Fabianesimo

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Il simbolo del fabianesimo

Il fabianesimo (detto anche fabianismo), è un movimento politico e sociale britannico nato alla fine del XIX secolo e facente capo alla Fabian Society. Questa associazione fu istituita a Londra nel 1884 e si proponeva come scopo istituzionale l'elevazione delle classi lavoratrici per renderle idonee ad assumere il controllo dei mezzi di produzione.

Tattica[modifica | modifica sorgente]

Prese tale nome in quanto si avvalse sempre di una tattica gradualistica e temporeggiatrice che ricordava, sotto alcuni aspetti, la politica di Quinto Fabio Massimo il Temporeggiatore, che nella lotta contro Annibale e i suoi cartaginesi si avvalse di una strategia attendista di lento logoramento.[1]

"For the right moment you must wait, as Fabius did most patiently, when warring against Hannibal, though many censured his

delays; but when the time comes you must strike hard, as Fabius did, or your waiting will be in vain, and fruitless."

Il fabianesimo, difatti, crede nella graduale evoluzione della società, tramite riforme incipienti che portino gradualmente al socialismo, a differenza del marxismo che predica un cambiamento rivoluzionario.

Nel 1889 furono pubblicati i "Saggi Fabiani", contenenti il programma della Fabian Society. Nell'incipit vi stava il motto

« il fabianesimo si nutre di capitalismo, e il suo escremento è il comunismo »

Tra i più eminenti membri della Fabian Society vi sono gli scrittori George Bernard Shaw, Leonard Woolf e sua moglie Virginia Woolf; l'anarchica Charlotte Wilson, la femminista Emmeline Pankhurst, il sessuologo Havelock Ellis, lo scrittore H. G. Wells, il militante Edward Carpenter, la scrittrice Annie Besant, il fisico Oliver Joseph Lodge, il politico Ramsay MacDonald. I fondatori sono stati Sidney Webb e sua moglie Beatrice Webb.

Il fabianesimo era caratterizzato principalmente dal pragmatismo e rifiutava le idee utopiche. Il suo socialismo non è stato un movimento rivoluzionario, ma finalizzato allo sviluppo e all'evoluzione in senso socialista delle istituzioni esistenti.

Il fabianesimo era in favore di un'alternativa alla proprietà privata dei mezzi di produzione, per porre fine al disordine economico e agli abusi provocati dal capitalismo. I fabiani hanno inoltre voluto l'estensione delle cure sanitarie e l'istruzione gratuita per tutti i cittadini, come pure una normativa dettagliata delle condizioni di lavoro per porre fine alla piaga dello sfruttamento dei bambini e degli incidenti.

La Fabian Society è stata una componente essenziale nella creazione del partito laburista, fondato nel 1906, e che nel 1922 è diventato la seconda forza politica del paese, battendo i liberali. Il legame tra la Fabian Society e il partito laburista è stato in piedi durante la prima metà del XX secolo. In realtà, la maggior parte dei ministri del Lavoro che si sono avvicendati nei successivi governi erano o erano stati membri della Fabian Society.

Il declino della Fabian Society è iniziato a metà degli anni '30, motivato da una serie di fattori che includono le diverse posizioni per quanto riguarda l'esperienza dell'Unione Sovietica, e in secondo luogo, la perdita di influenza nel partito laburista, spiazzata da elementi provenienti dal sindacalismo e dalla classe operaia. In secondo luogo l'adesione di molti suoi militanti al British Union of Fascists di Oswald Mosley (anche lui ex-fabianista). Tuttavia, la Fabian Society ha continuato la sua attività fino ad oggi, anche se senza il suo antico rilievo.

Ma in realtà la Fabian Society si riconosce aver conseguito la maggior parte dei suoi obiettivi, dal momento che molte delle riforme proposte sono state attuate durante e dopo la Grande depressione. L'emergere del Welfare state deve molto agli sforzi e al lavoro intellettuale della Fabian Society.

In Italia Benito Mussolini prese in parte a modello il fabianesimo per il suo governo, e sempre sul fabianesimo fu in seguito preso spunto per il progetto fascista della socializzazione dell'economia elaborato da Nicola Bombacci, questo perché il sistema fascista si dimostrava perdente nella sua conduzione economica.[senza fonte]

Il fabianesimo oggi[modifica | modifica sorgente]

Attualmente la Società ha vissuto una rinascita, con una adesione che è andata aumentando dal 1997. Nel parlamento britannico per il primo decennio del XXI secolo vi sono più membri del partito laburista che appartengano alla Fabian Society che deputati conservatori e Liberali e liberali democratici insieme[2].

Critica[modifica | modifica sorgente]

Lev Trotsky pensava che il fabianesimo fosse un subdolo tentativo di salvare il capitalismo dalla furia della classe operaia. Ha scritto

« in tutta la storia del movimento laburista britannico vi è stata pressione da parte della borghesia sul proletariato attraverso l' uso di radicali, intellettuali, salotto e chiesa socialisti, e owenisti, che respingono la lotta di classe, difendono i principi di solidarietà sociale, predicano la collaborazione con la borghesia, imbrigliano, e indeboliscono politicamente l'avvilito proletariato[3] »

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Paolo Viola, Storia Moderna e contemporanea, L'Ottocento, Piccola biblioteca Einaudi, Torino, 2000, pag 264: "...ritenevano che contro lo sfruttamento bisognasse prendere tempo, come aveva fatto Quinto Fabio Massimo "il temporeggiatore" contro i nemici dell'antica Roma, e per questo chiamarono la loro organizzazione Fabian Society"
  2. ^ Fabian pensatori: 120 anni di progressiva pensiero .- Fabian Society pubblicazioni (2004) ISBN 0-7163-0612-3
  3. ^ Scritti sulla Gran Bretagna, volume 2, New Park, Londra 1974, pag 48

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Pench, Lucio, Il socialismo fabiano: un collettivismo non marxista, Napoli, ESI, 1988