Air France

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Société Air France
Logo
Nazione bandiera Francia
Tipologia società anonima

Borse valori

Borsa di Parigi (1999-2004)

Fondazione 31 agosto 1933 a Parigi

Fondata da

Air Orient, Air Union, CIDNA, SGTA e Aéropostale

Sede principale 45, rue de Paris
95 747 Roissy CDG cedex
Gruppo Air France-KLM

Filiali

Servair, CRMA

Persone chiave

Jean-Cyril Spinetta (Chairman)
Pierre-Henri Gourgeon (CEO)
Philippe Calavia (CFO)

Settore

Trasporto

Prodotti

trasporto aereo
manutenzione aeromobili

Fatturato 23,615 milioni di (2010-2011)
Risultato operativo 122 milioni di (2010-2011)
Utile netto 613 (2010-2011)
Dipendenti 60.686 (2009-2010)
Slogan Faire du ciel le plus bel endroit de la terre (Fare del cielo il più bel posto della terra)
Air France
Tipo Nazionale
IATA AF
ICAO AFR
Indicativo di chiamata AIRFRANS
Hub Parigi-Roissy
Hub secondari Parigi-Orly
Basi Lione-Saint-Exupéry
Frequent flyer Flying Blue
VIP lounge Departures Lounge
Alleanza Skyteam Logo.svg SkyTeam
Flotta 250 (solo Air France)[1]
Destinazioni 187[2]
Consociate Brit Air · CityJet · Régional · VLM Airlines
Capogruppo Air France-KLM
Sede Roissy CDG cedex
Persone chiave Jean-Cyril Spinetta
Pierre-Henri Gourgeon
voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia
Il logo usato dagli anni settanta al 2008

Air France è la principale compagnia aerea francese, è la quarta compagnia aerea del mondo (prima in Europa) per passeggeri per chilometro trasportati nel 2008 secondo la IATA. Ha assorbito la compagnia olandese KLM, dando vita al gruppo Air France-KLM.
Il business di Air France è suddiviso in tre settori: trasporto passeggeri, trasporto cargo, assistenza e manutenzione aeromobili.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Storia

1933-1940

La compagnia fu fondata il 31 agosto 1933 a seguito della fusione delle quattro principali compagnie aeree francesi: Air Orient, Air Union, Compagnie internationale de navigation aérienne e Société générale des transports aériens, sotto la forma di una società anonima con un capitale di 120 milioni di franchi, nella quale lo Stato Francese deteneva almeno il 25% delle azioni e in questa proporzione era rappresentato nel consiglio di amministrazione. Questa società acquista in seguito le attività della Compagnie générale aéropostale che all'epoca era in liquidazione giudiziaria. Il 7 ottobre, una cerimonia a Le Bourget consacra la nuova compagnia che era presieduta da Ernest Roume, già presidente dell'Air Orient e in precedenza governatore generale dell'Indocina francese e dell'Africa Occidentale Francese. All'inizio essa aveva come simbolo un ippocampo alato, affettuosamente soprannominato dal personale il gamberetto; questo era stato in precedenza il simbolo dell'Air Orient.

1940-1945

La compagnia copriva diverse rotte europee, ma anche rotte verso le colonie francesi in Africa e altrove. Durante la seconda guerra mondiale concentrò le sue operazioni a Casablanca, in Marocco; la compagnia appare anche nel film Casablanca.

