Renato Farina

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Monogramma della Camera dei deputati Parlamento Italiano
Camera dei deputati
On. Renato Farina
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Luogo nascita Desio, bandiera Italia
Data nascita 10 novembre 1954
Luogo morte
Data morte
Titolo di studio
Professione Scrittore
Partito Forza Italia - Il Popolo della Libertà
Legislatura XVI Legislatura
Gruppo Il Popolo della Libertà
Coalizione PdL-LN-MpA
Circoscrizione IV (Lombardia 2)
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Senatore a vita
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Incarichi parlamentari

Membro VII COMMISSIONE (CULTURA, SCIENZA E ISTRUZIONE) dal 21 maggio 2008; Membro XIII COMMISSIONE (AGRICOLTURA) dal 21 maggio 2008 (in sostituzione del MINISTRO SENZA PORTAFOGLIO BRUNETTA Renato); Membro DELEGAZIONE PARLAMENTARE PRESSO L'ASSEMBLEA PARLAMENTARE DEL CONSIGLIO D'EUROPA dal 24 settembre 2008; Membro DELEGAZIONE PARLAMENTARE PRESSO L'ASSEMBLEA PARLAMENTARE DELL'UNIONE DELL'EUROPA OCCIDENTALE dal 24 settembre 2008

Pagina istituzionale

Renato Farina (Desio, 10 novembre 1954) è un deputato e scrittore italiano.

Ex-giornalista, ha ammesso di aver collaborato, quando era vicedirettore di Libero, con i Servizi segreti italiani, fornendo informazioni e pubblicando notizie false in cambio di denaro. La legge numero 801 del 1977 fa divieto ai giornalisti professionisti di intrattenere rapporti con i Servizi [1] e per questo motivo Renato Farina è stato radiato[2] dall'Ordine dei Giornalisti.

Indice

[modifica] Carriera professionale

Farina è laureato in Filosofia all'Università Cattolica, è sposato e ha tre figli, di cui uno, Tommaso Farina, giornalista.

Ha iniziato a scrivere su Solidarietà, poi sul settimanale Il Sabato, per il quale ha seguito il caso della nube tossica di Seveso su cui ha scritto nel 1978 il libro Seveso, diossina e scuola. Farina ha accompagnato Giovanni Paolo II in più di 50 visite internazionali. Durante gli studi universitari è stato allievo di don Luigi Giussani, ha scritto con lui il libro di interviste Un caffè in compagnia (ed. Rizzoli). Ospite fisso ai meeting di Comunione e Liberazione, grazie agli incontri al Meeting di Rimini, è coautore di Non mi hanno fatto male. Dieci anni con Andreotti. Cronache e interviste (2004) (ed. Cantagalli). In televisione è stato autore e conduttore de L’InFarinata su Raisat Extra e consulente di Gad Lerner per il programma L’Infedele. È stato vicedirettore di Vittorio Feltri al Giornale e al Resto del Carlino. Fino all'ottobre del 2006 è stato Vicedirettore di Libero, che ha fondato con Vittorio Feltri nel luglio del 2000.

Su richiesta avanzata dal Procuratore generale della Repubblica di Milano, il 29 marzo 2007 è stato radiato dall'Ordine dei Giornalisti.[3]

A partire dal 30 marzo 2007, Renato Farina continua a collaborare nelle vesti di semplice opinionista al Libero. Il direttore del quotidiano, Vittorio Feltri, ha specificato che Farina avrebbe continuato a scrivere "per noi in base alla Costituzione che consente fino a ora la libera espressione del pensiero"[4]

Renato Farina è stato inserito come diciassettesimo nelle liste del PdL, Popolo della libertà, per la Camera Lombardia2, nell'ambito delle elezioni politiche dell'aprile 2008 ed è stato eletto deputato della XVI Legislatura.

[modifica] Rapporti con il Sismi

La magistratura ha indagato sui rapporti da lui avuti con alcuni membri del Sismi (i servizi segreti militari). Farina ha confermato di fare parte del Sismi dal 1999 (confermando la violazione della legge che impedisce ai servizi segreti di pagare dei giornalisti per i loro scopi).

