Cesare Lombroso
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cesare Lombroso (Verona, 6 novembre 1835 – Torino, 19 ottobre 1909) è stato un antropologo, criminologo e giurista italiano. Fu uno dei pionieri degli studi sulla criminalità. Il suo lavoro fu fortemente influenzato dalla fisiognomica, disciplina di antichissime origini, e da idee provenienti dalla teoria del darwinismo sociale, piuttosto diffusa a quei tempi.
È padre dell'antropologa e scrittrice per l'infanzia Paola Lombroso Carrara e del fisiologo Ugo Lombroso
Indice |
[modifica] Biografia
Compiuti gli studi universitari a Pavia, Padova e Vienna, partecipò come medico militare alla campagna contro il brigantaggio successiva all'unificazione italiana. Incaricato di clinica psichiatrica e di antropologia a Pavia, svolse ricerche sul cretinismo e sulla pellagra. Fu poi direttore del manicomio di Pesaro e ordinario di medicina legale a Torino.
Nel 1898 inaugurò a Torino un museo di psichiatria e criminologia (più tardi chiamato "di antropologia criminale").
La testa di Lombroso, dall'espressione corrucciata (conservata in formalina in un vaso di vetro), fa bella mostra di sé nel Museo di antropologia criminale "Collezione Lombroso" presso l'Istituto di medicina legale a Torino. Un modo per dire che la scienza e la morte non guardano le differenze sociali. Il museo attualmente non è aperto al pubblico e la collezione (migliaia di pezzi tra reperti anatomici, manufatti e scritti di criminali ed alienati, reperti probatori, armi proprie ed improprie, strumenti scientifici, documenti e fotografie, ecc.) è solo parzialmente accessibile per motivi di studio e ricerca.
[modifica] Teorie
Dal 1876 divulgò la propria teoria antropologica della delinquenza nelle cinque successive edizioni de L'uomo delinquente, che successivamente espanse in un'opera in più volumi. Tra i massimi studiosi di fisiognomica, Lombroso misurò la forma e la dimensione del cranio di molti criminali, concludendone che i tratti atavici presenti riportavano indietro all'uomo primitivo. In effetti quella che sviluppò fu una nuova pseudoscienza che si occupava di frenologia forense. Egli dedusse che i criminali portavano tratti anti-sociali dalla nascita, per via ereditaria, cosa che oggi si considera del tutto infondata. Da notare che Lombroso aveva sviluppato la teoria dell'atavismo un anno prima della pubblicazione de L'origine delle specie di Darwin (1871).
Di fatto il suo lavoro nella prima metà del XX secolo venne chiamato in causa nel contesto dell'eugenetica e da certe forme di "razzismo scientifico", che ebbero numerose conseguenze. Molti ritengono per certo che Lombroso non avrebbe approvato i fanatici movimenti xenofobi in questione, essendo per altro lui stesso di origine ebraica e data la razionalità lucida che gli era propria e la costante attenzione per le categorie sociali svantaggiate, che si osserva leggendo i suoi libri. Da autentico scienziato era molto attento ai dati sperimentali e sempre disposto ad aggiornare le sue teorie basandosi sulle nuove evidenze, come affermano le persone che hanno seguito la sua scuola.
Lombroso sostenne sempre con forza la necessità dell'inserimento della pena capitale all'interno dell'ordinamento italiano. Riteneva infatti che se il criminale era tale per la sua conformazione fisica, non fosse possibile alcuna forma di riabilitazione, individuando in tal modo l'obiettivo cui il sistema penale doveva tendere per la sicurezza della società.
Questi sono alcuni degli studi più strani effettuati da Lombroso nel corso della sua vita di ricercatore: La ruga del cretino e l'anomalia del cuoio capelluto, L'origine del bacio, Perché i preti si vestono da donne. Nel 1891 pubblica in collaborazione con Filippo Cougnet un libro intitolato Studi sui segni professionali dei facchini - Il cuscino posteriore delle ottentotte - Sulla gobba dei cammelli - Sulla gobba degli zebù e nel 1896 un lavoro su Dante epilettico.
Un importante collaboratore "involontario" di Lombroso nei suoi studi fu Giuseppe Villella (Motta di Santa Lucia 1803 - Pavia 1872), pluripregiudicato per incendio e furto e sospettato di brigantaggio. È dallo studio autoptico del suo cadavere che Lombroso scopre la cosiddetta "fossetta occipitale mediana": l'anomalia della struttura cranica fonte, a suo dire, dei comportamenti devianti del "tipo criminale". Il teschio del "brigante", manco a dirlo, ci sorride sdentato da una mensola del museo torinese.