1945-1960

Il 26 giugno 1945, all'indomani della fine della guerra, l'aviazione civile fu nazionalizzata e la compagnia divenne allora proprietà dello Stato. La società fu rinominata con il nome "Societe Nationale Air France" il 1º gennaio 1946. Il 16 giugno 1948 con un atto parlamentare (LOI 48-976) fu istituita la "compagnie nationale Air France" nella quale confluivano l'insieme dei beni, diritti e obbligazioni delle società Air France (Ancienne Societé Air France), Air Bleu e Air France Transatlantique, il governo possedeva il 70% delle azioni della compagnia e la data di costituzione fu fissata al 1º settembre 1948. Il 1º luglio 1948 fu ufficialmente inaugurata la rotta Parigi-New York con un DC-4 in meno di 20 ore di volo. Il 20 agosto 1948 (in virtù della citata loi), è istituita la compagnia assorbe le sue filiali. Il 4 agosto 1948 Max Hymans fu nominato presidente dell'Air France: nei 13 anni sotto la sua guida la compagnia portò avanti una politica di modernizzazione, specialmente della flotta. Nel 1949 la compagnia fu uno dei fondatori della "Société Internationale de Télécommunications Aéronautiques" (SITA)[3]

La compagnia utilizzò per un periodo (a partire dal 1953) il De Havilland DH.106 Comet, ma presto fu rimpiazzato dal Vickers Viscount. Nel 1953, la compagnia introdusse in flotta il Lockheed Constellation per i voli transatlantici.

All'inizio degli anni sessanta furono adottati i nuovi aerei dotati di motori a jet: il quadromotore Boeing 707 e l'elegante bimotore Sud Aviation Caravelle. Utilizzò anche diversi aerei della Boeing, ma dal 1974, essendo una compagnia aerea statale europea, cominciò a utilizzare maggiormente i velivoli prodotti del consorzio (europeo) Airbus.

1974-1999

Nel 1976 iniziò ad utilizzare anche il famoso Concorde, l'aereo di linea supersonico franco-britannico e ad impiegarlo soprattutto sulla rotta Parigi-New York; le altre vennero abbandonate nel 1982. Questo velivolo era in grado di coprire la rotta in 3 ore e 20 minuti, ad una velocità doppia rispetto a quella del suono.

Nel 1987 la compagnia fu uno dei fondatori dell'"Amadeus IT Group", società specializzata in soluzioni tecnologiche legate a prenotazioni aeree e alberghiere (GDS), creatrice e proprietaria dell'Amadeus CRS.

Il 12 gennaio 1990 tutte le altre compagnie aeree statali, l'Air France, l'Air Inter, l'Air Charter e l'UTA, vennero fuse in un unico gruppo che venne chiamato "Groupe Air France". Il 10 febbraio 1999 il governo francese iniziò una graduale privatizzazione sul mercato della Borsa di Parigi. Il decreto 92-1322 (del 18 dicembre 1992) è relativo alla fusione della societé U.T.A. e della Compagnie nationale Air France, esso autorizza la fusione-assorbimento per attraverso la societé U.T.A. della Compagnie nationale Air France, la società anonima a partecipazione aperta, risultante da questa operazione, prende la denominazione di Compagnie nationale Air France.

Dagli anni novanta e fino al 2005, ha effettuato voli passeggeri e cargo verso Taipei attraverso le controllate: Air France Asie e Air France Cargo Asie[4].

2000-2009

Nel 2000, gli aerei e il personale de La Société d'Exploitation Aéropostale (L'Aéropostale o SEA, erede della storica Aéropostale) creata nel 1991 insieme a La Poste, sono integrati nel Groupe Air France. L'Air France è uno dei membri fondatori dell'alleanza aerea SkyTeam nel giugno del 2000.

Nel 2003 realizzò uno scambio azionario del 2% con l'Alitalia e l'intenzione era quella di sviluppare un'integrazione con la compagnia aerea italiana, una volta che questa fosse uscita dalla crisi finanziaria nella quale si trovava. I cinque Concorde furono ritirati dal servizio il 31 maggio 2003, insieme a quelli in servizio presso la British Airways, a causa degli alti costi di manutenzione, del carburante e della poca redditività seguita al disastroso incidente del 2000.

