Roberto Formigoni

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Roberto Formigoni
Roberto Formigoni

Roberto Formigoni


Presidente della regione Lombardia
In carica
Inizio mandato 23 aprile 1995
Predecessore Paolo Arrigoni

Dati generali
Partito politico Il Popolo della Libertà
on. Roberto Formigoni
Monogramma della Camera dei deputati Parlamento italiano
Camera dei deputati
Partito DC, PPI
Legislatura X, XI, XII
sen. Roberto Formigoni
Monogramma del Senato della Repubblica Italiana Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Partito Forza Italia
Legislatura XV

Roberto Formigoni (Lecco, 30 marzo 1947) è un politico italiano, presidente della regione Lombardia dal 1995, al quarto mandato consecutivo. È stato iscritto alla DC, al PPI, ai CDU e infine a Forza Italia, partito che è confluito nel Popolo della Libertà.

Indice

[modifica] Biografia

Roberto Formigoni è nato a Lecco nel 1947, figlio di Emilio [1] e di Doralice Baroni[2], primo di tre fratelli.

Frequenta il Liceo classico Manzoni di Lecco[3] e si laurea nel 1971 in Filosofia all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano[4]; quindi studia Economia politica alla Sorbona di Parigi[5].

In gioventù incontra don Luigi Giussani, aderisce al movimento cristiano cattolico di Gioventù Studentesca e, in seguito, di Comunione e Liberazione (diventa Memores Domini nel 1970, a 23 anni). Nel 1978 è stato fra i fondatori del settimanale cattolico Il Sabato[6] e dal 1985 è iscritto all'ordine dei giornalisti come professionista.[7][8]

Il 13 dicembre 2004 la Facoltà di Scienze della comunicazione e dello spettacolo dell'Università IULM di Milano gli conferisce la Laurea Honoris Causa in Scienze e tecnologie della comunicazione[9].

[modifica] Attività politica

Formigoni durante la X Legislatura (1987-1992)

[modifica] Dalla Democrazia Cristiana a Forza Italia

Formigoni inizia giovanissimo l'attività politica nelle fila della Democrazia Cristiana. Nel 1975 fonda il Movimento Popolare, di cui rimane presidente nazionale fino al 1987.

Nel 1984 viene eletto al Parlamento europeo (con oltre 450 000 preferenze è il primo degli eletti nelle liste della Democrazia Cristiana); nel gennaio 1987 è nominato vicepresidente del Parlamento europeo[10], dopo essere stato Presidente della Commissione Politica[11]. Viene rieletto europarlamentare nel 1989.

Nelle elezioni politiche del giugno 1987 viene eletto Deputato alla Camera e fa parte della Commissione Affari Esteri della Camera. In tale veste, nel 1990, guidò a Bagdad una delegazione di parlamentari che venne ricevuta da Saddam ed ottenne la liberazione di 250 ostaggi italiani e di altri 200 europei.[12] Rieletto deputato alle elezioni politiche nel 1992 e nel 1994; nel biennio 1993-94 Formigoni è Sottosegretario al Ministero dell'Ambiente nel Governo Ciampi, incarico per il quale lascia il Parlamento europeo.

Nel 1994 la DC si trasforma in Partito Popolare Italiano (PPI): Formigoni rimane al suo interno, aderendo con Rocco Buttiglione alla corrente più moderata del partito.

Il 23 luglio 1995 nascono i Cristiani Democratici Uniti (CDU) con segretario Buttiglione; Formigoni sarà eletto presidente del partito nel 1996.

Quando Buttiglione farà partecipare il CDU al progetto dell'UDR, Formigoni contrasterà questa linea politica. Così, nel 1998, si separerà dal partito fondando il movimento dei Cristiani Democratici per la Libertà (CDL), che confluirà più tardi in Forza Italia.

