il 14/10/2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

politica Portale Politica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di politica