Oswald Mosley

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Ritratto di Oswald Mosley eseguito da Glyn Warren Philpot nel 1925

Sir Oswald Ernald Mosley (Londra, 16 novembre 1896Orsay, 3 dicembre 1980) è stato un politico britannico.

È stato il fondatore nel 1932 del British Union of Fascists, formazione politica di estrema destra, vicina al Partito Nazionale Fascista di Benito Mussolini, che almeno nella prima parte della sua storia, ebbe una certa popolarità tra gli ambienti conservatori per la sua verace adesione all'anticomunismo ed al protezionismo, che testate giornalistiche come il Daily Mail ed il Daily Mirror sostennero pubblicamente in più di un'occasione. Alcuni politici di destra arrivarono ad ipotizzare un'alleanza tra conservatori e blackshirts (camicie nere) in funzione anti-laburista.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Mosley nacque in una famiglia nobile di origine anglo-irlandese: uno dei suoi avi era stato insignito nel 1720 del titolo di barone del Staffordshire, onorificenza che anche Oswald Mosley ricevette. Dopo che i genitori divorziarono studiò al Winchester College e prestò servizio nell'aeronautica durante la Prima guerra mondiale, venendo ferito nella Battaglia di Loos: dal 25 settembre del 1915 fino al termine del conflitto lavorò come impiegato dall'aviazione britannica.

Inizi attività[modifica | modifica sorgente]

Simbolo elettorale della British Union of Fascists, il partito fondato da Mosley nel 1932.

A guerra ultimata cominciò ad occuparsi di politica e nel 1918 venne eletto deputato alla Camera dei Comuni tra le file del Partito Conservatore, diventando il membro del Parlamento più giovane della storia inglese. Nel 1920 sposò Cynthia Curzon, figlia del viceré d'India George Curzon che lo avrebbe aiutato a farsi strada all'interno dello scacchiere politico britannico prima di morire nel 1925.

Nel 1921, disapprovando il comportamento dei conservatori nei confronti della questione irlandese, Mosley abbandono i Tory per schierarsi con l'opposizione, pur restando un indipendente. Nel 1922 e nel 1923, senza essere formalmente appoggiato da nessun partito, confermò il suo seggio parlamentare e nel 1924 aderì al Partito Laburista e, tra alti e bassi, rimase affiliato al partito (a volte come candidato "ufficiale", a volte come "indipendente") fino al 1930.

Nel 1925, dopo la caduta del governo, propose se stesso per il ruolo di primo ministro ma il suo appello rimase inascoltato e si procedette a nuove elezioni: Mosley si presentò nel difficile collegio di Birmingham, dove il conservatore Neville Chamberlain lo sconfisse per soli 77 voti. La grave crisi politica che imperversava la Gran Bretagna degli anni venti consentì a Mosley di non stare fuori dal Parlamento per troppo tempo: vi fece ritorno infatti il 21 dicembre del 1926, venendo eletto nel collegio di Smethwick.

Ascesa al potere[modifica | modifica sorgente]

In tutti gli anni Venti Oswald Mosley e sua moglie Cynthia si presentarono come sostenitori del fabianesimo ed entrambi lavorarono all'interno di varie organizzazioni giornalistiche e politiche controllate dalla Fabian Society. Al termine delle consultazioni politiche del 1929, vinte dai laburisti, Mosley concluse un accordo elettorale con il primo ministro Ramsay MacDonald e per un anno fu de facto un suo ministro. Nel 1930 Mosley propose all'esecutivo il celebre Memorandum Mosley, in cui egli illustrava le sue idee riguardo all'economia: al rifiuto del governo di approvarlo, egli si dimise dal suo incarico istituzionale e tornò tra i banchi dell'opposizione.

Il mussoliniano[modifica | modifica sorgente]

All'inizio degli anni trenta Mosley, a seguito di una grande revisione politico-ideologica, cominciò a considerare benevolmente l'Italia fascista (ne apprezzava soprattutto il corporativismo) e divenne un seguace di Benito Mussolini.

