Palazzo Lombardia

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Coordinate: 45°29′12.39″N 9°11′44.92″E / 45.486774°N 9.195812°E45.486774; 9.195812

Palazzo Lombardia
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Milano
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione 2007 - luglio 2010
Inaugurazione pre-inaugurato il 22 gennaio 2010 con la posa della Madunina in cima; 21 marzo 2011 (cerimonia ufficiale)
Uso Istituzionale (sede della Giunta regionale della Lombardia), commerciale e culturale
Altezza Tetto: 161,3 m
Piani 43
Ascensori 32
Realizzazione
Costo 400 milioni di euro
Architetto Pei Cobb Freed & Partners, Caputo Partnership, SDPartners
Proprietario Regione Lombardia
 
L'edificio visto da un'altra prospettiva

Palazzo Lombardia (durante la fase di cantiere provvisoriamente Altra Sede della Regione Lombardia) è un complesso unitario di edifici, tra cui un grattacielo alto 161,3 metri. Vi ha sede la Giunta regionale della Lombardia con la presidenza e la totalità degli assessorati (direzioni generali). Il complesso si sviluppa nella piazza Città di Lombardia, adiacente a via Melchiorre Gioia, a Milano.

Caratteristiche del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Veduta del progetto Porta Nuova dal Pirellone, con a destra il Palazzo Lombardia

Il complesso è risultato vincitore di un concorso internazionale indetto dalla Regione Lombardia: vennero presentati ben 98 progetti, ridotti a 10 dopo una prima selezione. Ad aggiudicarsi la gara è stato il gruppo composto da Pei Cobb Freed & Partners di New York nonché Caputo Partnership e Sistema Duemila, entrambi di Milano.

L'edificio è situato in un'area di 33.700 metri quadrati compresa tra le vie Melchiorre Gioia, Restelli, Algarotti e Galvani. Gli scavi per le fondazioni iniziano nella primavera del 2007 e si concludono nell'autunno 2010. Il costo ammonta a circa 400 milioni di euro. La Regione intende così concentrare fra il nuovo edificio e il vicino Grattacielo Pirelli tutti gli uffici dislocati per la città di Milano, consentendo un risparmio calcolato dalla stessa regione in circa 25 milioni annui rispetto alle spese attuali per gli affitti[1].

Questa sede è composta da una torre di 161 metri in calcestruzzo armato, acciaio e vetro, circondata da un sistema complesso di edifici curvilinei, alti dai sette agli otto piani, in cui sono concentrate le funzioni culturali, di intrattenimento e servizio, collegati da una piazza di forma ovoidale con una copertura in materiale plastico. Tale piazza è stata denominata "Piazza Città di Lombardia" ed è la piazza coperta più grande d'Europa. La piazza ospita diverse attività, fra cui un ufficio postale, una scuola materna, un auditorium, diversi ristoranti e caffetterie. L'Area include più di 26.000 m² di parcheggio interrati, 3.300 metri quadrati previsti di aree a bosco e 7000 metri quadrati di giardino pensile. Come risarcimento al taglio del bosco di Gioia, veniva messo un filare di alberi lungo via Restelli e ridisegnato il verde già esistente verso Piazza Carbonai d'Italia con dei giardini tematici. Un'elisuperficie sorge su uno dei corpi bassi.

Il progetto ha previsto soluzioni tecnologiche avanzate, quali un sistema a travi fredde con utilizzo di pompe di calore a acqua di falda, studiato sia per il riscaldamento che per il raffreddamento; inoltre, alcune facciate della torre sono provviste di pannelli fotovoltaici che garantiscono una parte dell'energia necessaria al funzionamento delle attività al suo interno; infine, è presente un muro climatico, costituito da un’intercapedine tra i vetri esterni della facciata e quelli interni, che raccoglie il calore solare permettendone la riutilizzazione.

La denominazione Palazzo Lombardia venne preferita dai cittadini alle altre proposte, con il 52,5% dei voti espressi sul sito web dell'Ente.

Il termine dei lavori nel cantiere, inizialmente previsto per la fine del 2009, venne spostato al 2011. Oltre ad alcune rifiniture del grattacielo, doveva infatti essere completata la riqualificazione dell'area appena circostante il grattacielo, con la realizzazione di diverse aiuole, piccole collinette, vasche e varie piantumazioni, oltre ad altri elementi di arredo urbano.[2] Dal 22 gennaio al 2 febbraio 2010 il grattacielo venne parzialmente aperto ai cittadini. Domenica 31 gennaio 2010, al 39º piano del grattacielo, la Madonnina copia di quella posta sul Duomo di Milano venne benedetta dal cardinale Dionigi Tettamanzi. La tradizione infatti ne vuole una sul punto più alto della città. Quella di Palazzo Lombardia segue l'originale e le copie poste su Torre Breda e Grattacielo Pirelli.

