Daltonismo

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Daltonismo
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Malattia rara
Codici di esenzione
SSN italiano {{{RaraIT}}}
Classificazione e risorse esterne
ICD-9-CM (EN) 368.5
ICD-10 (EN) H53.5
Sinonimi
Eponimi


Il daltonismo consiste in una cecità ai colori, ovvero nell'inabilità a percepire i colori (del tutto o in parte). È un difetto di natura prevalentemente genetica. Tuttavia, può insorgere anche in seguito a danni agli occhi, ai nervi o al cervello e persino in seguito all'esposizione ad alcuni composti chimici.

Fu il chimico inglese John Dalton a dare, nel 1794, una descrizione scientifica del daltonismo, pubblicando l'articolo intitolato "Extraordinary facts relating to the vision of colors" ("Fatti straordinari legati alla visione dei colori"), dopo essersi reso conto della propria cecità cromatica. Il tipo di daltonismo di cui Dalton era affetto oggi prende il nome di deuteranopia.

Test sulla visione dei colori, alcuni daltonici non riescono a distinguere il numero che le persone non affette da daltonismo riescono invece a riconoscere nell'immagine. Il test visto sullo schermo di un computer potrebbe dare risultati diversi dipendenti dal tipo di schermo

Si definisce daltonica la persona che non riesce a distinguere colori di diversa lunghezza d'onda.

Se, ad esempio, si mostra ad un daltonico un disegno con un triangolo rosso su uno sfondo verde questi non riesce a distinguere la figura.

Benché venga generalmente considerata una disabilità, in alcune situazioni il daltonismo può rivelarsi vantaggioso; un cacciatore daltonico, ad esempio, può riuscire a distinguere meglio una preda mimetizzata su uno sfondo caotico; analogamente, un soldato daltonico può evitare di essere ingannato dai camuffamenti che, al contrario, traggono in inganno persone che hanno una normale visione del colore.

Indice

[modifica] Diffusione

Il daltonismo ha una diffusione significativa, benché la sua incidenza vari molto all'interno di diversi gruppi umani. Comunità isolate, con un patrimonio genetico relativamente ristretto, a volte presentano un'alta proporzione di individui affetti da cecità ai colori, anche dei tipi più rari. Alcuni esempi sono l'Australia, in cui si stima che il 4% della popolazione abbia una qualche carenza nella percezione del colore, le regioni rurali della Finlandia ed alcune isole della Grecia.

[modifica] Cause del daltonismo

Esistono diversi tipi di daltonismo. I più diffusi sono dovuti ad alterazioni ereditarie dei fotorecettori, i coni, ma è anche possibile diventare daltonici in seguito ad un danneggiamento della retina, del nervo ottico o di determinate aree della corteccia cerebrale. Tale daltonismo è spesso diverso da quello di origine genetica; ad esempio, può manifestarsi solo in una parte del campo visivo. Alcune forme di daltonismo acquisito sono reversibili. Alcune forme temporanee di daltonismo affliggono raramente chi soffre di emicrania.

I soggetti che tentano i record di isolamento nelle grotte, sotto terra o in condizioni comunque di buio forzato per mesi, diventano daltonici e il processo non è facilmente reversibile.[senza fonte]

[modifica] Daltonismo genetico

Il daltonismo genetico è normalmente legato da mutazioni del cromosoma X. La mappatura del genoma umano ha peraltro dimostrato che il daltonismo può essere indotto dalla mutazione di 19 geni diversi.

Questo tipo di daltonismo colpisce circa il 5-8% degli uomini, ma meno dell'1% delle donne.[1] La maggior probabilità degli uomini di ereditare una mutazione legata al cromosoma X è dovuta al fatto che i maschi hanno un solo cromosoma X, mentre le donne ne hanno due; se le donne ereditano un cromosoma X normale oltre a quello mutato, non mostreranno la mutazione, mentre gli uomini non hanno cromosomi X "di scorta" che contrastino il cromosoma X mutato. Se il 5% delle varianti di un gene sono difettose, la probabilità che una copia singola sia difettosa è del 5%, ma la probabilità che entrambe siano difettose è (5% × 5%) = (0,05 × 0,05) = 0,0025, ovvero 0,25%.

[modifica] Cure

Non sono ancora note cure per le varie forme di daltonismo, ma è stato elaborato un software apposito dedicato a coloro che soffrono di daltonismo ed anche delle lenti correttive per daltonici.

[modifica] Note

  1. ^ (EN) LT Sharpe; Stockman A, Jägle H, Nathans J, Opsin genes, cone photopigments, color vision and color blindness in Gegenfurtner KR, Sharpe LT (a cura di) Color Vision: From Genes to Perception , Cambridge University Press, 1999.

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Bibliografia

[modifica] Prova individuazione

Test su siti web :

[modifica] Altri progetti

[modifica] Voci correlate

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