Vasco Errani

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Vasco Errani
Vasco Errani nel 2011

Vasco Errani nel 2011


Presidente della Regione Emilia-Romagna
In carica
Inizio mandato 3 marzo 1999 (dimissionario dall'8 luglio 2014)
Predecessore Antonio La Forgia

Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome
In carica
Inizio mandato 13 maggio 2005
Predecessore Enzo Ghigo
Successore in carica

Dati generali
Partito politico PD (2007-presente)
Precedenti:
PCI (1970-1991)
PDS (1991-1998)
DS (1998-2007)

Vasco Errani (Massa Lombarda, 17 maggio 1955) è un politico italiano, Presidente della giunta regionale dell'Emilia-Romagna dal 3 marzo 1999.

Note biografiche[modifica | modifica sorgente]

Negli anni settanta aderì al PCI: con questo partito divenne consigliere comunale di Ravenna dal 1983 al 1995. Fu inoltre Assessore alle Attività Economiche del Comune di Ravenna dal 23 ottobre 1992 al 20 giugno 1993.

Eletto in Consiglio regionale nel 1995, assunse l'incarico di Sottosegretario alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna nella Giunta Bersani II, ruolo che mantenne fino al giugno 1996. Nel 1997 fu nominato Assessore regionale al Turismo nella Giunta La Forgia, e nel 1999 venne eletto dal Consiglio regionale Presidente della Giunta dell'Emilia-Romagna. Il 16 aprile 2000 fu eletto Presidente della Regione Emilia-Romagna come candidato di un'ampia coalizione di Centrosinistra sostenuta dai DS, dal PPI, da Rifondazione Comunista, dai Verdi e dal PRR vincendo con il 54,1% contro il 42,7% dell'ex direttore dei quotidiani Il Giorno, La Nazione e Il Resto del Carlino Gabriele Canè appoggiato dal Polo della Libertà sostenuto da Forza Italia, AN, CCD e Lega Nord.

Questo incarico gli fu confermato anche nelle successive elezioni regionali del 3 e 4 aprile 2005, dove ottenne il 62,7% dei voti pari a 1.585,714 appoggiato da L'Ulivo contro il 35,2% pari a 889,231 della Casa delle Libertà guidata dal professor.Carlo Monaco.

Vasco Errani è stato inoltre nominato presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni nel 2005, dopo esserne stato vicepresidente dal 2000. Tale organo, istituito formalmente nel 1981, rappresenta un momento di coordinamento delle Regioni e delle Province autonome italiane.

È stato uno dei 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico che riunì i leader delle componenti del futuro PD.

Dal 24 febbraio 2009 è responsabile nazionale Cultura, Scuola e Istruzione del PD. La nomina si deve all'allora segretario del partito, Dario Franceschini.

Alle elezioni regionali del 2010, Vasco Errani con 1.197.789 voti (52,1%) sconfigge il vice portavoce vicario del PdL, la deputata Anna Maria Bernini (che sostituiva il candidato ufficiale del centrodestra poi ritiratosi, l'ex direttore editoriale del Quotidiano Nazionale e ex direttore responsabile de Il Resto del Carlino e Il Giorno, il deputato PdL Giancarlo Mazzuca) , sostenuta da una coalizione di centrodestra composta da Il Popolo della Libertà e la Lega Nord che ottiene il 36,7% pari a 844.915, confermandosi per la terza volta Presidente della Regione Emilia-Romagna.

Vicende giudiziarie[modifica | modifica sorgente]

Elezioni regionali 2010: eleggibilità/candidabilità[modifica | modifica sorgente]

Il Partito Democratico, in deroga all'art. 22 dello statuto dello stesso PD, che lo vieterebbe, ricandida Errani alla presidenza della Regione Emilia-Romagna per le elezioni del 2010. La ricandidatura è contestata a livello accademico[1][2], in quanto ritenuta in violazione della legge 165/2004, art. 2[3][4], che stabilisce la non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo del presidente della giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto. Per altra dottrina, tale normativa statale di principio non sarebbe invece immediatamente applicabile in assenza di una legge elettorale regionale di recepimento. Errani ha ricoperto per due mandati consecutivi (2000-2005 e 2005-2010) la carica di presidente della regione Emilia-Romagna. Chi approva la candidabilità di Errani - così come quella di Formigoni in Lombardia - ritiene che l'art. 2 L. n. 165/2004 sia una norma di principio la cui applicabilità richiede necessariamente l'attuazione da parte di una legge elettorale regionale, ovvero che il mandato in corso nel 2004 non sarebbe computabile, perché già iniziato all'entrata in vigore della legge 165/2004. Ciò posticiperebbe al 2015 l'effettiva operatività del divieto di rielezione, facendo così cadere la ratio della norma, volta ad evitare il formarsi di rendite politiche e di accumulo di potere personale[4]. Una sentenza della Cassazione (n. 2001 del 2008) ha escluso la possibilità di ricandidatura per i sindaci in una fattispecie analoga[2]. Anche il presidente emerito della Corte Costituzionale, Valerio Onida, ha lasciato intendere la concreta possibilità che, se rieletto, Errani - così come Formigoni - rischi di essere destituito perché ineleggibile[5]. Nella scia di quanto accade in Lombardia, anche in Emilia-Romagna incominciano a fioccare i ricorsi contro la ricandidatura di Errani: prima arrivano quelli di PDL e Radicali[6], subito dopo quello del deputato Pierluigi Mantini (UDC)[7].

