Noetica (pseudoscienza)

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Noetica (o secondo i propugnatori scienza noetica), viene definita dall'Institute of Noetic Sciences[1] come lo studio delle correlazioni dell'universo della mente (coscienza, anima, spirito). La noetica vuole portare in primo piano e come oggetto di ricerche il cosiddetto "sesto senso".[2]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il termine Noetica, in un'accezione diversa da quella filosofica, viene utilizzato già nel 1973, quando l'ex astronauta Edgar Mitchell (con l'industriale Paul N. Temple)[3] fonda Institute of Noetic Sciences (IONS) in California. Compito dell'istituto è quello di indagare sul potenziale umano.[4], includendo in tali ricerche la meditazione, forme di guarigione alternative, abilità psichiche[5].

Nel tempo si caratterizza sempre come concetto pseudoscientifico e viene utilizzato da George Zarkadakis con l'intento di esprimere un diverso approccio al "conscio".

Diffuso nel 2001 col titolo di “Noetics: A proposal for a theoretical approach to consciousness” (poi ripreso nel libro “The Mystery of Mind: how the brain evokes consciousness”) il concetto di noetica, promosso da Zarkadakis, vuole, nelle intenzioni dell'autore, indicare una moltitudine di leggi che regolerebbero i fenomeni mentali.

Nella finzione letteraria[modifica | modifica sorgente]

Il concetto di noetica è utilizzato da Dan Brown in un suo romanzo. Dan Brown descrive la noetica, come una scienza nel suo quinto romanzo Il simbolo perduto (in inglese The Lost Symbol), pubblicato nell'autunno del 2009.

Nel romanzo, Katherine Solomon coprotagonista con Robert Langdon, è la massima esperta mondiale di questa scienza e conduce i propri esperimenti in un laboratorio segreto denominato The Cube, costruito in un padiglione isolato dello Smithsonian Institute di Washington D.C..

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ovierview
  2. ^ Intervista a Mitchell
  3. ^ Paul N. Temple at the Institute of Noetic Sciences
  4. ^ Institute of Noetic Sciences. About: History of the Institute of Noetic Sciences
  5. ^ Institute of Noetic Sciences. Research: Programs from the Institute of Noetic Sciences

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]