Francesco Saverio Romano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Francesco Saverio Romano
Saverio Romano.jpg

Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali
Durata mandato 23 marzo 2011 –
16 novembre 2011
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Giancarlo Galan
Successore Mario Catania

Sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Durata mandato 23 aprile 2005 –
17 maggio 2006
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Roberto Rosso
Successore Rosa Rinaldi

Dati generali
Partito politico FI/CP (2013-attualmente)
Precedenti:
DC (fino al 1994)
PPI (1994)
CCD (1994-2002)
UDC (2002-2010)
PID (2010-2012)
on. Francesco Saverio Romano
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Palermo
Data nascita 24 dicembre 1964
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione politico
Partito UDC (2001-2010), PID (2010)
Legislatura XIV, XV, XVI, XVII
Gruppo PdL
Coalizione FI-AN- UDC -LN (2001-2006),

FI-AN-UDC-LN-MpA (2006-2008), UdC- Rosa Bianca (2008-2010), PdL-LN-FLI-MpA (2010), PdL-LN-PT (2011), Coalizione di centro-destra (2013)

Circoscrizione XXIV (Sicilia 1 - XVI / XVII leg.)
Incarichi parlamentari

III Governo Berlusconi: SOTTOSEGRETARIO DI STATO AL LAVORO E ALLE POLITICHE SOCIALI dal 26 aprile 2005 al 17 maggio 2006 IV Governo Berlusconi: Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali dal 23 marzo 2011 al 16 novembre 2011

  • II COMMISSIONE (GIUSTIZIA) dal 13 dicembre 2001 all'11 luglio 2003
  • VI COMMISSIONE (FINANZE) dal 20 giugno 2001 al 16 maggio 2003
  • VII COMMISSIONE (CULTURA, SCIENZA E ISTRUZIONE) dal 19 maggio 2003 all'8 ottobre 2003
  • IX COMMISSIONE (TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI)dall'11 luglio 2003 all'8 ottobre 2003
  • V COMMISSIONE (BILANCIO, TESORO E PROGRAMMAZIONE) dall'8 ottobre 2003 al 27 aprile 2006
  • COMMISSIONE PER LA VIGILANZA SULLA CASSA DEPOSITI E PRESTITI dal 19 settembre 2001 al 16 maggio 2005
  • II COMMISSIONE (GIUSTIZIA) dal 6 giugno 2006 al 28 aprile 2008
  • DELEGAZIONE PARLAMENTARE PRESSO L'ASSEMBLEA DEL CONSIGLIO D'EUROPA dal 27 settembre 2006al 5 maggio 2008
  • DELEGAZIONE PARLAMENTARE PRESSO L'ASSEMBLEA DELL'UNIONE DELL'EUROPA OCCIDENTALE dal 27 settembre 2006 al 5 maggio 2008
  • VI COMMISSIONE (FINANZE) dal 13 ottobre 2008 al 27 gennaio 2011
  • X COMMISSIONE (LAVORO PUBBLICO E PRIVATO) dal 28 gennaio 2001 al 9 marzo 2011
  • XII COMMISSIONE (AFFARI SOCIALI)dal 9 marzo 2011 al 23 novembre 2011
  • III COMMISSIONE (AFFARI ESTERI) dal 23 novembre 2001
= 300369 Pagina istituzionale

Francesco Saverio Romano detto Saverio (Palermo, 24 dicembre 1964) è un politico italiano. È stato Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali[1] ed è membro della Camera dei Deputati[2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1988 si laurea in giurisprudenza con tesi dal titolo “spunti di riflessione su progetto preliminare del nuovo codice di procedura penale”. Nel 1992 si abilita alla professione forense e si iscrive all'Albo degli avvocati e dei procuratori legali di Palermo.

Sposato, padre di Antonio, Giorgio e Chiara, inizia la sua carriera politica da giovanissimo all'interno dell'Università degli Studi di Palermo, ricoprendo dal 1985 al 1987 la carica di Consigliere di Amministrazione dell'Opera Universitaria come rappresentante degli studenti. Democristiano fin dai suoi primi passi in politica, diviene segretario regionale del movimento giovanile della Democrazia Cristiana[3][4].

