Mario Carrara
Mario Carrara (Guastalla, 1 novembre 1866 – Torino, 10 giugno 1937) è stato un medico e accademico italiano. Fu uno dei padri della medicina legale italiana, proseguendo gli studi di Cesare Lombroso, e passò alla storia come uno dei pochissimi docenti universitari italiani che rifiutarono il Giuramento di fedeltà al fascismo.
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[modifica] Gli studi e l'attività universitaria
Originario di Busseto, studiò a Reggio Emilia e poi a Bologna, dove conseguì la laurea in medicina. Nella stessa università ottenne la libera docenza e poi la cattedra di medicina, specializzandosi in medicina legale e in antropologia criminale. Nel 1898 si trasferì all'Università di Cagliari e successivamente in quella di Torino, dove prese la cattedra lasciata libera da Cesare Lombroso, di cui aveva sposato le idee positiviste e la figlia Paola.
In tale ruolo fu considerato uno dei massimi esperti italiani di medicina criminale, venendo chiamato a consulta in molti casi di grande rilievo, tra cui il caso Bruneri-Canella. Nel 1904 divenne direttore del Museo Psichiatrico Criminale di Torino, che dal 1909, insieme a quello di Roma, divenne l'archivio criminale ufficiale d'Italia. Fu anche autore di un trattato di medicina legale che presto divenne il testo di riferimento in materia nelle università italiane.
[modifica] L'opposizione al fascismo
| La lettera di rifiuto del giuramento |
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novembre 1931 Ricevo dalla S. V. l'invito a prestare giuramento secondo il disposto dell'art. 18 del R. Decreto-Legge 1927 [sic, per: 1227] del 28 agosto 1931; ma debbo con rincrescimento informarLa delle ragioni che mi trattengono dallo aderirvi. Con ogni considerazione |
Grazie alla sua attività di medico delle carceri torinesi, Carrara ebbe modo di conoscere durante gli anni 1920 molti oppositori del fascismo; quando suo cognato Guglielmo Ferrero fu costretto all'esilio, la sua famiglia divenne un punto di contatto tra gli antifascisti torinesi e quelli fuggiti all'estero, avvicinandosi agli ambienti torinesi di Giustizia e libertà.
Nell'autunno del 1931, i docenti universitari furono obbligati a prestare un giuramento di fedeltà al fascismo; soltanto quattordici si rifiutarono, perdendo la cattedra e il lavoro. Mario Carrara fu uno di questi, e venne escluso da tutte le cariche pubbliche. Nella primavera del 1935 la sua casa fu perquisita nell'ambito dell'operazione che portò all'arresto di Vittorio Foa e Massimo Mila; nell'ottobre 1936 fu arrestato per attività contro il regime fascista, e solo la sua età avanzata lo salvò dal confino. Detenuto alle carceri Nuove di Torino, dove continuò a lavorare al suo trattato, morì nel giugno successivo.
[modifica] Celebrazioni
A Mario Carrara è intitolato il più grande parco della città di Torino, comunemente noto come Parco della Pellerina.
[modifica] Opere principali
Mario Carrara, Manuale di Medicina legale, 3 voll., Unione tipografica editrice Torinese, Torino 1937.
[modifica] Note
- ^ Il destinatario è il Rettore dell'Università di Torino.
[modifica] Collegamenti esterni
[1] (da La Stampa del 9 febbraio 2001)
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