Nel gennaio 2004, l'Air France aveva 71.525 dipendenti (tra cui 4.929 piloti e 12.938 assistenti di volo) e una flotta di 241 aerei (più 60 in ordine); la maggioranza del pacchetto azionario era in mano Stato Francese (56%) e aveva diverse sussidiarie e società partecipate: Air Austral (33.36%), Air Calédonie (2.09%), Air Madagascar (3.48%), Air Mauritius (7.7%), Air Tahiti (7.5%), Alitalia (2%), Austrian (1.5%), Brit Air (100%), Cameroon Airlines (3.57%), CCM Airlines (11.94%), CityJet (100%), Nouvelle Air Ivoire (38.97%), Régional (100%), Royal Air Maroc (2.87%), Tunisair (5.58%).[5]

Il 30 settembre 2003 la compagnia annunciò la sua fusione con la KLM e la nascita della nuova società Air France-KLM. L'operazione divenne effettiva il 5 maggio 2004. La quota del governo francese in Air France, a seguito della fusione, si è quindi automaticamente ridotta dal 54,4% al 44%, rendendo effettiva la privatizzazione; nel dicembre 2004 fu venduta una quota del 18,4%, riducendo la partecipazione statale al 25% e successivamente al di sotto del 20%. All'epoca della fusione con KLM, l'Air France-KLM era la più grande compagnia aerea del mondo in termini di reddito e la terza più grande del mondo (la prima in Europa) in termini del rapporto passeggeri/chilometri trasportati.

Air France ha trasportato nel 2007 50.394.400 di passeggeri con un load-factor del 80,1%[6], nel 2008 49.975.100 di passeggeri con un load-factor del 77,9%[7] e nel 2009 47.920.500 di passeggeri con un load-factor del 78,8%[8].

[modifica] Le innovazioni di Air France

La compagnia sostiene le seguenti innovazioni:

  • Sviluppo di una rete supersonica con il Concorde nel 1976 da Parigi verso Dakar, Caracas, Città del Messico e Rio de Janeiro poi New York.
  • Creazione della classe "Affaires" (business) nel 1978, si sostituisce alla classe "Première" (first) su voli di breve-medio raggio e la completa sui voli a lungo raggio. Questo modello sarà emulato da molte altre compagnie, sotto la dicitura "classe Business" o "classe club".
  • Realizzazione di un servizio cadenzato, la "Navette", negli anni novanta tra Parigi e alcune città francesi (Nizza, Marsiglia, Tolosa e Bordeaux).
  • Il lancio di una "Première classe" di "gran lusso" per i voli a lungo raggio, con, a terra, dei saloni privati esclusivi, a bordo dei posti letto e un servizio sempre più dedicato.
  • Il lancio di una classe di viaggio intermedia tra "Voyageur" (economy) e "Affaires" (business): la classe "Premium Voyageur" (premium-economy). Più confortevole, essa dispone di poltrone "guscio" che comprendono le gambe (ma non consentono di inclinarsi a 180 gradi) e di un maggiore spazio tra di esse.

[modifica] Presidenti

[modifica] Composizione societaria

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Air France-KLM società partecipate e Air France-KLM dati societari.

Il capitale azionario di Air France è detenuto al 100% da Air France-KLM, e al 30 giugno 2008 è così suddiviso[9]:

  • Flottante in borsa: 71,9%
  • Stato Francese: 15,7%
  • Dipendenti del gruppo: 10,9%
  • Buy-back: 1,5%
Filiali[10]
  • Air France Consulting – 100% (www.airfranceconsulting.com)
  • BlueLink – 100% di Air France (www.bluelinkservices.com)
  • Britair – 100% di Air France (www.britair.com)
  • CityJet – 100% di Air France (www.cityjet.com)
  • CRMA – 100% di Air France-KLM (www.crma.fr)
  • Regional – 100% di Air France (www.regional.com)
  • Servair – 98% di Air France (www.servair.fr)
  • Sodexi – 60% di Air France (www.sodexi.fr) [Air France-KLM (75%) e Geopost (25%)]
  • Transavia France – 60% di Air France (www.transavia.fr) [Air France (60%) e Transavia (40%)]
Altre compagnie partecipate

[modifica] Air France Cargo

Air France Cargo è la divisione aerea cargo di Air France, la sua base è presso l'aeroporto di Parigi-Roissy, raggiunge più di 200 destinazioni nel mondo e dispone di 2 Boeing 747-200F/SF, di 9 Boeing 747-400ERF e di 2 nuovi Boeing 777-F.
Nell'ottobre 2005, Air France Cargo e KLM Cargo, le due divisioni cargo del gruppo Air France-KLM, annunciarono la fusione delle loro attività commerciali. Oggi il gruppo risultante organizza le operazioni cargo dai Paesi Bassi.