[modifica] Presidente della giunta della regione Lombardia

[modifica] Primo mandato (1995-2000)

Nel giugno 1995, in seguito ad accordi con Forza Italia e il Polo per le Libertà, viene eletto per la prima volta Presidente della Giunta della Regione Lombardia, nella VI Legislatura del Consiglio Regionale della Regione Lombardia.

[modifica] Secondo mandato (2000-2005)

Nel 2000 è riconfermato Presidente della Giunta della Regione Lombardia, con la vittoria elettorale su Mino Martinazzoli (62,4% dei consensi), ottenuta grazie anche all'alleanza con la Lega Lombarda Lega Nord di Umberto Bossi (Lista regionale "Per la Lombardia").

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Finanziamenti alla scuola privata in Italia.

Nel corso del mandato, Formigoni inaugura il sistema del buono scuola: un finanziamento alle famiglie volto a sostenere il pagamento delle rette scolastiche e a garantire la libertà d'educazione[13], che secondo i suoi critici beneficia all'80% gli alunni delle scuole private (9% del totale della popolazione scolastica), senza criteri di merito o di reddito, per un totale di 400 milioni di euro tra 2001 e 2009, aggirando i divieti costituzionali di finanziamento diretto[14][15][16]. Secondo altri, la misura si è rivelata inefficace nel favorire le scuole private, che non sono aumentate in numero né in alunni, e non ha favorito la qualità della formazione degli studenti lombardi, che nelle indagini OCSE PISA (2003 e 2006) sono scesi in classifica, ma ha costituito un semplice trasferimento di fondi dalla Regione alle famiglie degli studenti delle scuole private[17]

[modifica] Terzo mandato (2005-2010)

Nelle elezioni regionali del 3-4 aprile 2005, Formigoni viene riconfermato per la terza volta presidente della Lombardia per la VIII Legislatura, alla guida della coalizione di centrodestra, battendo lo sfidante Riccardo Sarfatti, candidato dell'Unione, ancora una volta con la maggioranza assoluta dei voti (53,4%).

Nel luglio 2009 ha promulgato la legge regionale "per il rilancio del settore dell'edilizia"[18]

Nelle elezioni politiche del 2006, Formigoni viene eletto senatore nelle liste di Forza Italia. Il 12 luglio, dopo tre mesi, lascia l'incarico optando per il ruolo di Presidente della Regione Lombardia; anche nelle elezioni politiche del 2008 viene eletto senatore per il Popolo della Libertà. Il suo nome ricorre frequentemente nelle trattative per la formazione del IV governo di Silvio Berlusconi e per la presidenza del Senato, ma nessun incarico politico gli verrà assegnato (se non la vicepresidenza di Forza Italia, dal 30 aprile 2008). Lascerà nuovamente l'incarico il 30 maggio, continuando a guidare la giunta lombarda.

[modifica] Quarto mandato (2010-2015)

Nelle elezioni regionali del 28-29 marzo 2010, Formigoni viene eletto per la quarta volta presidente della Lombardia, per la IX Legislatura. La lista di Formigoni viene sostenuta dal Popolo della Libertà e dalla Lega Nord. Formigoni ottiene 2.704.364 voti, pari al 56,11% (lo sfidante principale, Filippo Penati, per la sinistra, ottiene il 33,27%)[19].

[modifica] Controversie e procedimenti giudiziari

[modifica] Lo "spoil system"

Formigoni è stato criticato per il presunto spoil system di tipo clientelare che avrebbe realizzato nella scelta dei dirigenti della Regione Lombardia, garantendo l'occupazione di "tutti i centri di potere" da parte di esponenti di Comunione e Liberazione[senza fonte]. Tali critiche, tuttavia, sono state alquanto ridimensionate da un'inchiesta giornalistica riguardante le nomine dei dirigenti negli enti sanitari lombardi a fine 2010.[20]

[modifica] La costruzione del Palazzo Lombardia

La costruzione del Palazzo Lombardia tra 2005 e 2009, voluta fortemente da Formigoni, ha suscitato polemiche e mobilitazione dei cittadini, a causa della distruzione dell'area verde del 'Bosco di Gioia', già lascito testamentario della contessa Giuditta Sommaruga come bene inalienabile al Comune di Milano[21].