Nel giugno 2004, riceve da Nicolò Pollari (l'allora direttore del Sismi), tramite Pio Pompa, l'ordine di recuperare da Al Jazeera le immagini dell'esecuzione di Fabrizio Quattrocchi ed è proprio in questa operazione che nasce il suo nome in codice: Betulla[5]. Sostiene di avere con il suo operato fornito ai servizi segreti informazioni nelle mani dei pubblici ministeri sul rapimento della giornalista de il manifesto Giuliana Sgrena, tenuta prigioniera in Iraq dall'Organizzazione della Jihad islamica[6][4]

Nel giugno del 2006 Pio Pompa chiede a Renato Farina, di scrivere una cronaca contro Romano Prodi (pubblicata poi il 9 giugno 2006), per accusarlo di avere appoggiato la pratica delle extraordinary rendition quando era alla Commissione Europea.

Il 2 ottobre 2006 l'ordine dei giornalisti lombardo lo sospende per un anno per aver pubblicato notizie false in cambio di denaro dal Sismi[7]. Sempre nell'ottobre 2006 la Procura ne chiede la radiazione dall'albo dei giornalisti[8]. Il suo avvocato ha annunciato un ricorso [9] che è stato respinto dalla Corte d'Appello di Milano [10].

Una petizione con più di diecimila firme chiede la revoca del procedimento di radiazione[senza fonte]. Nel libro Alias agente Betulla Farina racconta la sua versione dei fatti riguardo alla collaborazione con i Servizi e sostiene di aver fornito informazioni utili alla liberazione di Giuliana Sgrena.[senza fonte]

Nel novembre 2006 Farina viene messo sotto scorta delle forze di polizia in quanto oggetto di intimidazioni anonime. Riceve nello stesso mese anche un finto pacco-bomba firmato Fronte Rivoluzionario per il Comunismo[11].

[modifica] La condanna per favoreggiamento per il caso Abu Omar

Nel dicembre 2006 il sostituto procuratore di Milano, Armando Spataro, chiede il rinvio a giudizio di Farina assieme ad altre 34 persone, nell'ambito dell'inchiesta sul rapimento dell'ex imam di Milano, Abu Omar. Trentadue di esse sono accusate di concorso nel sequestro. Renato Farina (accusato di aver organizzato una falsa intervista con i magistrati con il solo scopo di raccogliere informazioni sull'indagine) e i funzionari del Sismi, Pio Pompa e Luciano Seno, devono rispondere invece di favoreggiamento[12].

Il 16 febbraio 2007 ha patteggiato la pena ed è stato condannato a sei mesi di reclusione. La pena è stata immediatamente commutata in una multa di 6.800 euro.

Farina ha riconosciuto i fatti sostenendo di aver agito in nome dell'articolo 52 della Costituzione (Difendere la Patria è sacro dovere del cittadino). Ha ammesso di aver ricevuto denaro non come salario ma per rimborsi non per se stesso e utili alla liberazione di ostaggi italiani in Iraq.

[modifica] Note

  1. ^ Articolo in cui si fa riferimento alla legge. Ordine dei Giornalisti, 4 febbraio 2008
  2. ^ Renato Farina radiato dall'Ordine. Ordine dei Giornalisti, 29 marzo 2007. URL consultato il 28-04-2008.
  3. ^ Renato Farina radiato dall'Ordine. Ordine dei Giornalisti, 29 marzo 2007. URL consultato il 28-04-2008.
  4. ^ a b Si confronti la rassegna stampa sulla vicenda raccolta sul sito dell'Ordine dei giornalisti di Milano.
  5. ^ Farina confessa: con i servizi dal '99. La Repubblica, 11 luglio 2006. URL consultato il 14-04-2008.
  6. ^ Dossier illegali, Pio Pompa: pagai Farina per Sgrena e Quattrocchi. Rainews24, 3 luglio 2007. URL consultato il 14-04-2008.
  7. ^ Caso 'Betulla', Farina sospeso un anno. Megachip, 2 ottobre 2006. URL consultato il 14-04-2008.
  8. ^ Il giornalista Renato Farina va radiato. Il Giornale, 30 ottobre 2006. URL consultato il 14-04-2008.
  9. ^ Radiazione Farina, pronto il ricorso. Tgcom, 29 marzo 2007
  10. ^ Corte d’Appello di Milano, confermata la radiazione anche in presenza di dimissioni. Ordine dei Giornalisti, 17 marzo 2009
  11. ^ Pacco con minacce al giornalista Farina. Quotidiano Nazionale, 8 novembre 2006. URL consultato il 14-04-2008.
  12. ^ Abu Omar, Pollari rinviato a giudizio. La Stampa, 5 dicembre 2006. URL consultato il 14-04-2008.

[modifica] Voci correlate

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