Cristalloterapia

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Avvertenza
Le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica, non sono state sottoposte alle verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate. Potrebbero pertanto essere inefficaci o dannose per la salute. Queste informazioni hanno solo un fine illustrativo. Wikipedia non dà consigli medici: leggi le avvertenze.
Pietre varie usate nella cristalloterapia

La cristalloterapia è una pratica di medicina alternativa, che, a dire dei suoi sostenitori, si prefiggerebbe di eliminare disfunzioni o malesseri mediante la collocazione di cristalli di quarzo o di altri minerali in determinati punti del corpo.

Secondo i sostenitori della pratica, ogni cristallo sarebbe dotato di una sorta di "campo energetico" proprio, e avrebbe a loro dire la presunta capacità di entrare in contatto con ogni forma vivente del regno animale. Il cristallo opererebbe, a loro dire, nel corpo umano sui piani fisico-emotivo-mentale e spirituale, riportando "l'equilibrio" e "l'armonia".

Scientificamente, non esiste alcuna prova di tali affermazioni, e la stessa espressione campo energetico nel senso inteso dalla cristalloterapia è priva di alcun significato o riscontro; non esiste alcuna prova di efficacia o utilità clinica del metodo.

Nell'antichità, dal mondo classico al Medioevo, le proprietà ed i presunti effetti dei minerali sono state oggetto di speculazione. Alle pietre era attribuito un preciso influsso terapeutico, specifico per ciascuna patologia, come affermato ad esempio nella Naturalis historia di Plinio o dal trattato Sulle rocce di Teofrasto.[1][2][3]

Indice

[modifica] La scelta del cristallo

Ogni cristallo avrebbe, secondo i cristalloterapeuti, presunti e differenti "effetti"; la scelta del cristallo, acquistato o trovato in natura, secondo i sostenitori dell'efficacia della cristalloterapia, potrebbe essere fatta anche basandosi sull'intuito e sulle sensazioni ed emozioni ricevute dal contatto col minerale.

[modifica] Applicazione

I cristalli, secondo i sostenitori di tale pratica, verrebbero usati soprattutto per presunti scopi "terapeutici" e di "trasformazione spirituale", e per ricaricare la presunta aura energetica dell'organismo, un ipotetico campo che, secondo le credenze New Age, circonderebbe gli esseri viventi.

Per l'utilizzo "terapeutico" vengono adottati metodi differenti:

1) Terapia per contatto: l'operatore tiene la pietra in mano e la passa sulle parti del corpo da trattare.

2) Amuleto: portare con sé il minerale (in tasca, come ciondolo o braccialetto) nella vita quotidiana.

3) Meditazione: in gruppo o da soli, con il cristallo addosso o in mano ci si concentra sul disturbo, tentando di ristabilire "l'armonia nell'animo".

4) Elisir: viene posto il minerale in una caraffa o un bicchiere pieno d'acqua e in seguito si beve "l'elisir" che, secondo i sostenitori del metodo, si sarebbe caricato delle presunte energie possedute dalla pietra. Questa pratica può ovviamente esporre a potenziali rischi di intossicazione, in base all'eventuale tossicità del soluto minerale passato nel liquido.

I sostenitori credono nell'esistenza anche di altre ipotetiche applicazioni delle pietre, come la cura a distanza e la cura dell'aura.

È opportuno precisare che non è mai stato dimostrato sperimentalmente alcun effetto positivo di tali cure superiore a quello di un placebo, e le basi teoriche della cristalloterapia non sono basate su teorie scientifiche ma solo su credenze di tipo mistico.

[modifica] Presunte proprietà dei vari cristalli

Secondo i sostenitori e le tradizioni indimostrate, vari cristalli produrrebbero presunti effetti diversi.

  • per l'insonnia: indicata la malachite perché scioglierebbe le tensioni diffondendo calma e serenità;
  • per le donne in gravidanza: la fluorite favorirebbe il trasferimento di presunte "energie benefiche" della madre al figlio;
  • per i disturbi al fegato: il diaspro tigrato e leopardato diminuirebbe i dolori epatici;
  • per l'ansia: l'agata di Botswana sarebbe in grado di far cessare il panico;
  • per rilassare: la sodalite servirebbe per conciliare il sonno e rilassare corpo e mente;
  • per il mal di testa: l'ametista aiuterebbe a far passare le emicranie;

Bisogna comunque sottolineare espressamente che si tratta di "indicazioni" che non hanno alcuna evidenza clinica o scientifica, e che gli ipotetici ed indimostrati effetti attribuiti ad ogni cristallo cambiano da persona a persona - appunto coerentemente con la caratteristica di effetto placebo (autosuggestione) della "terapia" medesima.

[modifica] Critiche e controindicazioni

La cristalloterapia non ha alcun fondamento scientifico, e come per altre forme di medicina alternativa il principale pericolo di questa forma di trattamento è dato dalla possibilità che chi soffre di determinate patologie trascuri le terapie tradizionali di comprovata efficacia per affidarsi a terapie alternative come la cristalloterapia.

La cristalloterapia non ha mai superato prove volte a dimostrarne la presunta efficacia. James Randi sottopose un'esperta di cristalli ad un esperimento in diretta televisiva basato sul metodo del doppio cieco dimostrando la assoluta assenza su un umano di alcun tipo di effetto determinato dai cristalli.[4]

In definitiva, eventuali ed ipotetici effetti benefici dei cristalli vanno ricondotti al tipico effetto placebo.

[modifica] Note

  1. ^ - Revière P.: Alchimia e spagiria. Dalla grande opera alla medicina di Paracelo, Ed. Mediterranee, Roma, 2000
  2. ^ Strehlow W.: La medicina di santa Ildegarda. Guida sintetica e pratica, Ed. Mediterranee, Roma, 2002
  3. ^ Paolo Cherubini, Lapidari, virtù terapeutiche di pietre piante e animali, scongiuri in un codice medico-alchemico tardo-medievale a Palermo, Unipa 2001
  4. ^ (EN) James Randi Tests Crystal Power and Applied Kinesiology

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

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