[modifica] Destinazioni

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Destinazioni di Air France.

[modifica] Flotta

Flotta di Air France (31/03/2011)[1]
Tipo Versione In flotta Passeggeri Rotte Note
Airbus A318 -100 18 123 (33/30/60) EUROPE Francia e Europa Medio raggio
Airbus A319 -100 44 79 (28/51) DEDICATE
138 (39/36/63) EUROPE
142 (142) METROPOLE
Europa, Africa e Medio-Oriente Medio raggio
Airbus A320 -200 56 165 (45/42/78) EUROPE
159 (39/120) AFRIQUE MOYEN-ORIENT
161 (15/156) CARAIBES OCEAN INDIEN
172 (172) METROPOLE
Europa, Africa, Antille e Medio-Oriente Medio raggio
Airbus A321 -100 2 200 (59/48/93) EUROPE
206 (206) METROPOLE
Europa, Africa del Nord Medio raggio
-200 22
Airbus A330 -200 15 219 (40/179) LC INTERNATIONAL
208 (40/24/144) LC INTERNATIONAL
America del Nord, Asia, Africa, Medio-Oriente, São Paulo e Rio de Janeiro Lungo raggio
Airbus A340 -300 16 272 (36/236) LC INTERNATIONAL
261 (36/24/201) LC INTERNATIONAL
291 (30/261) CARAIBES OCEAN INDIEN
275 (30/24/221) CARAIBES OCEAN INDIEN
America del Nord, Africa, Caraïbi e Asia dell'Est Lungo raggio
Airbus A380 -800 4 538 (9/80/449)[16] LC INTERNATIONAL New York-JFK Lungo raggio, anche per Johannesburg e Tokyo, prossimamente per Washington, Montereal e città del Messico (estate 2011)
Boeing 747 -400 7 436 (40/396) LC INTERNATIONAL Africa, Asia, America del Nord, Caraïbi, Oceano Indiano e Rio de Janeiro Lungo raggio, in progressivo ritiro dal servizio
Boeing 777 -200ER 25 247 (4/56/24/163) LC INTERNATIONAL
264 (4/56/294) LC INTERNATIONAL
America del Nord, Asia e São Paulo Lungo raggio
-300ER 31 303 (8/67/28/200) LC INTERNATIONAL
325 (8/67/250) LC INTERNATIONAL
472 (14/36/422) CARAIBES OCEAN INDIEN
America del Nord, Asia, Caraïbi e Oceano Indiano Lungo raggio
cliente di lancio
Boeing 747 -400ERF 5 cargo - Cargo
cliente di lancio
Boeing 777 -200F 2 cargo - Cargo
cliente di lancio
Totale 250
l'Airbus A318 F-GUGE
l'Airbus A319 F-GRXC
l'Airbus A320 F-GKXH
l'Airbus A321 F-GTAJ
l'Airbus A330 F-GZCH
un Airbus A340
il Boeing 747-400 F-GEXA
il Boeing 777-300ER F-GZNG con la nuova livrea
il primo Airbus A380 F-HPJA con la nuova livrea
il Concorde F-BVFF esposto all'aeroporto Charles-de-Gaulle

