Ukraine International Airlines

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Ukraine International Airlines
Ukraine International Airlines Logo.png
Ukraine International Airlines Boeing 737-800 KvW.jpg
Compagnia aerea di bandiera
Codice IATA PS
Codice ICAO AUI
Identificativo di chiamata UKRAINE INTERNATIONAL
Descrizione
Hub Kiev-Boryspil'
Programma frequent flyer Panorama Club
Flotta 39 (+2 ordini)
Destinazioni 75+
Azienda
Tipo azienda S.p.a.
Fondazione 1º ottobre 1992 a Kiev
Stato Ucraina Ucraina
Sede Kiev
Persone chiave
  • Igor Kolomojskij (Azionista di maggioranza)
  • Yuri Miroshnikov (Presidente)
  • Richard Creagh (Vice Presidente)
Sito web www.flyuia.com
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L'Ukraine International Airlines S.p.a. (in ucraino: Приватне акціонерне товариство «Авіакомпанія Міжнародні Авіалінії України») è una compagnia aerea ucraina privata con la sede e l'hub principale all'aeroporto di Kiev-Boryspil'.

Composizione societaria[modifica | modifica wikitesto]

  • Cipro Ontobent Promotions Ltd - 25,83%
  • Cipro Capital Investment Project - 74,16%
UIA e monopolizzazione del mercato

La compagnia aerea UIA S.p.a. creata sulla base della statale UIA privatizzata nel 2011[1] è di controllata dal ex-top manager Sig. Evgenij Peskunov della ucraina Aerosvit dichiarata bancarotta alla fine del 2012 con migliaia passeggeri rimasti a terra senza nessuna compensazione. L'ex-top manager della Aerosvit è salito al timone della UIA all'inizio a gennaio 2013 grazie alla quota di maggioranza del Sig. Igor Kolomojskij che controlla di fatto due off-shore cipriote che detengono le azioni della UIA S.p.a ed anche al timone della PrivatBank con filiali in Europa ed anche in Italia che controlla la compagnia petrolifera Ukrnafta[2] e la società di calcio Futbol'nyj Klub Dnipro. Grazie alla bancarotta dell'Aerosvit ed il controllo totale di due compagnie aeree da parte del Sig. Kolomskij la UIA è riuscita non solo prendere in leasing la parte della flotta dell'Aerosvit dopo la bancarotta, ma anche tutte le destinazioni redditizie gestite dall'Aerosvit fino al 2012. Inoltre, il 1º marzo 2013 l'UIA ha dichiarato che rifiuta trasportare e rimborsare i passeggeri dell'Aerosvit come da precedenti accordi con il Governo di Kiev, ingannando così decine di migliaia di clienti.[3] Nel marzo 2013 l'UIA è stata accusata da mass media ucraini nella monopolizzazione del mercato dopo la bancarotta dell'Aerosvit.[4] Precedentemente la off-shore cipriota Mansvell Enterprises sotto controllo del Sig. Kolomskij ha acquistato altre compagnie aeree: la danese Cimber Sterling, la svedese City Airline e la svedese Skyways Express AB tutte dichiarate fallite nel corso di alcuni decine di mesi.[5][6]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Aerosvit.

Flotta passeggeri[modifica | modifica wikitesto]

Un Boeing 737-500 dell'Ukraine International Airlines
Un Antonov-An-148-100B nella livrea attuale dell'Ukraine International Airlines
Flotta di Ukraine International Airlines
Aereo In Flotta Ordini Passeggeri Note
C Y Totale
Antonov 148-100 2 2 8 65 73 In consegna nel 2012
Boeing 737-300 4 0 16 116 132
Boeing 737-400 5 0 16 137 153
Boeing 737-500 10 0 16 107 123
Boeing 737-800 8 0 16 173 189
Boeing 737-900 4 0 16 --- ---
Boeing 767-300ER 2 0 16 219 295
Ukraine International Airlines Cargo
Boeing 737-300 1 0 n/a
Totale 36 2

Flotta storica[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (RU) Aviation.Com.Ua - 01-03-2011 - Фонд госимущества опоздал с приватизацией МАУ. URL consultato il 08-04-2013.
  2. ^ (IT) AS "PrivatBank" URL consultato il 08-04-2013.
  3. ^ (RU) Podrobnosti.Ua 16-01-2013 - Коломойский стал владельцем МАУ, - СМИ. URL consultato il 08-04-2013.
  4. ^ (RU) AviaPort.Ru - 28-03-2013 - АВИАКОМПАНИЯ МАУ НЕ СЧИТАЕТ СЕБЯ МОНОПОЛИСТОМ УКРАИНСКОГО АВИАРЫНКА. URL consultato il 08-04-2013.
  5. ^ (RU) Predprinimatel.Co.Ua - 17-06-2011 - Игорь Коломойский покупает датскую авиакомпанию Cimber за 31 $млн. URL consultato il 08-04-2013.
  6. ^ (RU) News24ua.Com - 17-01-2013 - Коломойский терпит крушение. На очереди Приватбанк? URL consultato il 08-04-2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]