Hypotheses non fingo

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Hypotheses non fingo ("Non formulo ipotesi e mi attengo al fatto che la legge descrive bene come funziona il mondo ma non ne indago i motivi") è la celeberrima espressione con la quale Isaac Newton esprimeva l'impossibilità di andare al di là della descrizione dei fenomeni per cercarne la causa. Gli studi di Newton spaziarono in molti campi della fisica ( ottica, meccanica classica) e della matematica (calcolo infinitesimale) e per questo è riconosciuto come uno dei padri della scienza moderna. Nel condurre le sue ricerche sulla legge gravitazionale Newton rinunciò a definire la forza di gravità limitandosi a descrivere i suoi effetti. L'affermazione Hypotheses non fingo lascia dunque spazio a ogni tipo di interpretazione, metafisica o strettamente meccanicistica ma senza sostenerne alcuna. La famosa frase, è contenuta nella seconda edizione dei Principia del 1713, precisamente nella sezione finale intitolata Scolio Generale. Lì vi si legge: "[...] In verità non sono ancora riuscito a dedurre dai fenomeni la ragione di queste proprietà della gravità, e non invento ipotesi. Qualunque cosa, infatti, non deducibile dai fenomeni va chiamata ipotesi; e nella filosofia sperimentale non trovano posto le ipotesi sia metafisiche, sia fisiche, sia delle qualità occulte, sia meccaniche. [...]"[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vedi Newton (a cura di Alberto Pala), Opere. Vol. 1. Principi matematici della filosofia naturale, nei Classici della scienza, Torino UTET, 1997 (pagg. 801-802)

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