[modifica] Ordinazioni

Aerei ordinati ed opzionati al 31 marzo 2011[17]
  • Il 24 luglio 2000 l'Air France ha annunciato di aver ordinato 10 Airbus A380, con una opzione per altri 4 aerei; successivamente, il 24 maggio 2007, converte 2 opzioni in 2 ordini; a novembre 2009 è stato consegnato il primo esemplare, i velivoli potranno ospitare 538 passeggeri in 3 classi di viaggio (9/80/449)[16]. Al 31 marzo 2011 ha 8 ordini e 2 opzioni per l'Airbus A380. Essi sono utilizzati per i voli verso: New york, Johannesburg e Tokyo. Per l'estate del 2011 avrà: Montereal, Washingotn D.C. e Città Del Messico
  • Il 13 novembre 2000 la compagnia ha firmato il primo ordine per 10 Boeing 777-300ER; nel 2005 ne ordina altri 9, 1 nel 2006, 9 nel 2007 e 7 nel 2008 per un totale di 36 velivoli. 19 aeromobili sono stati consegnati[18]. Al 31 marzo 2010 ha 15 ordini e 12 opzioni per il Boeing 777, inoltre ha annunciato il ritiro dal servizio dei suoi Boeing 747-400 per il trasporto passeggeri entro la fine del 2010 e l'inizio del 2011, in favore di altri nuovi 777-300ERe di cinque Boeing 777F.
  • Il 23 maggio 2005 l'Air France ha ordinato 5 Boeing 777-200F (con altri 3 opzionali), lanciando ufficialmente il nuovo Boeing 777 Cargo. La prima consegna è stata il 21 febbraio 2009[19], in concomitanza comincerà il ritiro dalla flotta di alcuni Boeing 747 Cargo. Al 31 marzo 2011 ha 1 ordine e 3 opzioni per il Boeing 777F.

[modifica] Aerei ritirati dal servizio

Questa è una lista di aerei che hanno prestato servizio nell'Air France:[20]

Altri aerei utilizzati dall'Air France:[20]

[modifica] Servizi

[modifica] Classi di viaggio

  • Voyageur (già Tempo) è la economy class presente su tutti i voli.

[modifica] Flying Blue

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Flying Blue.

Flying Blue è il programma frequent flyer del gruppo Air France-KLM che premia i passeggeri più fedeli attribuendo un numero di punti/miglia per ogni viaggio effettuato con Air France, KLM, Brit Air, City Jet, Régional, KLM Asia, KLM Cityhopper, CCM Airlines, Airlinair, Air Europa, Kenya Airways, Aircalin.
Il programma Flying Blue nasce il 6 giugno del 2005 attraverso l'unificazione dei programmi Fréquence Plus (Air France) e Flying Dutchman (KLM).

[modifica] Codeshare

Oltre agli accordi di codeshare con le proprie compagnie regionali (Brit Air, CityJet, Régional e VLM Airlines) e con le compagnie partner di SkyTeam, Air France ha accordi di codesharing con[21]:

[modifica] Incidenti

L'Air France è stata vittima di numerosi incidenti/inconvenienti più o meno gravi, secondo l'Air Safety Network[22] sono in totale 150, 46 dei quali hanno avuto vittime umane.

