Parlamento della Padania

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Parlamento della Padania
Fondazione 1997, 2007, 2011
Fondatore Umberto Bossi
Scioglimento 1999, 2008
Sede centrale Italia Sarego
Presidente Italia Roberto Calderoli
Lingua ufficiale italiano
Sito web

Il Parlamento della Padania, ex Parlamento del Nord e ex Parlamento di Mantova, è un organismo creato dalla Lega Nord con rappresentanza pressoché interna al proprio bacino elettorale[senza fonte]. Esso è composto da tutti gli amministratori, consiglieri regionali, sindaci e parlamentari eletti nelle varie amministrazioni locali e nazionali italiane.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Intervento di Roberto Maroni al Parlamento della Padania tenutosi nel dicembre 2011

Vengono eletti, presso i gazebo della Lega Nord, ogni cinque anni i rappresentanti dei partiti e il Primo ministro della Padania. I primi ministri, in ordine cronologico, dal 1996 sono: Giancarlo Pagliarini, Vito Gnutti, Manuela Dal Lago, Mario Borghezio, Francesco Speroni e Roberto Maroni.

Il 10 febbraio 2007, su richiesta del Segretario federale della Lega Nord Bossi, il Parlamento della Padania riapre[dire quando aveva chiuso in precedenza] ufficialmente i battenti con sede a Vicenza, nella villa Bonin Maistrello.[1].

Con le dimissioni di Silvio Berlusconi, la fine del governo Berlusconi IV e l'inizio del governo Monti il 14 novembre 2011 la segreteria politica della Lega Nord ha deciso di riaprire[di nuovo: dire quando aveva chiuso in precedenza] il Parlamento della Padania[2].

Il 4 dicembre 2011 Roberto Calderoli è stato nominato presidente del Parlamento della Padania,[3], all'apertura dell'assemblea ha preso parte per la prima volta una rappresentanza di venti militanti leghisti umbri in rappresentanza della nazione dell'Umbria[non chiaro] guidati dal capogruppo leghista al consiglio regionale umbro, Gianluca Cirignoni[4].

Elezioni padane del 1997[modifica | modifica sorgente]

Il 26 ottobre 1997, vennero organizzate le prime elezioni del Parlamento Padano (successivamente Parlamento del Nord, poi Parlamento della Padania). Alle elezioni prese parte anche la Lista Pannella - Radicali che candidava il valtellinese Benedetto Della Vedova, il quale venne eletto all'interno dell'Assise. Circa 6 milioni[senza fonte] di italiani del Nord si recarono ai seggi e scelsero tra diversi partiti padani[5]:

Composizione[modifica | modifica sorgente]

Il Parlamento della Padania è diviso al suo interno in forze politiche concorrenti, le quali adottano, pur facendo riferimento sempre e comunque al pensiero politico della Lega Nord, denominazioni ispirate in modo variamente creativo a ideologie politiche che comunque, nell'accezione comune, nulla condividono con il pensiero leghista.

Queste componenti sono: Comunisti padani, Socialisti padani - Lavoro e società padana, Leoni padani, Lombardia Nazione, Cattolici Padani, Liberal-democratici - Forza Padania e Destra padana - Alleanza europea[6].

Sedi[modifica | modifica sorgente]

La prima sede ufficiale delle riunioni plenarie del neonato Parlamento padano ebbe luogo a Villa Riva Berni a Bagnolo San Vito (MN). La seconda sede delle riunioni, dal 2007 al 2011, era situata a Vicenza in villa Bonin Maistrello, in via dell'Oreficeria 21[7]. Dal 2012 ha sede in Villa Da Porto detta La Favorita in località Monticello di Fara di Sarego (VI).

Presidenti del Parlamento della Padania[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Lega, al via il Parlamento padano
  2. ^ La Lega riapre il «parlamento padano» - Civati: «E Formigoni governa con loro?»
  3. ^ La Lega e la “secessione morbida”: «Faremo come la Cecoslovacchia»
  4. ^ Cirignoni al Parlamento del Nord: «L’Umbria è parte integrante della Padania»
  5. ^ CRONISTORIA DELLA LEGA NORD DALLE ORIGINI AD OGGI. Terza Parte. 1996 - 1998
  6. ^ http://www.agoravox.it/La-vera-storia-del-Parlamento-del.html
  7. ^ Sede del Parlamento del Nord

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]