Camillo Langone

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Camillo Langone (Potenza, 18 agosto 1962) è un giornalista e scrittore italiano.

Residente a Parma, scrive per Il Foglio, Il Giornale, Libero, La Gazzetta del Mezzogiorno e si occupa prevalentemente di rubriche enogastronomiche, religiose e letterarie. È inoltre autore di diversi libri.

Critiche[modifica | modifica sorgente]

Singolare l'utilizzo della correlazione statistica per spiegare la decrescita demografica in Italia. Langone in un suo articolo intitolato Togliete i libri alle donne: torneranno a far figli utilizza infatti una presunta correlazione tra l'aumento della scolarizzazione femminile e il calo di natalità in Italia per stabilire un nesso di causa-effetto tra i due fenomeni[1]. L'articolo ha causato numerose reazioni indignate da parte di forze politiche, associazioni femministe e utenti del web[2][3].

In seguito al rogo della Città della Scienza, in un articolo intitolato Dovevano bruciarla prima pubblicato su Il Foglio, Langone ha dichiarato: «vi si propagandava l'evoluzionismo, una superstizione ottocentesca ancora presente negli ambienti parascientifici (evidentemente anche nei residui ambienti cantautorali). Il darwinismo è una forma di nichilismo»[4]. In merito a tale intervento, Maurizio Casiraghi biologo, ricercatore dell'Università Milano Bicocca e Presidente della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica, scrive: «Langone potrebbe forse utilmente consultare un manuale scolastico di Scienze, dove potrebbe leggere che la presunta "superstizione ottocentesca" è confermata da un numero di prove ormai incalcolabile. È la "discendenza dell'uomo dai primati", citata da Langone, a essere una superstizione ottocentesca che non vuole tramontare. Solo su una cosa Langone ha ragione, noi non discendiamo dai primati. Con buona pace del giornalista e di chi ancora non l’ha capito, noi siamo dei primati».[5] Al coro delle critiche si è unito anche Piergiorgio Odifreddi che ha scritto che «gli unici superstiziosi e prescientifici sono appunto gli ignoranti come lui, che non sanno di cosa parlano».[6]

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Cari Italiani Vi Invidio, Fazi, 2001
  • Scambio coppie con uso di cucina, ES, 2003
  • Il collezionista di città, Marsilio, 2006
  • La vera religione spiegata alle ragazze, Marsilio, 2007
  • Guida alle messe, Mondadori, 2009
  • Manifesto della destra divina. Difendi, conserva, prega!, Vallecchi, 2009
  • Bengodi, Marsilio, 2011 [7]
  • Eccellenti Pittori, Marsilio, 2013

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Togliete i libri alle donne: torneranno a far figli. URL consultato il 24 marzo 2013.
  2. ^ Libero:"Togliete i libri alle donne". Sul web è protesta. URL consultato il 24 marzo 2013.
  3. ^ "Togliete i libri alle donne, torneranno a fare figli", la nostra risposta. URL consultato il 24 marzo 2013.
  4. ^ Camillo Langone, Dovevano bruciarla prima in Il Foglio, 7 marzo 2013. URL consultato il 27 marzo 2013 (archiviato il ).
  5. ^ Dovevano bruciarla prima?!?
  6. ^ Piergiorgio Odifreddi, Caro Ferrara, epuri e si muova! in la Repubblica, 25 marzo 2013. URL consultato il 27 marzo 2013.
  7. ^ recensione sul Corriere della sera

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]