Nel 1990 viene eletto al Consiglio della Provincia Regionale di Palermo, per poi ricoprire dal 1993 al 1994 la carica di assessore alla viabilità[4]. e contestualmente diviene capogruppo della Dc. Nel maggio del 1994 si candida e viene eletto nelle file PPI nel collegio elettorale di Bagheria, per il rinnovo del consiglio Provinciale di Palermo. Il 3 novembre del 1994 si dimette da Consigliere Provinciale per dedicarsi alla professione di avvocato.

Nel 1997 viene designato dal governo regionale quale presidente dell'IRCAC, il più grande ente creditizio alla cooperazione siciliano, di proprietà della Regione. Carica che ricopre fino al 2001[4], quando viene eletto per la prima volta alla Camera dei deputati nella XIV Legislatura, in virtù di una candidatura nel collegio uninominale di Bagheria e si iscrive al gruppo CCD-CDU. Durante il mandato parlamentare è stato componente delle Commissioni Giustizia, Bilancio, Finanze, Cultura, Trasporti e Vigilanza sulla Cassa depositi e prestiti. Aderisce all'UDC, come tutta la componente di Cuffaro.

Il 9 novembre 2002 nel corso della discussione della Finanziaria 2002 redige un emendamento che, approvato, consente alla Regione Siciliana di incamerare le tasse versate dalle aziende che, non avendo sede legale nella Regione, hanno stabilimenti nel suo territorio[5]. Nel 2005, nel governo Berlusconi III, il suo partito lo indica come Sottosegretario di Stato al Lavoro.

Confermato nel 2006 alla Camera nella XV Legislatura a seguito della candidatura nella lista dell'UDC per la circoscrizione Sicilia 1, ha ricoperto il ruolo di segretario della Delegazione parlamentare presso l'Assemblea del Consiglio d'Europa e di componente della Commissione Giustizia e della Delegazione parlamentare presso l'Assemblea dell'Europa occidentale.

Nel luglio 2006 è nominato Segretario[4] dal Comitato Regionale, per poi essere eletto il 4 marzo 2007, per acclamazione, Segretario Regionale dell'UDC in Sicilia[6].

Nel dicembre 2007 viene incaricato dal segretario nazionale UDC Lorenzo Cesa di dirigere il dipartimento organizzativo, incarico che mantenne fino alla fuoriuscita dal partito stesso, nel settembre del 2010.

Nell'aprile del 2008 è stato rieletto alla Camera dei deputati, dove dal 13 maggio 2008 è componente della VI Commissione (Finanze).

Alle elezioni Europee del 6 e 7 giugno 2009 è candidato come capolista dell'Unione di Centro nella Circoscrizione "Isole". Tra Sicilia e Sardegna ha raccolto 110.403 voti di preferenza[7], risultando il più votato dell'UDC in tutta Italia.

Nel luglio 2009 è stato nominato, dal Segretario Nazionale Lorenzo Cesa, commissario dell'UDC in Provincia di Catania[8].

Il 24 marzo 2014 diventa membro del Comitato di Presidenza di Forza Italia.

L'uscita dall'UDC[modifica | modifica wikitesto]

A settembre 2010, a seguito della nascita del quarto governo siciliano della Presidenza Lombardo[9], che vede una spaccatura interna sul rientro dell'Udc in giunta[10], Romano si dimette da segretario regionale siciliano dell'Udc e, in forte polemica col proprio partito, prospetta la sua uscita[11]. Di conseguenza, nel Parlamento nazionale, il 28 settembre 2010, insieme ai deputati meridionali Calogero Mannino, Michele Pisacane, Giuseppe Drago e Giuseppe Ruvolo aderisce al Gruppo misto, fondando con loro la componente I Popolari di Italia Domani (Pid)[12]. I 5 deputati rinnegano così il ruolo di opposizione, per il quale erano stati eletti nell'UDC, e si schierano a sostegno della maggioranza parlamentare di centrodestra di Silvio Berlusconi; come primo atto votano favorevolmente il voto di fiducia al Governo[13].

Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante Romano avesse precedentemente escluso categoricamente qualsiasi coinvolgimento personale nell'esecutivo guidato da Silvio Berlusconi[14], il 23 marzo 2011 viene nominato Ministro all'Agricoltura nel Governo Berlusconi IV, determinando l'appoggio interno di Iniziativa Responsabile al governo. Rimane in carica fino al 16 novembre 2011.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso delle riserve sulla nomina, per via delle indagini penali pendenti su Romano, nominandolo tuttavia, ministro dell'agricoltura.[1].

In seguito alle gravi accuse che vedono Romano indagato per concorso esterno in associazione mafiosa Pd,Idv e Fli presentano una mozione di sfiducia individuale nei suoi confronti. In data 29 settembre la Camera vota la sfiducia che viene respinta con 315 no (PdL, LN, Pt, FdS,) 294 si Pd, IdV, Udc, Fli, Api, Mpa, LD, Pri, Svp, Ald) e nessun astenuto. I 6 Radicali eletti nel PD per protesta contro la situazione delle carceri italiane non hanno preso parte al voto[15].

Procedimenti giudiziari penali[modifica | modifica wikitesto]

Saverio Romano, nel 2003, è stato indagato dalla Procura di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione[16]. Il 1º aprile 2005 il gip ha accolto la richiesta di archiviazione della Procura[17] con la seguente motivazione: «Gli elementi acquisiti non sono idonei a sostenere l'accusa in giudizio». Successivamente la Procura della Repubblica ha riaperto l'indagine per il sorgere di nuovi elementi, in seguito alle dichiarazioni del pentito Francesco Campanella[3][4][18] che saranno così giudicate "...deve immediatamente osservarsi che le dichiarazioni di Francesco Campanella sono intaccate, per quel che specificamente attiene alla posizione di Romano, da non superabili rilievi critici sia in punto di credibilità personale, sia in punto di attendibilità intrinseca, sia in punto di attendibilità estrinseca..." (estratto della sentenza nei confronti di Romano)

Nel luglio 2011 il Giudice per le indagini preliminari chiede l'imputazione coatta di Romano[19] e conseguentemente la Procura di Palermo ne chiede il rinvio a giudizio, in quanto secondo i PM: "Nella sua veste di esponente politico di spicco avrebbe consapevolmente e fattivamente contribuito al sostegno ed al rafforzamento dell'associazione mafiosa"[20][21].

Nel 2009, il testimone di giustizia, dichiarante di mafia, Massimo Ciancimino (figlio dell'ex sindaco mafioso Vito Ciancimino) lo accusa di avergli pagato tangenti per 100 000 euro per questo è iscritto nel registro degli indagati della DDA di Palermo per concorso in corruzione aggravata dal favoreggiamento di Cosa Nostra assieme ai politici dell'Udc Totò Cuffaro e Salvatore Cintola e del Pdl Carlo Vizzini[4][22][23][24]. L'accusa della direzione distrettuale antimafia è fondata su delle intercettazioni tra Romano e l'avvocato Gianni Lapis, prestanome della famiglia Ciancimino[25].

Nelle motivazioni della sentenza con cui, nel febbraio 2011, i Giudici della Corte Suprema di Cassazione hanno condannato Totò Cuffaro per favoreggiamento aggravato nei confronti di Cosa Nostra, Saverio Romano viene coinvolto attraverso delle dichiarazioni, rese da Angelo Siino, a più riprese, in periodi diversi e non sempre concordanti; in merito a un incontro tra lo stesso Siino, Romano e Cuffaro, per chiedere il sostegno elettorale, in occasione delle elezioni regionali siciliane del 1991[26][27], al suddetto Boss Angelo Siino soprannominato il ministro dei Lavori pubblici di Cosa Nostra.