[modifica] La contestazione sull'eleggibilità di Formigoni per un IV mandato

La candidatura di Roberto Formigoni alla Presidenza della Regione Lombardia per un IV mandato (Elezioni Regionali 2010)[22] fu oggetto di contestazioni[23][24], in quanto avrebbe violato la legge 165/2004, art. 2[25]. I pareri favorevoli alla candidabilità di Formigoni per un quarto mandato si basavano, per alcuni, sul fatto che l'art. 2 cit. sarebbe una norma di principio, inapplicabile in assenza della normativa attuativa regionale; per altri, sul fatto che, poiché la legge fu promulgata nel 2004 essa non sarebbe applicabile al mandato in corso, ma solo a partire dalle successive elezioni del 2015. D'altra parte, i contestatori sostenevano che tale interpretazione fosse in opposizione alla ratio della norma, la quale sarebbe volta ad evitare il formarsi di rendite politiche e di accumulo di potere personale[26], oltre che ad una sentenza della Cassazione[27], ritenuta applicabile al caso regionale[24][28].

Il 22 febbraio 2010 venne depositato un esposto alla corte d'appello di Milano contro la ricandidatura di Formigoni[29]. Anche il deputato Pierluigi Mantini (Udc), presentò un ricorso al Tar contro la candidatura di Formigoni ed Errani[30] (infatti la medesima situazione ha implicato anche Vasco Errani[31], candidato per l'Emilia-Romagna). Tuttavia il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia, con un'ordinanza[32] del 6 marzo 2010, dichiarò ammessa la lista “Per la Lombardia” alla competizione elettorale.

In data 6 ottobre 2010, il Tar della Lombardia ha dichiarato infondati due ricorsi dei Radicali coi quali si chiedevano "l’annullamento delle operazioni elettorali per l’elezione del presidente della Giunta e del Consiglio regionale, nonché l’annullamento della delibera di esclusione dalla competizione della Lista Marco Pannella". Successivamente il 29 ottobre dello stesso anno, il Gip ha archiviato l’inchiesta per falso ideologico riguardante omissioni o irregolarità nella raccolta delle firme per le liste Per la Lombardia e Penati presidente.[33] Infine, il 9 dicembre 2010 sempre il Tar ha respinto un altro ricorso dei Radicali che chiedeva la decadenza di tutti i consiglieri regionali lombardi, in relazione a presunte firme false raccolte a sostegno della lista Per la Lombardia. [34]

[modifica] Discarica di Cerro Maggiore

Formigoni è stato rinviato a giudizio nel 2002[35] nell'ambito dell'inchiesta sulla bonifica della discarica del comune di Cerro Maggiore[36]. È stato assolto in primo grado dalle accuse nel 2005[37]. Il 24 ottobre 2007 Formigoni è stato definitivamente assolto da ogni accusa nel corso del processo di appello.[38].

[modifica] Inquinamento in Lombardia

Il 1º dicembre 2009 ha ricevuto un avviso di garanzia - assieme a Letizia Moratti e Guido Podestà - nell'ambito di un'inchiesta su ambiente e inquinamento nata da un esposto del Codacons, per lo sforamento dei limiti di concentrazione delle polveri sottili o PM10.[39][40].

[modifica] Inchiesta P3

Nell'ambito di alcune indagini svolte dalla Procura di Roma nel luglio 2010 su eolico e P3, sono state ipotizzate pressioni sui giudici della Corte Costituzionale al fine di sostenere la riammissione della lista civica regionale Per la Lombardia nelle elezioni regionali del 2010; Formigoni è stato interrogato a Roma come «persona informata sui fatti»[41][42][43].

