Battaglia di Loos

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Battaglia di Loos
Parte del Fronte occidentale - Prima guerra mondiale

Fanteria britannica in avanzata attraverso i gas, Loos, 25 settembre 1915
Data: 25-28 settembre 1915
Luogo: Loos,regione de l'artois Francia
Esito: vittoria tedesca
Schieramenti
Regno Unito Impero tedesco
Comandanti
Douglas Haig Sconosciuto
Effettivi
6 divisioni Sconosciuti
Perdite
50.000 circa 25.000
Fronte occidentale (1914-1918)
FrontiereLiegiAnversaGrande ritirataMarna - 1a Aisne - Corsa al mare1a YpresNeuve-Chapelle2a YpresArtoisQuota 703a ArtoisLoosVerdunHulluchSommeArrasVimy2a AisneMessines3a YpresCambraiKaiserschlachtBosco Belleau2a MarnaChâteau-ThierryHamelCento giorni

La battaglia di Loos fu una delle maggiori offensive britanniche del 1915 sul fronte occidentale della Prima guerra mondiale, parte della più vasta offensiva franco-britannica che va sotto il nome di Seconda battaglia dell'Artois.

Il generale Douglas Haig, all'epoca comandante della 1a Armata britannica, ebbe la direzione della battaglia. I suoi piani furono limitati dalla carenza di proiettili d'artiglieria per condurre un adeguato bombardamento di preparazione.

Per quattro giorni l'artiglieria britannica scagliò sulle posizioni tedesche 250.000 proiettili; immediatamente prima dell'attacco, previsto per le 6.30 del mattino del 25 settembre, i britannici rilasciarono 140 tonnellate di gas di cloro. L'esito della manovra fu incerto: in alcuni punti il gas ritornò alle trincee britanniche; a causa dell'inefficienza delle maschere antigas dell'epoca, molti soldati britannici le tolsero perché non riuscivano a vedere attraverso le lenti appannate, o perché a malapena respiravano; ciò li espose agli effetti del gas quando questo tornò verso la loro linea e 2.632 furono intossicati, ma solo sette persero la vita.

Inizialmente i britannici del IV Corpo d'armata riuscirono a sfondare le linee tedesche e a impossessarsi della città di Loos e a proseguire in direzione di Lens, forti soprattutto della superiorità numerica. Tuttavia gli inevitabili problemi di rifornimento e comunicazioni, combinati col tardivo giungere delle riserve, imposero di fermare l'avanzata sul far della sera.

A nord della strada Hulluch-Vermelles, il I Corpo d'armata fece meno progressi, a causa della minore riuscita dell'attacco coi gas; ciononostante la 7a e la 9a Divisione riuscirono a istituire un caposaldo alla ridotta Hohenzollern.

Una notevole complicazione fu la mancata distruzione di molta parte del reticolato tedesco prima dell'attacco. Avanzando in campo aperto a tiro delle mitragliatrici tedesche, le perdite britanniche furono disastrose, anche per la mancanza, nei giorni successivi al primo, dell'azione dell'artiglieria.

Quando la battaglia riprese, il giorno seguente, i tedeschi si erano rafforzati e respinsero ogni tentativo di continuare l'avanzata. I combattimenti cessarono il 28 settembre, con i britannici ritirati sulle posizioni di partenza. L'attacco costò oltre 20.000 uomini, compresi tre comandanti di divisione: George Thesiger, Thompson Capper e Frederick Wing.

I tedeschi contrattaccarono per riprendere la ridotta Hohenzollern, che cadde nelle loro mani il 3 ottobre. L'8 ottobre i tedeschi lanciarono un'offensiva sull'intera linea, ma a causa delle perdite l'interruppero al cadere della notte. Ciò segnò la fine ufficiale delle ostilità in questo settore per il 1915, sebbene, tentando il colpo prima delle piogge d'autunno, i britannici lanciarono un'altra offensiva il 13 ottobre, che fallì per la carenza di bombe a mano.

Il generale Haig riteneva di poter attaccare nuovamente il 7 novembre, ma le piogge intense e la precisione del bombardamento tedesco nella seconda metà di ottobre lo dissuasero dal tentativo. Il fallimento di Loos contribuì a favorire la sostituzione di Haig con French come comandante in capo della BEF.

Il maggior generale Richard Hilton, a quel tempo ufficiale di osservazione avanzato, disse della battaglia:

« Riguardo Loos è stato scritto un mucchio di cose senza senso. Il vero dramma della battaglia è stato quanto vicino al successo siamo arrivati. La maggioranza di noi che raggiunsero la cresta di quota 70, e che sopravvisse, era fermamente convinta che avremmo sfondato, quella domenica 25 settembre 1915. Sembrava che non ci fosse niente davanti a noi se non un sistema trincerato vuoto e incompleto. Le uniche due cose che ci hanno impedito di avanzare alla periferia di Lens furono in primo luogo l'esaurimento fisico degli scozzesi (avevano marciato e combattuto un sacco quel giorno), e poi il fuoco fiancheggiante di numerose mitragliatrici tedesche, che spazzavano la collina da qualche fabbrica di Cite St. Auguste, a sud. Tutto quello di cui avevamo bisogno erano più munizioni d'artiglieria per far fuori quelle mitragliatrici, così chiaramente visibili, e della fanteria fresca. Ma purtroppo né le munizioni né i rinforzi furono prontamente disponibili, e la grande occasione passò. »
(Philip Warner, The Battle of Loos[1])

Fra i morti da parte britannica si ricorda il figlio di Rudyard Kipling, John; Fergus Bowes-Lyon, fratello di Elizabeth Bowes-Lyon (più tardi regina consorte di Giorgio VI); e il poeta Charles Sorley. Un altro poeta, Robert Graves, sopravvisse e descrisse la battaglia e i giorni successivi nella propria autobiografia [2].

[modifica] Note

  1. ^ Philip Warner,The Battle of Loos. Hertfordshire: Wordsworth Editions Limited, 1976: 1-2
  2. ^ Robert Graves. Goodbye to All That (Addio a tutto questo). London, Penguin Books, 1960. ISBN 0-14-027420-0

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