Tolleranza zero

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La politica della tolleranza zero è un modello di governo che prevede un'applicazione particolarmente intransigente delle norme di pubblica sicurezza nei confronti delle trasgressioni minori, come il mancato pagamento del biglietto dell'autobus, la prostituzione, gli scippi etc. L'abitudine alla legalità, secondo questa teoria, dovrebbe produrre in breve tempo, insieme alla riduzione della microcriminalità, anche un calo dei reati maggiori, quali stupri e omicidi.

In Italia il termine è stato utilizzato in accezioni diverse, da diverse parti politiche, non necessariamente in relazione alla teoria che ne è alla base: in generale o in riferimento a una particolare categoria di trasgressioni, si tende a parlare di tolleranza-zero (ad es. nei confronti del fumo) come di un generico inasprimento delle sanzioni e dei divieti.

Questa politica deriva dalla "teoria delle finestre rotte" (broken windows theory) formulata nel 1982 dai criminologi James Q. Wilson e George Kelling, che prevede che se le persone si abituano a vedere una finestra rotta, in seguito si abitueranno anche a vederne rompere altre, e a vivere in un ambiente devastato senza reagire: riparando la finestra, ci si abitua al rispetto della legalità.

Se l'idea è quella di arrivare a punire ogni infrazione di legge, indipendentemente dall’entità della trasgressione, a questo si arriva per gradi e cominciando dalle piccole cose.

La tolleranza zero viene tipicamente applicata dalle scuole, relativamente a certi ambiti quali la detenzione e l’utilizzo di droghe o di armi. Per esempio, uno studente trovato in possesso di droga o di armi in una scuola che applica la tolleranza-zero incorrerà immediatamente nella massima sanzione prevista. È chiaro che una tale politica richiede una normativa estremamente esplicita; una normativa confusa o generica potrebbe provocare altrimenti grosse conseguenze.

Da parte dei detrattori permangono molte perplessità sull'applicabilità e sull'utilizzo di politiche a tolleranza zero (termine che è spesso associato, non solo negli Stati Uniti d'America, all'azione amministrativa dell'ex sindaco di New York, Rudolph Giuliani, la cui applicazione, secondo alcuni non sembra abbia dato buoni frutti). Ad esempio scrive Wacquant in proposito, nel suo libro "Tolleranza zero", che per averne la prova basta confrontare i dati di New York con quelli di San Diego, non aderente a quel tipo di politica: tra il 1993 e il 1996, la metropoli californiana può vantare una diminuzione della criminalità identica a quella di New York.