  • 1962, 3 giugno: Volo Air France 007, un Boeing 707-328 (F-BHSM – cn. 2113) diretto ad Atlanta (Georgia, USA) si schiantò durante il decollo dall'aeroporto di Orly. Morirono 130 delle 132 persone a bordo: le uniche due sopravvissute erano due hostess sedute nella poppa dell'aereo. Molte delle vittime (121) erano membri dell'"Atlanta Art Association"[23].
  • 1988, 26 giugno: Volo Air France 296, un Airbus A320 nuovo di zecca, che veniva presentato in volo ad una esibizione aeronautica sopra l'aeroporto di Mulhouse-Habsheim in Alsazia precipitò (o meglio entrò) in un bosco mentre eseguiva un passaggio basso e lento proprio sulla pista di quell'aeroporto. Dei 136 passeggeri a bordo ne morirono tre e 50 restarono feriti. Questo incidente fu ripreso da una telecamera amatoriale ed è stato mostrato da tutte le televisioni del mondo[24]. È stato il primo di una coppia di aerei di questo tipo a schiantarsi nel giro di pochi anni.
  • 2008, 27 agosto: Volo Air France 346, un Boeing 747 è finito fuori pista all'aeroporto di Montréal-Trudeau, molto probabilmente per problemi a uno dei carrelli, finendo la sua corsa tra l'erba, in mezzo a due delle piste dello scalo canadese. Nessuna vittima o ferito tra le 508 persone a bordo.
  • 2009, 1º giugno: Volo Air France 447, un Airbus A330 (F-GZCP), proveniente dall'aeroporto di Rio de Janeiro-Galeão e diretto a Parigi Charles de Gaulle, dopo aver inviato vari messaggi automatici di anomalie, è scomparso dagli schermi radar mentre viaggiava sull'oceano atlantico senza inviare alcun messaggio di emergenza. Sembra che al momento del disastro l'aeromobile stesse attraversando una forte perturbazione legata a significative turbolenze. Un lavoro congiunto tra la Marina Brasiliana e quella Francese ha permesso il ritrovamento di vari corpi oltre che di alcuni rottami dell'aereo. Rimangono ancora incerte le cause del disastro, tuttavia da un rapporto preliminare di analisi dei rottami è emerso che l'aeromobile era integro prima di impattare con l'acqua. 228 erano le persone a bordo.

L'Air France è stata vittima di molti dirottamenti aerei:

[modifica] Note

  1. ^ a b (FR) Air France-KLM - Résultats annuels 2010-11 (PDF), p. 6. 19 maggio 2011. URL consultato il 5 giugno 2011.
  2. ^ sito web di Air France → Informazioni e Servizi → Le nostre destinazioni
  3. ^ La SITA fu fondata nel 1949 da undici compagnie aeree: Air France, KLM, Sabena, Swissair, TWA, British European Airways Corporation (BEAC), British Overseas Airways Corporation (BOAC), British South American Airways (BSAA), Swedish A.G.Aerotransport, Danish Det Danske Luftfartselskab A/S e Noweigan Det Norske Luftfartselskap ( www.sita.aero )
  4. ^ Photo Search Results | Airliners.net
  5. ^ 16-22 MARCH 2004 FLIGHT INTERNATIONAL
  6. ^ fonte: (EN) AEA airlines carry 14 million more passengers in 2007 (pdf). URL consultato il 18 febbraio 2009.
  7. ^ fonte: (EN) European Airlines - Fewer Passengers But More Passenger-Km in 2008 (pdf). URL consultato il 18 febbraio 2009.
  8. ^ fonte: (EN) AEA Airlines - 20 Million Fewer Passengers in 2009 (pdf). URL consultato il 9 giugno 2010.
  9. ^ Air France-KLM Capital structure. URL consultato il 18 gennaio 2009.
  10. ^ Air France Corporate > La Compagnie > Filiales > Des filiales pour couvrir l'essentiel des marchés
  11. ^ a b c Flight International 16-22 March 2004. 31 gennaio 2004. URL consultato il 30 ottobre 2010.
  12. ^ Engagement d'Air Madagascar - La compagnie. 30 ottobre 2010. URL consultato il 30 ottobre 2010.
  13. ^ (EN) Air Mauritius - Annual Report 2009-2010 (PDF), pp. 37, 38, 101, 110. 31 marzo 2010. URL consultato il 30 ottobre 2010.
  14. ^ Aircorsica_com - Notre Entreprise. 30 ottobre 2010. URL consultato il 30 ottobre 2010.
  15. ^ Bourse de Tunis - Société Tunisienne de l'Air -TUNISAIR. 30 giugno 2009. URL consultato il 30 ottobre 2010.
  16. ^ a b Air France Finalizes Seating Layouts For The Airbus A380 (Flight Global: February 14, 2008). URL consultato il 18 gennaio 2009.
  17. ^ (FR) Comptes consolidés 2010-11 (pdf), pp. 73 e 74. 19 maggio 2010. URL consultato il 6 giugno 2011.
  18. ^ Boeing - User Defined Reports. URL consultato il 12 febbraio 2009.
  19. ^ CONSEGNATO IL PRIMO B777 FREIGHTER AD AIR FRANCE. URL consultato il 21 febbraio 2009.
  20. ^ a b fonte: airliners.net, op. cit.
  21. ^ Air France Magazine N.149 (settembre 2009)
  22. ^ Air Safety Network - Air France. URL consultato il 23 aprile 2010.
  23. ^ (EN) Articolo su pilotfriend.com
  24. ^ YouTube - Airbus A320 Plane Crash. URL consultato il 12 febbraio 2009.

