Antropologia criminale (disciplina)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

L'Antropologia criminale (letteralmente una combinazione dello studio della specie umana e lo studio dei criminali) è un campo di profili di reato, in base ai collegamenti percepiti tra la natura di un reato e la personalità o l'aspetto fisico dell'autore dello stesso. Naturalmente è una pseudoscienza, che inoltre si ispira molto alla frenologia, altra pseudoscienza. Questa pseudoscienza fu fondata da Cesare Lombroso che la applicò soprattutto[senza fonte] come prova nel brigantaggio postunitario infatti molti briganti o presunti tali vennero fucilati solo perché secondo le teorie di Lombroso la loro disposizione delle ossa li connotava come violenti o criminali[senza fonte]. Nel museo di Antropologia Criminale “Cesare Lombroso” dell’Università di Torino sono conservati ancora oggi i resti e i crani dei più famosi briganti fucilati secondo le teorie di Lombroso[senza fonte], oppure studiati dopo la fucilazione.