In un recente studio di antropometria, La vera storia del cranio di Pulcinella, il naturalista napoletano Dario David ha messo in luce che in un campione di individui abbastanza esteso, costituito da ex detenuti, confrontato con un campione di individui mai stati sottoposti a misure detentive, i tratti somatici del "delinquente" di Lombroso avevano percentuali significativamente diverse a seconda del quartiere di Napoli da cui proveniva il campione: 50% in alcuni zone popolari (Forcella, Sanità, Quartieri Spagnoli e soprattutto il Cavone), 12% in tutti gli altri quartieri. La causa più probabile, essendo i campioni provenienti da quartieri aree diverse della medesima città, sembra essere il fatto che quei tratti somatici si siano sviluppati in abbondanza in zone particolarmente chiuse e isolate (socialmente e geograficamente) dove la cristallizzazione di un dato carattere sia più facile. In queste stesse zone vigeva un regime di povertà e abbandono da oltre 400 anni, e quindi vi era un maggiore rischio di insorgenza criminale (rispetto ad altri quartieri della stessa città). In un certo senso si può oggi parlare di "ragioni di Lombroso": La concomitanza tra caratteri somatici e comportamento umano potrebbe esistere, ma di certo non secondo il legame diretto causa-effetto, della teoria atavica, che fu ipotizzato dall'autore.
[modifica] Opere
- Studi per una geografia medica d'Italia, Milano, Giuseppe Chiusi, 1865
- L'uomo delinquente, Milano, Hoepli, 1876.
- Genio e follia, 3a ed. ampliata, con 4 Appendici, Milano, Hoepli, 1877 (prima ediz.: Milano, Giuseppe Chiusi, 1864).
- Le più recenti scoperte ed applicazioni della psichiatria ed antropologia criminale, Torino, Fratelli Bocca, 1893.
- Grafologia, Hoepli, Milano, 1895.
- La donna criminale, 1895.
- Nuovi studii sul genio, Milano-Palermo, Sandron, 1902.
- La donna delinquente, 1927.
[modifica] Bibliografia
Scritti su Lombroso
- Luigi Guarnieri, L'atlante criminale. Vita scriteriata di Cesare Lombroso, Milano, Mondadori, 2000. Milano, Rizzoli BUR, 2007. Come afferma lo stesso autore nella prefazione all'edizione del 2007, "non si tratta di una biografia di Cesare Lombroso, meno che mai di un saggio o addirittura di una monografia scientifica. Se è vero che molti dati sono ricavati dalle fonti, ce ne sono altri che sono stati manipolati, rielaborati, estrapolati, mescolati ad altri, centrifugati e riscritti". Si tratta pertanto di una biografia romanzata.
- Giorgio Colombo, La Scienza Infelice. Il museo di antropologia criminale di Cesare Lombroso, Torino, Bollati Boringhieri, 2000.
- Dario David, La vera storia del cranio di Pulcinella: le ragioni di Lombroso e le verità della fisiognomica, Napoli, Ma.gi Edizioni, 2007.
- Delia Frigessi, Delinquenti dentro. Una nuova biografia di Cesare Lombroso, fondatore dell'antropologia criminale, riformatore e studioso del genio e della follia, Torino, Einaudi, 2003.
- Pierpaolo Leschiutta, Palimsesti del carcere. Cesare Lombroso e le scritture proibite, Napoli, Liguori, 1996.
[modifica] Opera in musica su Lombroso
Fabrizio De Rossi Re, Cesare Lombroso o il corpo come principio morale, azione musicale su libretto di Adriano Vianello, Roma, 6 aprile 2001, Teatro Ateneo produzione Nuova Consonanza.
[modifica] Voci correlate
- Atavismo
- Criminologia
- Fisiognomica
- Eugenetica
- Meteoropatia
- Bruno Lüdke, la più celebre vittima della Antropologia Criminale di Lombroso.
- Lettera di Cesare Lombroso a Mario Rapisardi, due lettere in occasione dell'Atlantide, (1893)
- Carlo Giacomini
[modifica] Altri progetti
Wikisource contiene opere originali di o su Cesare Lombroso
Wikiquote contiene citazioni di o su Cesare Lombroso

