Filippo Penati
Filippo Luigi Penati (Monza, 30 dicembre 1952) è un politico italiano.
Già Presidente della Provincia di Milano dal 2004 al 2009, attualmente ricopre l'incarico di consigliere regionale della Lombardia.
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[modifica] Carriera professionale e vita privata
Sposato con Rita, ha due figli, Simone e Ilaria. Prima di dedicarsi alla politica a tempo pieno ha svolto la professione di insegnante ed assicuratore, ed è stato inoltre vicepresidente regionale dell'Associazione Generale Cooperative Italiane.
[modifica] Carriera politica
[modifica] Assessore a Sesto San Giovanni (1985-1993)
Iscritto sin da giovane al Partito Comunista Italiano, negli anni ottanta inizia a dedicarsi alla funzione di pubblico amministratore nel suo comune di residenza, Sesto San Giovanni, città alle porte di Milano dalla tradizionale forte presenza operaia.
Dal 1985 al 1993 svolge l'ufficio di assessore al bilancio e all’urbanistica nella giunta di sinistra.[1]
[modifica] Sindaco di Sesto San Giovanni (1994-2001)
Nel 1994, alla guida dell'Alleanza dei Progressisti, una coalizione composta interamente da partiti di sinistra che si richiama direttamente a quella guidata a livello nazionale da Achille Occhetto, è il primo sindaco di Sesto eletto direttamente dai cittadini.[1]
Nel 1998 si ripresenta contando su una coalizione allargata ad alcune forze del centro: sono gli anni dell'Ulivo. Penati è riconfermato alla guida della sua città con il 56% di voti di preferenza al primo turno, ed occupa la carica di primo cittadino sino al 2001.
Nel 1999 si candida alle elezioni per il Parlamento europeo nella circoscrizione Nord–Ovest, ottenendo 13.698 voti di preferenza e piazzandosi al 6º posto dei 23 candidati dei Democratici di Sinistra, 3º dei non eletti.
Dal 2001 al 2004 riveste il ruolo di segretario della federazione metropolitana milanese dei DS.[1]
[modifica] Presidente della Provincia di Milano (2004-2009)
Nel 2004, alla scadenza del mandato della Presidente provinciale di centro-destra, Ombretta Colli, Penati lancia la sfida ponendosi alla guida di una coalizione di centro-sinistra e, il 27 giugno, al secondo turno delle amministrative del 2004, ottiene 870.653 voti, pari al 54%, contro i 741.721 (46%) dellai Colli, risultando eletto alla guida della Provincia di Milano.[1] È sostenuto, in consiglio provinciale, da una maggioranza costituita da Democratici di Sinistra, La Margherita (questi due partiti sono poi confluiti nel Partito Democratico, cui ha aderito lo stesso Penati), Socialisti Democratici Italiani, Repubblicani Europei, Verdi, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, UDEUR, Di Pietro - Occhetto e La Lista - A.P.E; a questi partiti, a seguito della scissione verificatasi nei DS, si è aggiunto il gruppo consiliare di Sinistra Democratica.
Nella tornata elettorale amministrativa del 2009 si ricandida come Presidente della Provincia, ma viene sconfitto al ballottaggio dal candidato del centro-destra Guido Podestà,[1] che lo supera di soli 4.626 voti.
Nel 2006 è componente della Commissione permanente per l’innovazione tecnologica nelle Regioni e negli Enti locali istituita dalla Conferenza Unificata presso il Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie Locali.
Dal novembre 2006 sino al 2009 fa parte del consiglio di amministrazione del Teatro alla Scala, ed è inoltre membro del comitato di candidatura per l'Expo 2015.
Penati ha fatto parte della direzione nazionale dei Democratici di Sinistra e del consiglio federale dell'Ulivo sino allo scioglimento di entrambi questi organismi in occasione della nascita del Partito Democratico. Penati in seguito è stato nominato dal segretario nazionale Walter Veltroni nel coordinamento nazionale del nuovo partito.
Nel 2009 è prima coordinatore nazionale della "mozione Bersani" nella fase congressuale del PD, e dopo la vittoria di Bersani alle primarie del 2009 viene chiamato ad assumere l'incarico di capo della sua segreteria politica. Fa parte della Direzione nazionale e del coordinamento nazionale del PD.[1]
Nel 2010 è il candidato del PD con il centro-sinistra alla presidenza della Lombardia:[1] viene rieletto presidente Roberto Formigoni del centro-destra per la quarta volta, mentre Penati in rappresentanza delle minoranze viene eletto dal Consiglio regionale vicepresidente dello stesso.
[modifica] Indagini giudiziarie a suo carico
Il 20 luglio 2011 viene indagato dalla Procura della Repubblica di Monza per concussione e corruzione in merito a presunte tangenti intascate sulla riqualificazione dell'ex Area Falck di Sesto San Giovanni.[1] Il 25 agosto 2011 il Giudice per le indagini preliminari di Monza respinge la richiesta d'arresto che era stata formulata dalla Procura nei suoi confronti, pur riconoscendo «gravi indizi di reato»,[2] mentre il Pubblico ministero aveva ravvisato «gravissimi episodi di corruzione»;[3] Penati ha commentato la decisione ribadendo la «totale estraneità ai fatti che mi sono addebitati».[4] Decide inoltre di autosospendersi dal Partito Democratico e di uscire dal gruppo consiliare regionale, per «scindere nettamente la mia vicenda personale dalle questioni politiche» e «per non creare problemi e imbarazzi al Partito».[5][6] ed annuncia l'intenzione di rinunciare alla prescrizione.[7] Il 5 settembre 2011 la Commissione di garanzia del Partito Democratico formalizza la sospensione di Penati dal partito.[8][9]
[modifica] Note
- ^ a b c d e f g h «Monza, il pd Penati indagato per concussione e corruzione». milano.repubblica.it, 20 luglio 2011. URL consultato in data 26 agosto 2011.
- ^ Luigi Ferrarella. «Penati, provate ma prescritte le tangenti». milano.corriere.it, 25 agosto 2011. URL consultato in data 26 agosto 2011.
- ^ «Area Falck, il pm duro su Penati, "Gravissimi episodi di corruzione"». milano.repubblica.it, 25 agosto 2011. URL consultato in data 5 settembre 2011.
- ^ «Penati: crolla la credibilità delle accuse». milano.corriere.it, 25 agosto 2011. URL consultato in data 26 agosto 2011.
- ^ «Penati si autosospende dal Pd». milano.corriere.it, 26 agosto 2011. URL consultato in data 26 agosto 2011.
- ^ «Penati si autosospende dal Pd, "Per difendermi a tutto campo"». repubblica.it, 26 agosto 2011. URL consultato in data 5 settembre 2011.
- ^ «Penati: "Non mi sono arricchito con la politica", e sulla prescrizione: "Non userò scorciatoie"». repubblica.it, 30 agosto 2011. URL consultato in data 5 settembre 2011.
- ^ «Penati sospeso dal Pd». corriere.it, 5 settembre 2011. URL consultato in data 5 settembre 2011.
- ^ «Tangenti, il Pd sospende Filippo Penati, "Fino al chiarimento della situazione"». repubblica.it, 5 settembre 2011. URL consultato in data 5 settembre 2011.
[modifica] Collegamenti esterni
| Predecessore: | Presidente della Provincia di Milano | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Ombretta Colli | 27 giugno 2004 — 21 giugno 2009 | Guido Podestà |