Crisi di governo
| Istituzioni della Repubblica Italiana |
|
|
|
Vedi Template di navigazione |
In Italia con l'espressione crisi di governo si indica la situazione nella quale un governo presenta le proprie dimissioni a causa della rottura del rapporto di fiducia intercorrente con il Parlamento.
È possibile distinguere le crisi parlamentari dalle crisi extraparlamentari. Le crisi parlamentari nascono da una votazione contraria sulla questione di fiducia o sul voto di fiducia, o da una votazione favorevole ad una mozione di sfiducia; le crisi extraparlamentari, invece, si aprono in conseguenza di una crisi politica all'interno della maggioranza che sostiene il governo, a causa della quale quest'ultimo non ha la possibilità di far approvare i provvedimenti necessari alla propria azione; esse sono le più frequenti.
[modifica] Risoluzione della crisi di governo
Ecco l'elenco delle soluzioni che il presidente della Repubblica può adottare in caso di crisi di governo (disposte per ordine di grandezza della crisi, da quella minima a quella irrisolvibile):
- Rinvio alle camere: rinvio del governo alle camere per la verifica della sussistenza del rapporto fiduciario in entrambi i rami del parlamento;
- Governo-bis: nomina di un nuovo governo, presieduto dallo stesso Presidente del Consiglio dei ministri, con eventuali modifiche della compagine ministeriale;
- Nomina di un nuovo leader all'interno della stessa maggioranza;
- Governo istituzionale: il presidente del senato o della camera dei deputati viene designato dal capo dello stato come presidente del consiglio dei ministri;
- Governo tecnico: viene nominato un governo costituito da esperti in materia politica, ma estranei alla vita politica in quanto tale;
- Elezioni anticipate: il presidente della Repubblica scioglie le camere ed indice nuove elezioni.
[modifica] Bibliografia
- Bin R, Pitruzzella G (2005), Diritto Pubblico. Torino, Giappichelli. ISBN 88-349-5674-0