Il 17 settembre 2010 il Tribunale Civile di Bologna ha respinto il ricorso presentato dal movimento 5 stelle Emilia-Romagna contro l'elezione di Vasco Errani a Presidente di Regione[8], sentenza confermata in secondo grado dalla Corte d'appello di Bologna (ricorso presentato dai Radicali) il 25 marzo 2011. Secondo i giudici:L'elezione di Errani è esente da profili di illegittimità poiché la legge n. 165/2004 (sulla incandidabilità dei presidenti di Regione oltre i due mandati consecutivi) non è immediatamente applicabile, ma richiede un recepimento a livello regionale (infatti sono le regioni a disciplinare la materia elettorale con provvedimenti propri)[9].

Terremerse: condanna per falso ideologico[modifica | modifica sorgente]

Nel 2012 la procura di Bologna indaga Giovanni Errani (fratello di Vasco) per truffa aggravata in relazione a un finanziamento di un milione di euro ottenuto dalla Regione Emilia-Romagna per la costruzione di uno stabilimento agricolo.[10].

Vasco Errani è indagato per falso ideologico: l'accusa è aver fornito informazioni fuorvianti al magistrato che indaga sui contributi "facili" concessi dalla regione alla cooperativa «Terremerse», presieduta in passato da suo fratello, Giovanni Errani, indagato a sua volta.[11].

La procura di Bologna chiede il rinvio a giudizio. Errani sceglie però il rito abbreviato. La procura chiede così 10 mesi e 20 giorni di reclusione. Ma l'8 novembre il GUP di Bologna Bruno Giangiacomo assolve Errani (e tutti gli imputati) perché il fatto non sussiste[12]. Il 18 febbraio 2013 la Procura di Bologna ha fatto ricorso contro l'assoluzione[13].

L'8 luglio 2014 viene condannato a un anno di reclusione (pena sospesa) dalla Corte d'Appello insieme ai dirigenti regionali Terzini e Mazzotti, condannati a un anno e due mesi.[14] In seguito a questa condanna si dimette da presidente della Regione e annuncia subito che presenterà ricorso contro la sentenza[15].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Vittorio Angiolini, professore ordinario di Diritto costituzionale dell'Università di Milano; Margherita Raveraira, Università di Perugia Il limite del doppio mandato alla immediata rielezione del Presidente della giunta regionale: una questione complessa, Federalismi.it; per la candidabilità, Leonardo Brunetti, Università Cattolica di Milano, Sulla pretesa incandidabilità al terzo mandato consecutivo del Presidente della Giunta regionale, in www.forumcostituzionale.it (http://www.forumcostituzionale.it/site/images/stories/pdf/documenti_forum/paper/0201_brunetti.pdf)/
  2. ^ a b Michele Ainis, La terza via di Errani e Formigoni, La Stampa, 25 gennaio 2010
  3. ^ Legge 2 luglio 2004, n. 165,"Disposizioni di attuazione dell’articolo 122, primo comma, della Costituzione"
  4. ^ a b Tertium non datur: e se Formigoni non si potesse candidare?, martedì 26 gennaio 2010
  5. ^ Onida: "Formigoni ed Errani? Se si applica la legge statale, rischiano l'ineleggibilità"
  6. ^ romagnaoggi: I radicali ricorrono contro la candidatura di Errani
  7. ^ la notizia del ricorso di Mantini
  8. ^ bur —
  9. ^ Regione. Terzo mandato Errani. La Corte d'appello: è legittimo
  10. ^ Non solo truffa aggravata, al fratello di Errani contestato l’abuso edilizio - Il Fatto Quotidiano
  11. ^ Indagato per falso Errani: “Dimissioni? Aspettiamo gli sviluppi” (video) | Nicola Lillo | Il Fatto Quotidiano
  12. ^ Errani assolto: il fatto non sussiste "Riconosciuta la mia innocenza"
  13. ^ Regione: Caso Terremerse. La Procura fa ricorso contro assoluzione Errani
  14. ^ Terremerse, processo bis: Errani condannato a un anno in il Resto del Carlino, 8 luglio 2014.
  15. ^ Errani condannato in Appello: “Mi dimetto da presidente della Regione", Romagna Corriere.it, 8 luglio 2014. URL consultato l'8 luglio 2014.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Presidente dell'Emilia-Romagna Successore Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg
Antonio La Forgia 3 marzo 1999 - 16 aprile 2000 Vasco Errani I
Vasco Errani 16 aprile 2000 - 4 aprile 2005 Vasco Errani II
Vasco Errani 4 aprile 2005 - 29 marzo 2010 Vasco Errani III
Vasco Errani dal 29 marzo 2010 in carica IV
Predecessore Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Successore
Enzo Ghigo 13 maggio 2005 - 28 maggio 2010 Vasco Errani I
Vasco Errani dal 28 maggio 2010 in carica II