Fotografia spiritica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Esempio di fotografia spiritica, scattata da William Hope

La fotografia spiritica è un tipo di fotografia il cui scopo dichiarato è quello di catturare immagini di fantasmi e altre entità spirituali.[1] Fu utilizzata per la prima volta da William H. Mumler nel 1860.[1] Mumler scoprì la tecnica per caso, dopo aver notato una seconda persona in una foto che doveva ritrarre solo se stesso. Mumler capì che si trattava in realtà di una doppia esposizione. Intuendo possibilità di guadagno nell'utilizzo di questa tecnica, iniziò a spacciarsi per medium fotografando persone, aggiungendo nelle foto le immagini dei loro cari defunti, dopo aver trattato i negativi (soprattutto utilizzando altre fotografie come base). La truffa di Mumler fu scoperta quando inserì come spiriti residenti di Boston ancora in vita.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Tom Ogden, The Complete Idiot's Guide to Ghosts and Hauntings, Alpha Books, 1999, pp. 107–108. ISBN 9780028636597.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]