In merito all'incontro di Saverio Romano con Siino, si legge nella sentenza di Romano: "...deve rilevarsi che le dichiarazioni di Angelo Siino, per quel che specificamente attiene alla posizione di Romano, non sono esenti da censure né in punto di credibilità personale, né in punto di attendibilità intrinseca. Esse inoltre difettano di sufficienti riscontri." inoltre "...Ma quel che qui più rileva è che Siino attribuisce proprio a Romano la responsabilità delle azioni esecutive poste in essere in suo pregiudizio, senza dissimulare, peraltro, nemmeno una certa acredine nei confronti dell’accusato, pur sapendo ormai che svolgeva la professione di avvocato, oltre a sedere da due anni in Parlamento... ...Tale rilievo incide evidentemente sulla credibilità personale di Angelo SIINO ed induce ad accostarsi con cautela alle dichiarazioni che il collaboratore rende sul conto dell’odierno imputato (Romano)".

Nel settembre 2011 anche il pentito Stefano Lo Verso accusa, con delle dichiarazioni vaghe e indefinite "...si segnalano per un notevole tasso di genericità ed indeterminatezza... " (estr. sentenza Romano) , Romano di essere legato alla cosca mafiosa di Villabate[28].

Nell'ottobre 2011 il giudice per le indagini preliminari di Palermo chiede alla Camera dei deputati di poter utilizzare delle intercettazioni telefoniche, nelle quali si evincerebbe che Romano fosse stato componente di un «comitato d'affari» impegnato a tutelare gli interessi del gruppo Gas, facente riferimento a Massimo Ciancimino e al tributarista Gianni Lapis, prestanome dei Ciancimino[29][30].

Il 14 dicembre 2011 La Giunta per le Autorizzazioni a procedere respinge la relazione Cassinelli (PdL) per negare l'uso delle intercettazioni nel processo a Palermo che vede indagato Romano per corruzione[31]. La relazione è stata respinta con 8 si (PdL e il radicale del PD Maurizio Turco) 9 no (PD, IdV, FLI e anche la Lega Nord), 2 astenuti (UdC) e 2 assenti (PT e PRI del Gruppo Misto). Il nuovo relatore è il Segretario e capogruppo del PD in Giunta Marilena Samperi.

Il 21 dicembre 2011 anche la Camera dopo la Giunta concede con voto segreto chiesto dal gruppo Popolo e Territorio l'uso delle intercettazioni nel processo a Palermo che vede indagato Romano per concorso esterno in associazione mafiosa con 286 si, 260 no e 4 astenuti[32]. I gruppi che in dichiarazione di voto hanno espresso parere negativo all'autorizzazione sono stati Il Popolo della Libertà, Popolo e Territorio, Forza del Sud, Partito Repubblicano Italiano, Fareitalia e i deputati radicali del Pd, hanno invece espresso parere favorevole il Partito Democratico, l'Italia dei Valori, Futuro e Libertà per l'Italia, Alleanza per l'Italia, Movimento per le Autonomie, Liberal Democratici, Autonomie Liberté Democratie e Lega Nord. Hanno lasciato libertà di voto i gruppi dell'Unione di Centro, del Südtiroler Volkspartei e dei Liberali per l'Italia[33].

Nel luglio 2012 la Procura di Palermo, dopo otto anni d'indagine e due richieste di archiviazione, modificando le precedenti conclusioni[senza fonte], chiede la condanna di Romano a otto anni di reclusione per concorso esterno in associazione di tipo mafioso. Per la Procura la sua candidatura alla Camera dei deputati avrebbe rappresentato l'espressione degli interessi mafiosi, in particolare delle famiglie mafiose di Villabate e Belmonte Mezzagno[34].
Il 17 luglio 2012 il Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Palermo, al termine del processo svoltosi con rito abbreviato, assolve l'ex Ministro Romano dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa "perché il fatto non sussiste" applicando il secondo comma art. 530 c.p.p.(assoluzione poiché la prova manca, è incerta o contraddittoria)[35][36].

Nel gennaio del 2013 la Procura di Palermo chiede l'archiviazione nei confronti di Romano ed altri dall'accusa di corruzione aggravata[37].

Il 10 aprile seguente la sentenza di assoluzione emessa dal Gup a luglio dell'anno precedente è passata in giudicato, poiché né la Procura della Repubblica, né la Procura Generale presso la Corte di Appello hanno proposto alcuna impugnazione[38].

Il 29 luglio 2014 il giudice per le indagini preliminari Piergiorgio Morosini ha archiviato, su richiesta della stessa Procura, la posizione dell'ex ministro delle Politiche agricole Saverio Romano nell'inchiesta sulle presunte tangenti che sarebbero state pagate a tre politici siciliani dalla società “Gasdotti azienda siciliana”, di cui fu socio occulto don Vito Ciancimino[39].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Romano ministro dell'Agricoltura via libera con riserve da Napolitano in la Repubblica, 23 marzo 2011. URL consultato il 23 marzo 2011.
  2. ^ Camera.it - XVII Legislatura - Deputati e Organi - Scheda deputato - ROMANO Francesco Saverio
  3. ^ a b Marco Damilano, Se questo è un ministro in L'espresso, 10 febbraio 2011. URL consultato il 10 febbraio 2011.
  4. ^ a b c d e f Emanuele Lauria, L'erede di Mannino e Cuffaro indagato per mafia e corruzione in la Repubblica, 23 marzo 2011. URL consultato il 23 marzo 2011.
  5. ^ Dalla tassa alle aziende 500 milioni all'anno in La Repubblica, 10 novembre 2002, p. 3 sezione: PALERMO. URL consultato l'08-11-2009.
  6. ^ 2º Congresso Regionale dell'UDC della Sicilia in Radio Radicale. URL consultato l'08-11-2009.
  7. ^ Elezioni europee ed amministrative del 6 - 7 giugno 2009 in Ministero dell'Interno. URL consultato il 14-07-2009.
  8. ^ Romano Commissario UDC della Provincia di Catania in Sicilia on Line. URL consultato il 26-12-2009.
  9. ^ Massimo Lorello, Ecco la nuova giunta regionale Nasce sull'asse tra Pd e finiani in La Repubblica, 21 settembre 2010. URL consultato il 23-09-2010.
  10. ^ Patto con Lombardo, il Pd prende tempo in La Repubblica, 20 settembre 2010. URL consultato il 23-09-2010.
  11. ^ Saverio Romano si dimette da segretario dell'Udc in La Repubblica, 22 settembre 2010. URL consultato il 23-09-2010.
  12. ^ Romano: "Nasce Popolari per l'Italia di domani" in Giornale di Sicilia, 28 settembre 2010. URL consultato il 01-10-2010.
  13. ^ Berlusconi ottiene la fiducia grazie ai voti di Mpa e Fli in lineasicilia.it, 29 settembre 2010. URL consultato il 01-10-2010.
  14. ^ Marco Pasqua, Quando Saverio si indignava per Silvio "Con lui una deriva plebiscitaria" in la Repubblica, 26 marzo 2011. URL consultato il 26 marzo 2011.
  15. ^ Lina Palmerini, La maggioranza salva Romano in Il Sole 24 ORE, 29 settembre 2011. URL consultato il 16 ottobre 2011.
  16. ^ Enzo Mignosi, Cuffaro accusato anche di corruzione. Il nuovo reato contestato anche al deputato dell'Udc Saverio Romano, per una presunta tangente da un imprenditore in Corriere della Sera, 28 giugno 2003, p. 15. URL consultato l'08-11-2009.
  17. ^ Alessandra Ziniti, Cuffaro, niente 'concorso esterno' il giudice ha archiviato l'inchiesta in La Repubblica, 02 aprile 2005, p. 4 sezione: Palermo. URL consultato l'08-11-2009.
  18. ^ Giuseppe Lo Bianco, Mafia, il gip non archivia Romano non può fare il ministro in il Fatto Quotidiano, 23 marzo 2011. URL consultato il 23 marzo 2011.
  19. ^ Mafia, il gip chiede l'imputazione coatta del ministro Romano in Corriere della Sera, 8 luglio 2011. URL consultato il 17 luglio 2011.
  20. ^ Mafia, la richiesta della Procura "Processate il ministro Romano" in la Repubblica, 13 luglio 2011. URL consultato il 17 luglio 2011.
  21. ^ Mafia, chiesto processo per Romano Il ministro: «Non mi dimetto» in Corriere della Sera, 13 luglio 2011. URL consultato il 17 luglio 2011.
  22. ^ Alessandra Ziniti, Così Vizzini riciclava il mio denaro in La Repubblica, 14 marzo 2009, p. 11. URL consultato l'8-11-2009.
  23. ^ Alessandra Ziniti, Indagini sul tesoro di Ciancimino. Vizzini si dimette dall'Antimafia in La Repubblica, 11 giugno 2009. URL consultato l'08-11-2009.
  24. ^ L'accusa di Ciancimino jr a Vizzini e Romano in liveSicilia.it, 14 marzo 2009. URL consultato l'8-11-2009.
  25. ^ Salvo Palazzolo, I magistrati sulle tracce di Romano "Chiederemo di usare le intercettazioni" in la Repubblica, 25 marzo 2011. URL consultato il 25 marzo 2011.
  26. ^ La Cassazione: "Cuffaro sapeva di aiutare Cosa Nostra" in la Repubblica, 19 aprile 2011. URL consultato il 22 aprile 2011.
  27. ^ Cuffaro, le motivazioni della Cassazione: "C'era accordo politico-mafioso col boss" in Corriere della Sera, 19 aprile 2011. URL consultato il 22 aprile 2011.
  28. ^ Mafia, l'ultimo pentito accusa Romano "Era legatissimo alla cosca di Villabate" in la Repubblica, 19 settembre 2011. URL consultato il 20 settembre 2011.
  29. ^ Nino Amadore, Romano in un comitato al servizio dei boss in Il Sole 24 ORE, 15 ottobre 2011. URL consultato il 16 ottobre 2011.
  30. ^ Manda il fax, cambio l'emendamento in Corriere della Sera, 15 ottobre 2011. URL consultato il 16 ottobre 2011.
  31. ^ Giunta, sì a uso intercettazioni per Saverio Romano: l'Udc si astiene in Corriere del Mezzogiorno, 14 dicembre 2011. URL consultato il 14 dicembre 2011.
  32. ^ Caso Romano, sì a uso delle intercettazioni Rinvio della Giunta sull'arresto di Cosentino in la Repubblica, 21 dicembre 2011. URL consultato il 21 dicembre 2011.
  33. ^ http://www.lapoliticaitaliana.it/Articolo/?d=20111221&id=49783 Mafia, Da Aula Camera ok a pm, sì all'uso intercettazioni Romano
  34. ^ Alessandra Ziniti, Processo all'ex ministro Saverio Romano Il pm: "Patto tra lui e i clan". Chiesti 8 anni in la Repubblica, 3 luglio 2012. URL consultato il 4 luglio 2012.
  35. ^ Assolto l'ex ministro Saverio Romano era imputato di concorso esterno in la Repubblica, 17 luglio 2012. URL consultato il 17 luglio 2012.
  36. ^ Mafia, politica e candidature. Ecco perché Romano è stato assolto in livesicilia.it, 20 febbraio 2013. URL consultato il 20 febbraio 2013.
  37. ^ Tangenti, chiesta archiviazione per Vizzini e Romano in Giornale di Sicilia, 7 gennaio 2013. URL consultato il 7 gennaio 2013.
  38. ^ Saverio Romano è innocente La sentenza passa in giudicato in livesicilia.it, 10 aprile 2013. URL consultato il 10 aprile 2013.
  39. ^ Tangenti dalla società Gas, archiviazione per i politici in la Repubblica, 29 luglio 2014. URL consultato il 29 luglio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Successore Emblem of Italy.svg
Giancarlo Galan dal 23 marzo 2011 all'11 novembre 2011 Mario Catania
Predecessore Sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Successore Emblem of Italy.svg
Roberto Rosso 23 aprile 2005-17 maggio 2006 Rosa Rinaldi