Jean Thiriart

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Jean-François Thiriart (22 marzo 192223 novembre 1992) è stato un politico belga fondatore di Giovane Europa.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nasce in una famiglia di Liegi connotata da simpatie progressiste e liberali. Jean Thiriart milita dapprima nella gioventù socialista e quindi nell'Unione socialista antifascista. Durante la seconda guerra mondiale partecipa attivamente al Fichte Bund (un'associazione nazional bolscevica nata negli anni venti) e in seguito nel gruppo "Amis du Grand Reich allemand" (amici del grande Reich), un'associazione che raggruppa vecchi militanti dell'estrema sinistra belga che ora sono favorevoli all'alleanza con la Germania di Hitler. Jean Thiriart può essere considerato un pensatore "nazional-comunista" favorevole al richiamo nazional-comunitario dell'Europa. Un'ideologia questa che mette insieme nazionalismo europeo e nazionalismo comunista.

Creazione del Movimento di Azione Civica (MAC)[modifica | modifica sorgente]

Dopo la fine della seconda guerra mondiale Jean Thiriart è condannato a tre anni per collaborazionismo e rientra nella politica in occasione dalla decolonizzazione congolese, partecipando alla fondazione del Movimento di Azione Civica (Mouvement d’action civique, MAC). L'organizzazione, attiva tra il 1960 e il 1962, ha un carattere proto coloniale simile all'OAS francese. Nel 1962 l'associazione, non reggendo i conflitti interni e la sconfitta elettorale, si scioglierà dando origine a "Jeune Europe" in cui Thiriart eserciterà un ruolo carismatico. Il 4 marzo 1962 a Venezia Thiriart rappresenterà il MAC e la destra belga, in un convegno in cui l'MSI per l'Italia, Partito socialista del Reich Tedesco per la Germania e il Movimento d'Unione per la Gran Bretagna tentano la fondazione di «un Partito nazional-europeo basato sull'idea di un Europa unita e libera dalla satellizzazione statunitense. Un'Europa capace di non rinunciare al ricupero delle nazioni del blocco orientale quali Polonia, Bulgaria, Ungheria». Le affermazioni di principio però si scontreranno con i nazionalismi particolarmente vivi nelle destre. Il sostanziale fallimento del convegno di Venezia obbligano Jean Thiriart ad immaginare la nascita di un partito rivoluzionario europeo capace di costruire un fronte comune con le forze politiche ancora in grado di opporsi alle determinazioni di Yalta.

Creazione della Giovane Europa[modifica | modifica sorgente]

Nel gennaio del 1963 il MAC si trasforma nella Giovane Europa (Jeune Europe) con irradiazioni in Austria, Germania, Spagna, Francia, Gran Bretagna, Italia, Pesi Bassi, Portogallo e Svizzera. L'organizzazione, fortemente strutturata, insiste sulla formazione ideologica, organizza scuole quadri, tentando fra l'altro di costituire organizzazioni sindacali comunitarie. Giovane Europa promana un suo braccio militare nelle "Brigate rivoluzionarie europee" per la lotta contro l'occupante americano. Nel tentativo di costruire un polmone esterno l'organizzazione cerca contatti con la Cina maoista, la Jugoslavia di Tito, la Romania, l'Iraq, l'Egitto e l'Autorità Nazionale Palestinese. Thiriart affermerà di aver avuto nel 1968 contatti con Zhou Enlai e con Nasser e proprio in quest'anno, il 3 giugno, muore in uno scontro a fuoco con gli israeliani Roger Coudro. Trentenne, ingegnere francese della Peugeot, arruolatosi nelle Brigate Europee Coudro cade in Palestina nelle file dei feddayn in uno scontro a fuoco con gli israeliani. È il primo europeo a cadere per la causa palestinese. L'arruolamento antisionista verrà però interrotto per le pressioni comunitarie che obbligheranno l'organizzazione a mettere fine a questo progetto. Giovane Europa ottiene negli anni un certo credito e Juan Perón durante l'esilio spagnolo dichiarerà di leggere regolarmente "Nation Européenne", la rivista del movimento. Nel 1969 Thiriart rinuncia alla militanza combattente. Malgrado gli sforzi di una parte dei quadri, Giovane Europa non sopravviverà alla scomparsa dei suoi principali animatori.

Pensiero teorico[modifica | modifica sorgente]

Thiriart rigetta la classificazione abituale e si definisce un teorico del razionale. Per Thiriart una definizione quale destra o sinistra non è adeguata e ama citare Ortega y Gasset: «essere di sinistra o di destra, è scegliere uno degli innumerevoli modi che si offrono agli uomini d'essere imbecille; tutte due i modi di definirsi sono forme di emiplagie morali»

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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