[modifica] Bibliografia

  • Hélène Basselier, Air France, la légende des légendes (in francese), Le Cherche Midi, 2010. ISBN 978-2-7491-1495-8
  • Gérard Maoui; Philippe Chovard, Air France et l'A 380 (in francese e inglese), Le Cherche Midi, 2009 e 2010. ISBN 978-2-7491-0642-7 e ISBN 978-2-7491-1651-8
  • Xerfi; N. Garin, Air France-Klm (Etude de Groupe) (in francese), Xerfi, 2009. ISBN 978-2-84977-517-2
  • Denis Rossignol, Air France, mutation économique et évolution statutaire (in francese), L'Harmattan, 2009. ISBN 978-2-296-07976-2
  • Philippe-Michel Thibault; Anaïs Leclerc, Air France, l'art du voyage (in francese), Gallimard, 2008. ISBN 978-2-07-042903-5
  • Pierre-Alain Nobs, Air France et sa flotte : De 1933 à nos jours (in francese), Editions de l'Officine, 2008. ISBN 978-2-35551-029-8
  • René Cadier, Puissance décollage : Du DC 3 au Boeing 747, 32 ans commandant de bord à Air France (in francese), Editions La Bruyère, 2007. ISBN 978-2-7500-0248-0
  • Louis-Jean Calvet; Philippe-Michel Thibault, Rêver le monde : Affiches Air France (in francese), Le Cherche Midi, 2006. ISBN 978-2-7491-0448-5
  • Nadia Simony, Des métiers et des hommes : Air France, gestes et paroles (in francese), Le Cherche Midi, 2004. ISBN 978-2-7491-0145-3
  • Pierre-Michel Fraile, Air France : Objets du ciel (in francese), Ouest-France, 2003. ISBN 978-2-7373-3236-4
  • Philippe-Michel Thibault, Le roman d'Air France (in francese), Gallimard, 2003. ISBN 978-2-7424-1104-7
  • Olivier Wilmart, De Sabena à Air France (in francese), Racine Lannoo, 2002. ISBN 978-2-87386-288-6
  • Autler, Air France, du monopôle à la déréglementation (in francese), Vuibert, 2001. ISBN 978-2-7117-7817-1
  • Fabienne Autier; Gregory Corcos; Georger Trépo, Air France, des années héroïques à la refondation, Vuibert, 2001. ISBN 978-2-7117-7817-1
  • Jean Lasserre; Hélène Le Guernevé, Un siècle d'aviation avec Air France (in francese e inglese), Gallimard, 2000. ISBN 978-2-7424-0786-6
  • Pascal Perri, Sauver Air France (in francese), L'Harmattan, 2000. ISBN 978-2-7384-2491-4
  • Robert Espérou; Gérard Maoui, Air France. Des origines à nos jours (in francese), Le Cherche-midi Editeur, 1999. ISBN 978-2-86274-537-4
  • Franck Bouaziz, Air France: Dans les coulisses d'une entreprise pas comme les autres (in francese), Omnibus, 1998. ISBN 978-2-259-18850-0
  • Lotfi Belhassine, Le ciel confisqué. Les relations incestueuses d'Air France et de l'Etat (in francese), Albin Michel, 1997. ISBN 978-2-226-09311-0

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue