Riccardo Illy

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Riccardo Illy
Riccardo Illy

Durata mandato
8 giugno 2003 – 14 aprile 2008
Predecessore Renzo Tondo
Successore Renzo Tondo

Partito politico Partito Democratico

Riccardo Illy (Trieste, 24 settembre 1955) è un imprenditore e politico italiano.

Nato da una famiglia valdese, di origine ungherese e benestante (la famiglia ha un'azienda nel settore del caffè), dopo il diploma ha incominciato a lavorare proprio nell'impresa della sua famiglia (dal 1977). In questa società egli modernizzò il merchandising, creò nel 1983 il settore marketing, fino ad allora inesistente, e riorganizzò la struttura commerciale, divenendo direttore commerciale. È stato vicepresidente dell' Associazione degli Industriali di Trieste.

Giovanissimo ha sposato Rossana Bettini, giornalista enogastronoma, da cui ha avuto una figlia, Daria, insegnante di educazione fisica e personal trainer.

Dal 1992 al 1995 è stato amministratore delegato di illycaffè, mentre dal 1995 fino ad oggi occupa nella stessa azienda il ruolo di vicepresidente. L'impresa, fondata dal nonno paterno di origine ungherese nel 1933, oggi è presente in oltre centoquaranta paesi.

A metà degli anni Novanta è diventato anche giornalista pubblicista ed ha esposto le sue idee economiche nel libro Dal caffè all'Espresso, edito da Mondadori (1989), e tradotto in inglese, francese e tedesco. Ha pubblicato quindi Polietica con Paolo Maurensig (Marsilio, 2003), La rana Cinese con Paolo Fragiacomo (Mondadori, 2006) e Così perdiamo il Nord (Mondadori, 2008).

Nel 1993 è stato eletto sindaco di Trieste, sostenuto da una coalizione di Centrosinistra. Nel 1997 si è ricandidato, ottenendo dagli elettori un altro mandato che ha concluso nel 2001, anno in cui è stato eletto alla Camera dei Deputati tra le file dell'Ulivo. Ha aderito al gruppo misto in qualità di membro indipendente, ha fatto parte della IX Commissione parlamentare (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni) ed è stato segretario della Commissione parlamentare consultiva in ordine dell'attuazione della riforma amministrativa.

È stato presidente del Comitato Promotore della Direttrice Ferroviaria Europea Transpadana. Ha ricevuto il titolo di Commendatore dal presidente della Repubblica italiana, il "Golden Honorary Title" dal Presidente della Repubblica austriaca, ed il premio Die Quadriga a Berlino.

Ha conseguito la laurea honoris causa in Scienze Politiche presso l'Università di Trieste presentando la lectio doctoralis sul tema dell'allargamento ad Est dell'Unione Europea.

Pur avendo aderito da tempo al progetto politico di Romano Prodi, non ha mai voluto iscriversi a nessun partito. Pertanto risulta essere un "indipendente di Centrosinistra". Dopo aver contribuito a cambiare la legge elettorale del Friuli-Venezia Giulia e dopo aver promosso la nascita della lista civica Cittadini per il Presidente, è stato eletto Presidente della Regione il 9 giugno 2003 con il 53,1% dei voti alla guida di Intesa Democratica, una coalizione comprendente partiti e movimenti dell'Ulivo. Si dimette dalla carica di Presidente della Regione il 7 febbraio 2008 per consentire l'election day (l'unificazione tra elezioni politiche e amministrative), e successivamente si ricandida. Raccoglie il 46,18 % dei voti e viene sconfitto dallo sfidante Renzo Tondo. Dopo la sconfitta non rilascia alcuna dichiarazione e di fatto abbandona la scena politica.

A dicembre 2004 è stato eletto presidente dell’Assemblea delle Regioni d'Europa (ARE), alla quale aderiscono 250 Regioni di 33 Nazioni europee. Nel 2006 è stato rieletto all’unanimità per il secondo mandato, ma decade dalla carica con la sconfitta elettorale del 2008 in Friuli-Venezia Giulia.

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Predecessore: Sindaco di Trieste (categoria) Successore:
Stemma di Trieste
Giulio Staffieri 1993 - 2001 Roberto Dipiazza
Predecessore: Presidente del Friuli - Venezia Giulia Successore:
Renzo Tondo 2003 - 2008 Renzo Tondo
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