Proprio nel 1930 Mosley fondò il New Party, che ebbe il suo battesimo elettorale l'anno seguente nelle elezioni suppletive di Ashton-under-Lyne in cui ottenne il 16% dei voti. A seguito di altri successi elettorali, nel 1932 Mosley gli cambiò nome in British Union of Fascists (BUF) rendendo palese la sua scelta di campo in favore del fascismo scatenando tuttavia la reazione del governo che gli impedì di partecipare alle elezioni politiche del 1935.

La battaglia di Cable Street[modifica | modifica sorgente]

A rovinare questo clima favorevole per il suo partito ci pensò lo stesso Mosley: il 4 ottobre del 1936 i fascisti in camicia nera da lui guidati marciarono sull'East End di Londra nel tentativo di intimidire e ridurre al silenzio le organizzazioni sindacali e i gruppi ebraici che soggiornavano in quei quartieri.

Questo tentativo di emulare la marcia su Roma si risolse in un disastro: 300.000 uomini fecero le barricate, si scontrarono con i suoi sostenitori e riuscirono a scacciarli; questo episodio, noto come la battaglia di Cable Street, spezzò la schiena al fascismo britannico.

Il fascismo ed il nazismo[modifica | modifica sorgente]

Per la sua avventatezza ed il suo estremismo antisemita Mosley perse l'appoggio di numerosi uomini influenti tra cui Lord Rothermere e i Tory non solo esclusero categoricamente ogni forma di alleanza con la BUF ma fecero anche approvare al parlamento una legge che poneva tale movimento sotto il controllo della polizia. A causa di ciò Mosley rimase per molti anni ai margini della politica britannica. Rimasto nel frattempo vedovo (la prima moglie, Cinthya, era morta di peritonite nel 1933) Mosley si risposò nel 1936 con Diana Mitford, di 14 anni più giovane di lui: le nozze vennero celebrate a casa di Joseph Goebbels e Adolf Hitler fu uno degli invitati.

Nel 1937 la BUF si presentò alle elezioni comunali di Londra ma ottenne pochissimi voti, in parte appannaggio del nuovo partito presieduto da William Joyce, che per molti anni era stato il responsabile della propaganda del BUF e di fatto il principale collaboratore di Mosley. Il 23 maggio del 1940, in uno dei periodi più delicati che il Regno Unito affrontò nel corso della seconda guerra mondiale, Mosley venne arrestato insieme ad alcuni suoi irriducibili sostenitori e la consorte: fu condannato a tre anni di carcere. Poco prima della reclusione era nato il figlio Max, che è stato presidente della Federazione Internazionale dell'Automobile dal 1993 al 2009.

Il Dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

Al termine del secondo conflitto mondiale, con la BUF ormai dichiarata illegale da tempo, Mosley fondò l'Union Movement (che aveva lo stesso simbolo elettorale della BUF) che a livello europeo aderì al National Party of Europe, l'aggregazione di tutti i partiti europei di estrema destra. Con l'UM Mosley si candidò ancora nel 1958 a Notting Hill e nel 1959 a Kensington North, venendo sconfitto nettamente in entrambi i casi; nelle elezioni politiche dello stesso anno l'UM ottenne meno dello 0,1% dei voti.

Tornò per l'ultima volta ad affrontare una campagna elettorale nel 1966 ma ancora una volta l'Union Movement si distinse per una prestazione misera, ottenendo meno di 5.000 preferenze. Nel frattempo Mosley, che nel 1951 si era trasferito in Irlanda, traslocò successivamente a Parigi, dove trascorse gli ultimi anni della sua vita. Nel 1968 scrisse un'autobiografia dal titolo My Life e nel 1977 fu candidato alla carica di rettore magnifico dell'Università di Glasgow, ottenendo in questa occasione 100 voti.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 67260812 LCCN: n50036747

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