[modifica] Insulti

In occasione delle dimissioni del governo Berlusconi IV, Formigoni ha rivolto il gesto del dito medio ad alcuni contestatori.[44]

[modifica] Prese di posizione

Formigoni ha sempre sostenuto i finanziamenti pubblici alle scuole private e confessionali, anche laddove di confessione islamica[45].

Nel 2007-2009 si è opposto alla vendita di Alitalia ad Air France durante il governo Prodi II, ed in seguito all'alleanza tra Compagnia Aerea Italiana e Air France durante il governo Berlusconi IV, in consonanza con la Lega Nord, allo scopo di evitare la penalizzazione dell'aeroporto di Milano-Malpensa, puntando piuttosto su Lufthansa[46][47].

Nel dicembre 2008 si è espresso contro l'introduzione in commercio della pillola RU486 in Italia, firmando assieme ad altri un appello contro la sua introduzione: «Non è una medicina, non cura alcuna malattia, non aiuta la vita, la stronca sul nascere. Non è amichevole verso le donne. Per queste ragioni etiche siamo contrari alla sua introduzione in Italia»[48]. In seguito ha ribadito la propria contrarietà, sottolineando di non potersi opporre alle leggi dello stato, ma di voler regolamentarne la somministrazione "solo e soltanto negli ospedali"[49].

Nel 2009 si è rifiutato di dare applicazione in Lombardia[50][51] alla sentenza della Corte d'appello che autorizzava l'interruzione dell'idratazione e alimentazione forzata di Eluana Englaro, dichiarando "non possiamo mandare con leggerezza alla morte una persona che è tenuta in vita non attraverso cure intrusive ma semplicemente dandole da mangiare e da bere."[52][53][54] Ha in seguito premiato le suore di Lecco che avevano in custodia Eluana Englaro[55]

Nel corso della trasmissione televisiva "Mattino Cinque" (Canale 5) del 3 febbraio 2010 ha affermato che, pur essendo chiaro che l'inquinamento atmosferico sia dannoso, esso non è la causa diretta di nessuna malattia[senza fonte].

Nel gennaio 2011 ha firmato una lettera aperta per chiedere ai cattolici italiani di sospendere ogni giudizio morale nei confronti di Silvio Berlusconi, indagato dalla procura di Milano per concussione e favoreggiamento della prostituzione minorile.[56]

[modifica] Opere

[modifica] Libri

[modifica] Articoli

  • Roberto Formigoni, Paolo VI e la formazione politica, «Communio» 157 novembre-dicembre 1997 (La prudenza), p. 75-77.
  • Roberto Formigoni, Non faccia lo Stato quello che può fare la persona (sola o associata), in: Centro studi investimenti sociali, Poliarchia regionale: uno sguardo dal centro : un mese di sociale 2000 (CENSIS 16), Milano, FrancoAngeli, 2001, p. 91. ISBN 88-464-2955-9. ISBN 978-88-464-2955-1.
  • Roberto Formigoni, Formazione e ricerca: una politica di sostegno, «Vita e pensiero» 85 2002, p. 521.
  • Roberto Formigoni, Saluto, «Communio» 183-184 maggio-agosto 2002 (L'amore custodisce la città), p. 111. ISBN 88-16-70183-8, ISBN 978-88-16-70183-0.
  • Roberto Formigoni, La rivoluzione del valutatore indipendente, articolo su: ilsussidiario.net, 9 ottobre 2007. URL consultato il 2010-09-01.

