Fluorite

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Fluorite
FluoriteValzergueFillonjaune.jpg
Classificazione Strunz III/A.08-10
Formula chimica CaF2
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino  
Sistema cristallino cubico
Classe di simmetria cubica esacisottedrica
Parametri di cella a= 5,463 Å, Z=4, V=163,04 Å³
Gruppo puntuale 4/m 3 2/m
Gruppo spaziale F m3m
Proprietà fisiche
Densità 3,1-3,3 g/cm³
Densità calcolata 3,18 g/cm³
Durezza (Mohs) 4
Sfaldatura ottaedrica
Frattura scabra
Colore incolore (pura), violetto, blu, giallo, verde, rosa
Lucentezza vitrea
Opacità da trasparente a traslucida
Striscio bianco
Diffusione comune
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce - Minerale

La fluorite, chiamata anche fluorina o spatofluore, è un minerale piuttosto comune composto da fluoruro di calcio. È il più importante dei minerali fluorurati.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di fluorite ha due possibili derivazioni:

  • dal latino: fluere che significa fondere, per il suo utilizzo come fondente in metallurgia;
  • dai minatori inglesi del Medioevo che la chiamavano fiore di minerale per la sua bellezza.

Da essa deriva il nome del fluoro e del fenomeno della fluorescenza. Era già utilizzata nell'antica Grecia come pietra preziosa e dai Romani per la costruzione di vasi multicolori: la fluorite è infatti nota per le stupende colorazioni dei cristalli e la perfetta sfaldatura.

Abito cristallino[modifica | modifica wikitesto]

La struttura è descrivibile come un reticolo cubico a facce centrate di ioni Ca2+, con tutte le cavità tetraedriche occupate da ioni F-. Il fluoro viene così ad avere una coordinazione 4 tetraedrica, il calcio con una coordinazione 8 cubica.

Habitus: La fluorite forma spesso perfetti cristalli euedrali, di habitus generalmente cubico; frequente la geminazione secondo {111} di due individui compenetranti; ha una perfetta sfaldatura ottaedrica.

Origine e giacitura[modifica | modifica wikitesto]

In natura, spesso come matrice di giacimenti metalliferi, la fluorite si trova solitamente nei filoni idrotermali, dove è associata a solfuri di piombo, argento e zinco, e in cavità di rocce metamorfiche e magmatiche ricche di silice.
Importanti giacimenti si trovano negli Stati Uniti, Canada, Messico, Germania, Francia, Spagna, Russia, Svizzera, Inghilterra, Madagascar, Namibia, Bulgaria. In Italia esistono giacimenti in Val Trompia (Brescia), Trentino, Veneto e Sardegna.

Forma in cui si presenta in natura[modifica | modifica wikitesto]

Il fenomeno della fluorescenza nella fluorite
Cristalli di fluorite (azzurro), dal Museo civico di storia naturale di Milano

Colore: raramente si presenta limpida e incolore; esibisce di solito bellissime colorazioni violette, blu, gialle, verdi, rosa. Alcuni tipi, se esposti ai raggi ultravioletti, presentano un vistoso fenomeno di fluorescenza, fenomeno che proprio dal minerale prende il nome.

Ha un basso indice di rifrazione (1,4338) e isotropia, fonde a 1330 °C, è insolubile in acqua ed è attaccabile dagli acidi minerali.

Estrazione[modifica | modifica wikitesto]

Come molti minerali la fluorite non viene estratta allo stato puro. La separazione dalle rocce inutilizzabili può avvenire con due sistemi:

  • il metodo gravimetrico, che permette di ottenere un prodotto poco concentrato adatto agli impieghi nell'industria siderurgica. Gli scarti possono essere smaltiti senza problemi sotto forma di ghiaietto;
  • il sistema della flottazione, che permette una maggior concentrazione e fornisce un prodotto adatto agli impieghi nell'industria chimica. Per questo sistema viene utilizzata una grande quantità di acqua con l'aggiunta di schiumogeni; gli scarti, sotto forma di fango molto liquido e inquinante, sono depositati in una discarica per decantare. L'argine della discarica viene innalzato con la sabbia, separata dal fango residuato della lavorazione mediante centrifugazione in un apparecchio detto «ciclone». I limi più fini vengono depositati nel bacino di decantazione.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

La fluorite è utilizzata in metallurgia come fondente, ad esempio nel processo di produzione dell'alluminio. Deve possedere un basso contenuto in zolfo (inferiore allo 0,3%) e rame. Il suo valore commerciale è stimato in base al tenore di fluoruro di calcio diminuito dalla presenza di silice.
Nell'industria ceramica e del vetro è richiesto un titolo non inferiore al 95%, deve essere limitata la presenza di alcune impurezze e di metalli che formano composti colorati. L'arricchimento del minerale è fatto normalmente per flottazione.
È la materia prima per la preparazione dell'acido fluoridrico da cui si estrae poi il fluoro. In ottica si utilizza per la fabbricazione di particolari lenti e prismi per il suo basso indice di rifrazione. Il minerale di particolare pregio è utilizzato per la produzione di oggetti ornamentali.

Varietà[modifica | modifica wikitesto]

L'ittrocerite è una varietà di fluorite ricca di ittrio e cerio.

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

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