Il prestigioso Council of Tall Buildings and Urban Habitat (Ctbuh) di Chicago ha premiato Palazzo Lombardia come miglior grattacielo d'Europa per il 2012, premiandone il design, la sostenibilità e l'innovazione. È stato il primo edificio italiano a ricevere questo premio[3][4].

L'area del progetto: il Bosco di Gioia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Giuditta Sommaruga e Bosco di Gioia.
Il Bosco di Gioia dopo il taglio, il 9 gennaio 2006

L'area su cui ora sorge l'edificio era precedentemente occupata dal cosiddetto Bosco di Gioia, un ex vivaio abbandonato e ridotto ad un'area degradata[senza fonte], sorto su alcuni terreni lasciati in eredità all'Ospedale Maggiore di Milano da Giuditta Sommaruga. La loro storia era stata particolarmente controversa: la contessa Giuditta Sommaruga alla propria morte li aveva infatti lasciati in eredità insieme all'annessa abitazione in via Melchiorre Gioia all'Ospedale Maggiore, che ne avrebbe dovuto mantenere la cura, destinandoli a scopi Ospitalieri o che comunque lenissero le sofferenza dell'umanità, perpetuando la memoria della madre Emilia Longone, vedova Sommaruga. Sui terreni vi era già stabilito un vivaio, che continuò per diversi decenni la propria attività. Nel frattempo, in seguito alla divisione dell'Ospedale Maggiore nei due enti ospedalieri Policlinico e Niguarda, la proprietà del terreno passò a quest'ultimo, che lo vendette nel 1983, con autorizzazione definitiva della Giunta Regionale (essendo questo un bene inalienabile) del 1988. Il vivaio venne sfrattato nel corso del 2001: da allora le varietà arboree lì presenti continuarono a crescere spontaneamente e indisturbate, mentre l'area - tecnicamente non accessibile al pubblico - era diventata un ricettacolo della prostituzione e dello spaccio locale.

Verso la fine del 2005 l'area del Bosco di Gioia tornò sotto i riflettori, perché era ormai prossimo il suo abbattimento, in vista dell'apertura dei cantieri della nuova sede della Regione.[5].

Nel dicembre 2005 l'impresa incaricata del taglio e trasloco iniziò i lavori. Per tale occasione l'ambientalista Michele Sacerdoti si arrampicò su un faggio per impedirne il taglio, e il musicista Rocco Tanica protestò con uno sciopero della fame. Entro il 7 gennaio 2006 furono traslocate dieci piante in largo De Benedetti, viale Restelli e Piazza Carbonari; le altre furono tagliate e triturate sul posto. In seguito il faggio che era sopravvissuto al taglio fu rimosso perché ammalato. Attualmente sopravvive ancora la magnolia, l'ultimo albero rimasto del cosiddetto "bosco di Gioia". Il gruppo Elio e le storie tese ha dedicato una canzone a quest'evento intitolata: Parco Sempione.

La nuova area attorno a Palazzo Lombardia[modifica | modifica wikitesto]

Veduta della piazza antistante il grattacielo

Piazza Città di Lombardia[modifica | modifica wikitesto]

I corpi bassi di Palazzo Lombardia si articolano in modo tale da formare un ampio spazio urbano coperto al proprio interno, successivamente intitolato alle Città di Lombardia. La piazza si sviluppa secondo una forma ogivale su una superficie di circa 4.000 m², coperti da una struttura modulare in efte, posta a 32 metri di altezza. Lo spazio pubblico viene regolarmente affittato per manifestazioni ed eventi di vario tipo, e può raggiungere una capienza superiore alle tremila persone. Regione Lombardia e lo stesso presidente Roberto Formigoni hanno più volte sottolineato l'importanza di questo nuovo spazio e il desiderio che questo possa "vivere" ed essere sfruttato ventiquattr'ore su ventiquattro, sette giorni su sette, trecentosessantacinque giorni l'anno.

Il nuovo giardino[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2015 verrà completato davanti all'attuale complesso di Palazzo Lombardia il giardino associato al Progetto Porta Nuova, con un'estensione di 100.000 m² (dieci volte quella del precedente Bosco di Gioia) e la posa di 1.500 nuovi alberi.[6] Tale giardino non comprende la parte verde dell'arredo urbano del palazzo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Formigoni difende il grattacielo: «Così risparmiamo sugli affitti» in Il Giornale, 12-06-2010.
  2. ^ Urbanfile: MILANO - il Verde di Palazzo Lombardia
  3. ^ Milano - Palazzo Lombardia miglior edificio europeo 2012 | Casa | Varese News
  4. ^ Palazzo Lombardia premiato
  5. ^ Corriere della Sera, dicembre 2005, "Le ruspe hanno vinto, addio al «Bosco di Gioia»"
  6. ^ UrbanFile - Milano | Giardini di Porta Nuova

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Edificio più alto d'Italia Successore
Torre Telecom Italia 2009 - 2011 Torre Unicredit
Predecessore Edificio più alto di Milano Successore
Grattacielo Pirelli 2009 - 2011 Torre Unicredit