[modifica] Interventi (pubblicati)

[modifica] Bibliografia

[modifica] Note

  1. ^ Emilio Formigoni era comandante delle Brigate nere fasciste di Missaglia, a cui viene assegnata la responsabilità dell'eccidio di Valaperta. Si veda ad esempio il Corriere della Sera del 6 aprile 1995: "Veleni contro Formigoni". La Corte d'Assise straordinaria di Como, nel 1947, con la sentenza n. 12/47 ha ascritto le azioni di Emilio Formigoni ad una forma di collaborazionismo con l'occupante tedesco, anche se come tutti gli altri imputati egli ha beneficiato dell'amnistia. Cfr.: Merate online. Roberto Formigoni ha sempre negato l'implicazione del padre nelle vicende dell'eccidio di Valaperta, citandone anzi positivamente l'esempio[senza fonte]. Emilio Formigoni è deceduto nel febbraio 2000 a 96 anni.
  2. ^ Doralice Baroni è deceduta nel 2000 a 89 anni.
  3. ^ Tra i suoi compagni di classe al liceo Manzoni figurano Roberto Castelli e Giorgio Goggi, che ritroverà a più riprese negli anni seguenti nel corso della sua esperienza politica.
  4. ^ Roberto Formigoni - Presidente della Regione Lombardia
  5. ^ Scheda di Formigoni su Il sussidiario.net.
  6. ^ Luigi Amicone. Berlusconi-Formigoni re di Cuori. Tempi, 13 aprile 2010. URL consultato il 1-9-2010.
  7. ^ Albo. Ordine dei Giornalisti - Consiglio regionale della Lombardia. URL consultato il 1-9-2010.
  8. ^ Annuario dei Giornalisti italiani. Ordine dei Giornalisti - Consiglio Nazionale, 2010. URL consultato il 1-9-2010.
  9. ^ Pagina delle lauree honoris causa dello IULM
  10. ^ Election of the President of the European Parliament - Institutions - 21-02-2007
  11. ^ MEP profile - Roberto Formigoni
  12. ^ Corriere della Sera
  13. ^ Passa anche il «buono scuola», due milioni a chi iscrive un figlio alle private, Corriere, 28 luglio 2000
  14. ^ 8º Rapporto sul Buono Scuola - 2009, Gruppo Consiliare Regionale di Rifondazione Comunista - Regione Lombardia
  15. ^ Manifesto: Modello Formigoni: l'80% dei fondi alle scuole private, 3 dicembre 2009
  16. ^ Lombardia, i buoni scuola vanno ai privati, Il Fatto Quotidiano, 22 dicembre 2009
  17. ^ Fallimento del buono scuola di Formigoni, LeRagioni.it, 30 novembre 2009
  18. ^ Piano edilizia, Formigoni: "Una legge a misura di Lombardia", 14 luglio 2009
  19. ^ [1]
  20. ^ «Come cambiano le poltrone». Corriere della Sera, 21 dicembre 2010. URL consultato in data 11 febbraio 2011.
  21. ^ Corriere della Sera, dicembre 2005, "Le ruspe hanno vinto, addio al «Bosco di Gioia»"
  22. ^ La candidatura è stata presentata il 16 dicembre 2009 [2]
  23. ^ Per esempio, a livello accademico da Vittorio Angiolini, professore ordinario di Diritto costituzionale dell'Università di Milano e Margherita Raveraira, Università di Perugia Il limite del doppio mandato alla immediata rielezione del Presidente della giunta regionale: una questione complessa, Federalismi.it; in senso contrario, Leonardo Brunetti, Università Cattolica di Milano, Sulla pretesa incandidabilità al terzo mandato consecutivo del Presidente della Giunta regionale, in www.forumcostituzionale.it (http://www.forumcostituzionale.it/site/images/stories/pdf/documenti_forum/paper/0201_brunetti.pdf)
  24. ^ a b Michele Ainis, La terza via di Errani e Formigoni, La Stampa, 25 gennaio 2010.
  25. ^ Legge 2 luglio 2004, n. 165,"Disposizioni di attuazione dell'articolo 122, primo comma, della Costituzione". La legge stabilisce la non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo del presidente della giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto; anche escludendo il mandato 1995-2000, nel quale Formigoni venne eletto dal Consiglio regionale, e non a suffragio universale e diretto, Formigoni avrebbe comunque già governato per due mandati consecutivi (2000-2005 e 2005-2010).
  26. ^ Tertium non datur: e se Formigoni non si potesse candidare?, martedì 26 gennaio 2010
  27. ^ N. 2001 del 2008, che ha escluso la possibilità di ricandidatura per i sindaci in una fattispecie analoga
  28. ^ Anche il presidente emerito della Corte costituzionale, Valerio Onida, ha lasciato intendere la concreta possibilità che, se rieletto, Formigoni - così come Errani - rischia di essere destituito perché ineleggibile: Onida: "Formigoni ed Errani? Se si applica la legge statale, rischiano l'ineleggibilità"
  29. ^ A firma di diversi consiglieri regionali di centrosinistra: [3]; tale esposto non raccoglie l'appoggio dello sfidante PD Filippo Penati: [4]; Formigoni ha dichiarato in proposito: "Non conoscono il diritto": Formigoni: "Ineleggibile io? Non conoscono il diritto
  30. ^ [5]
  31. ^ Formigoni ed Errani non possono ricandidarsi? | Wittgenstein
  32. ^ Qui il testo dell'ordinanza
  33. ^ «Regionali, tutto regolare Il Tar boccia un’altra volta il ricorso dei Radicali». Il Giornale, 11 dicembre 2010. URL consultato in data 07 gennaio 2011.
  34. ^ «Regionali, il Tar: «No alla decadenza di 80 consiglieri, chiesta dai radicali»». Corriere della Sera, 10 dicembre 2010. URL consultato in data 07 gennaio 2011.
  35. ^ «Formigoni rinviato a giudizio per la discarica di Cerro». La Repubblica, 11 6 2002. URL consultato in data 16-12-2009. per corruzione, abuso d'ufficio e falso in atto pubblico
  36. ^ nella quale erano coinvolte l'Auchan e la Simec, la società di Paolo Berlusconi che gestiva la discarica[senza fonte]
  37. ^ Il 21 dicembre 2005 viene assolto in primo grado dal reato di favoreggiamento e abuso d'ufficio e assolto per "insufficienza o contraddittorietà della prova" da quelli di corruzione e falso ideologico, mentre l'accusa aveva chiesto 3 anni di reclusione.
  38. ^ «Cerro Maggiore: per Formigoni nuova assoluzione». Il Corriere della Sera, 25 10 2007. URL consultato in data 16-12-2009.
  39. ^ Ansa - Inquinamento in Lombardia
  40. ^ Inquinamento, Formigoni indagato dai pm di Milano, Corriere della Sera, 1 dicembre 2009
  41. ^ La P3 agì su mandato di Formigoni
  42. ^ Il gruppo agì per conto di Formigoni
  43. ^ Informativa tira in ballo Formigoni e Caliendo
  44. ^ Corriere della Sera, 12 novembre 2011
  45. ^ La Repubblica, 30 maggio 2008
  46. ^ Alitalia, Formigoni all'attacco Botta e risposta AirOne-Air France, La Repubblica, 22 dicembre 2007
  47. ^ Alitalia, aut aut della Lega in difesa di Malpensa, Il Giornale, 6 gennaio 2009
  48. ^ Ru486, è polemica nei partiti e Formigoni dice no alla pillola, Repubblica, 18 dicembre 2008
  49. ^ ANSA, 2 aprile 2010
  50. ^ Eluana: il Tar accoglie il ricorso, TGCOM, 26 gennaio 2009
  51. ^ Lombardia, il Tar dà ragione a Englaro, Corriere, 26 gennaio 2009
  52. ^ Openpolis / C6.tv
  53. ^ La Repubblica, 31 gennaio 2009
  54. ^ Il foglio, 3 febbraio 2009
  55. ^ Premiate dal presidente Formigoni le suore che curarono Eluana, Regione Lombardia, 29 aprile 2009
  56. ^ Tempi.it, testo della lettera aperta

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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Paolo Arrigoni dal 23 aprile 1995 in carica
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