Grattacielo Pirelli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Grattacielo Pirelli
Pirellone.JPG
Grattacielo più alto d'Italia
Periodo 1960-1995
Precedente Grattacielo di Cesenatico
Successivo Torre Telecom Italia
Ubicazione
Paese bandiera Italia
Città Milano
Informazioni
Stato Completato
Costruzione 1956-1960
Inaugurazione 4 aprile 1960
Altezza
Tetto 127,10 m
Dettagli tecnici
Numero piani 31
Area calpestabile 24.000 m²
Realizzazione
Architetto Gio Ponti
Ingegnere Pier Luigi Nervi
Proprietario Regione Lombardia e Comune di Milano
 

Coordinate: 45°29′05″N 9°12′05″E / 45.484722°N 9.201389°E / 45.484722; 9.201389 Il Grattacielo Pirelli, chiamato comunemente Pirellone, è l'edificio di Milano ove ha sede il Consiglio regionale della Lombardia. Si innalza all'angolo sud-ovest di piazza Duca d'Aosta, dove si trova anche la Stazione Centrale.

Indice

[modifica] Caratteristiche

Il Grattacielo Pirelli fu progettato nel 1950 e incluso nel nascente "Centro Direzionale".

Fu costruito tra il 1956 e il 1961 su progetto di Gio Ponti, Giuseppe Valtolina, Pier Luigi Nervi, Antonio Fornaroli, Alberto Rosselli, Giuseppe Rinardi e Egidio Dell'Orto; Gio Ponti diresse anche tutte le fasi costruttive. L'aspetto strutturale venne curato da Giuseppe Valtolina, in collaborazione con i consulenti Pier Luigi Nervi, Arturo Danusso, Piero Locatelli e Guglielmo Meardi. La realizzazione venne affidata all'impresa della Bonomi in collaborazione con Comolli e Silce. È un'opera architettonica importante, propria del razionalismo italiano; con i suoi 127 metri di altezza, distribuiti su 31 piani (altri 2 piani sono sotterranei) è uno degli edifici in calcestruzzo armato più alti al mondo.

Originariamente il palazzo fu costruito per ospitare gli uffici della celebre azienda italiana di pneumatici Pirelli: nell'area su cui sorge esistevano degli stabilimenti del gruppo, distrutti dai bombardamenti aerei durante la seconda guerra mondiale. Nel 1978 il grattacielo venne acquistato dalla Regione Lombardia, per farne la propria sede principale dopo una ristrutturazione ad opera dell'architetto Bob Noorda.

Peculiare la scelta progettuale dei materiali: l'intera struttura portante è in calcestruzzo armato, materiale raramente preferito all'acciaio per edifici di considerevole altezza. Gli elementi verticali dell'ossatura sono quattro piloni, visibili anche dall'esterno poiché percorrono a coppie l'altezza delle facciate. Sono pilastri rastremati: alla base sono larghi 2 metri, che diventano 50 cm in sommità. Travi orizzontali, colleganti i pilastri, fungono da basi per i solai dei piani.

L'ingresso che per molto tempo è rimasto l'accesso principale, si trova in piazza Duca d'Aosta: è rialzato rispetto al piano della piazza tramite una struttura detta "collina", che contiene al suo interno uno spazio adibito ad auditorium. Oggi si accede alla sede della Regione dal retro dell'edificio.

La superficie del grattacielo è di 1.900 m², la sua pianta è lunga 75,5 metri e larga 20,5 metri[1]. Si stima che per la sua costruzione siano stati usati 30.000 m³ di calcestruzzo e l'edificio complessivamente pesi 70.000 tonnellate ed abbia per un volume di 125.324 m³.

Il Grattacielo Pirelli è uno dei più celebri simboli di Milano ed è stato per quasi 50 anni l'edificio più alto della città, superato nel 2010 dal Palazzo Lombardia alto 161 m, la nuova sede della Regione Lombardia, che sorge poco lontano. Resta in ogni caso nel novero delle costruzioni più alte d'Italia.

Il design del grattacielo sarebbe stato inoltre d'ispirazione per la costruzione del Pan Am Building (oggi MetLife Building) a New York, della torre del Banco Atlantico di Barcellona e il grattacielo della Lonza Group di Basilea.

L'ultimo piano (31º) del grattacielo, raggiungibile tramite scale dal 30º piano (l'ultimo a cui arrivano gli ascensori), è aperto al pubblico in alcune giornate speciali, funge da belvedere con ampia vista panoramica sulla città e può ospitare mostre temporanee come spazio multifunzionale.

Oggi il grattacielo, con i suoi 710 scalini è inserito nelle corse "run up", in cui gli atleti gareggiano salendo di corsa fino all'ultimo piano del grattacielo lungo le scale.[2]

[modifica] Incidente aereo e successivo ripristino

Operaio sulle impalcature durante la costruzione del grattacielo
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Incidente aereo al Grattacielo Pirelli.

Il 18 aprile 2002 un aereo da turismo pilotato dall'italo-svizzero Luigi Fasulo, 64 anni, si schiantò contro il 26º piano del palazzo, danneggiando gravemente la struttura esterna e sventrando due piani. La collisione causò tre vittime: il pilota e due donne, dipendenti della Regione Lombardia. Oggi il 26º piano ospita il "Luogo della memoria" dedicato alle due donne morte, Anna Maria Rapetti e Alessandra Santonocito.

L'edificio, dopo un completo restauro conservativo delle facciate esterne in facciata continua e degli spazi interni, la rimozione delle antenne radio e l'installazione di luci stroboscopiche, è stato riaperto; da fine maggio 2005 è tornato ad ospitare il Consiglio regionale della Lombardia, la Giunta regionale invece si è trasferita nel 2011 a Palazzo Lombardia.

[modifica] Cronologia

[modifica] Altezza

La tradizione vuole che nessun edificio a Milano possa essere più alto della Madonnina del Duomo, tradizione che divenne negli anni trenta anche legge comunale, salvo deroghe. Quando fu realizzato l'edificio e quindi violata la tradizione, si decise di porvi in sommità, in segno di rispetto, una piccola replica[4] della statua che sovrasta i marmi di Candoglia del Duomo.

Dietro la tradizione ci sono tuttavia problemi tecnici e strutturali: pochi metri sotto la superficie della città c'è la falda freatica ed inoltre, poiché anticamente la pianura Padana era un mare, è assente una base rocciosa in profondità. L'aumento della popolazione nell'ultimo secolo e il conseguente aumento dell'estrazione dell'acqua ha abbassato la superficie della falda, aumentando i rischi di compattazione differenziale del sottosuolo. Di conseguenza una costruzione molto alta e molto pesante potrebbe non essere sopportata dal terreno in modo egualitario che rischierebbe di cedere. Si poté superare questo limite solo con particolari e modernissime tecnologie per le fondazioni dell'edificio: tuttora l'intero palazzo è costantemente monitorato tramite dispositivi nei sotterranei.

[modifica] Note

  1. ^ Dati contenuti in Il cielo in una stanza, foglio informativo distribuito dalla regione Lombardia
  2. ^ L'edizione 2009 è stata vinta da Marco De Gasperi con un tempo di 3'42"
  3. ^ Conclusi I Lavori Di Costruzione Del Pirellone Bis
  4. ^ Alta 1,50 cm contro gli oltre 4 metri dell'originale

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Milano Portale Milano: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Milano
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue