Governo ombra
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Il governo ombra (in inglese shadow cabinet) è un'istituzione politica, presente in alcuni sistemi parlamentari, costituita dal capo dell'opposizione, che la dirige, e da parlamentari dell'opposizione (i ministri ombra) incaricati di seguire da vicino, proprio come un'ombra (da cui il nome), l'attività dei corrispondenti ministri del governo in carica. Compito del governo ombra è svolgere un'azione critica verso le decisioni del governo in carica, proponendo alternative. Normalmente se il partito di opposizione vince le elezioni, il leader dell'opposizione diventa primo ministro e i membri del governo ombra vanno ad occupare i corrispondenti posti nel governo in carica.
Sorto in Gran Bretagna il governo ombra si è diffuso nelle ex colonie britanniche (India, Canada, Australia, Nuova Zelanda, altri stati del Commonwealth ecc.) e, in seguito, anche in altri paesi con sistemi bipartitici o, quantomeno, bipolari. Tuttavia, mentre negli ordinamenti riconducibili al cosiddetto sistema Westminster il leader dell'opposizione e il suo governo ombra hanno uno status ufficiale, in altri sistemi il governo ombra è, di solito, solamente un organismo interno di partito.
In alcuni partiti (ad esempio il Partito Laburista britannico e quello australiano) i membri del governo ombra sono eletti dal gruppo parlamentare e il leader dell'opposizione si limita a distribuire loro gli incarichi. In altri partiti, invece, il leader dell'opposizione sceglie anche i membri del governo ombra.
In Italia la formula del governo ombra fu usata dal PCI di Achille Occhetto nel luglio 1989, in occasione della crisi del governo De Mita conclusa con la formazione del sesto governo Andreotti: Occhetto rispose con la formazione del Governo ombra del Partito Comunista Italiano, chiamato a contrapporsi alla maggioranza di pentapartito. Tale tentativo, poi fallito anche per la mancata definizione dei rapporti tra partito e governo ombra, non produsse, comunque, mai alcuna modificazione nei regolamenti parlamentari delle due Camere.
In seguito alla vittoria del PDL alle elezioni politiche dell'aprile 2008, il governo ombra è stato riproposto dal segretario del PD Walter Veltroni, che il 9 maggio lo ha presentato ricalcando lo schema di ripartizione delle competenze del governo Berlusconi IV, dando così vita al Governo ombra del Partito Democratico. Sabato 21 febbraio 2009, in seguito alle dimissioni di Walter Veltroni, si tiene l'assemblea del PD nella quale viene votato Dario Franceschini come suo successore; questi ha annunciato la fine del Governo Ombra.
[modifica] Fiction e teorie del complotto
| Per approfondire, vedi la voce Governo ombra (teorie del complotto). |
Il concetto di governo ombra è popolare in numerose opere di fantasia nella narrativa e nel cinema che si concentrano sul suo uso come una tematica per le teorie del complotto, la fantascienza e/o la fantapolitica.
I teorici della cospirazione definiscono il governo ombra come un "governo nel governo". Tale ipotetico organo segreto è presentato come il "vero" governo che controlla le azioni principali del governo riconosciuto ufficialmente. L'identità dei membri e i luoghi di riunione del governo occulto sono conosciuti solo da poche persone. Questo governo segreto è spesso ritratto come corrotto e in collegamento con i servizi segreti e/o particolari società segrete, come per esempio gli Illuminati, la Massoneria, la P2. Esso generalmente conosce e gestisce situazioni critiche che sono tenute segrete, come gli attentati dell'11 settembre 2001, l'Unione Nordamericana (un'ipotesi di entità sovranazionale che riunirebbe USA, Canada e Messico), il Nuovo Ordine Mondiale, esperimenti proibiti dall'etica medica, i rapimenti e le uccisioni di scienziati e giornalisti e, nelle teorie più ardite e bizzarre, i contatti con gli alieni, l'Anticristo, i demoni.

