Fedayyin

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Fedayyìn, o Fidayyìn (in in arabo: فدائيون, in lingua armena: Ֆէտայի) è il plurale arabo del termine fidā'ī che letteralmente significa devoto. Questo termine nel corso della storia è stato utilizzato per descrivere numerosi e distinti gruppi militanti o individui in Armenia, Iran e nel mondo arabo.

Il termine si riferisce nella storia classica dell'Islam ai seguaci ismailiti di Ḥasan-i Ṣabbāḥ che, nelle alture iraniche di Alamūt, organizzò un complesso Stato teocratico che organizzava attentati mirati a colpire più ancora che gli avversari crociati installatisi in Terra Santa, gli esponenti del potere sunnita (in particolare i Selgiuchidi ma anche tutti quanti i musulmani dei vari domini musulmani che, in Siria e Palestina, perseguivano regolarmente una politica di sostanziale buon vicinato coi Crociati invasori) che gli Ismailiti ritenevano come i loro più detestabili avversari ideologici e politici.

L'estrema devozione che caratterizzava i sostenitori di Hasan-i Sabbah li fece definire, appunto, "devoti" e la loro capacità di sacrificio, spinta fino al suicidio, li fece considerare come i più temibili rappresentanti dell'Islam militante dei secoli XIII e XIV.

Il termine in età contemporanea è stato riesumato dai militanti della guerriglia armata palestinese contro lo Stato israeliano e, nell'uso della stampa, quello che è grammaticalmente pur sempre un plurale è passato ormai da tempo a identificare anche il singolare, talché è corrente l'abitudine di riferirsi a "un fedayyìn", laddove più correttamente si dovrebbe parlare di "un fidà'i".

Nel tifo calcistico[modifica | modifica wikitesto]

Oggi con il termine Fedayn si può far riferimento anche ad alcuni gruppi ultras di diverse squadre di calcio: "Fedayn 1972" (Roma), "Fedayn E.A.M." acronimo di Estranei Alla Massa (Napoli), "Fedayn Cassino 1977" (Cassino), "Fedayn Mestre" (Mestre), "Fedayn Bronx '81" (Caserta) e "Fedayn Vienna 1995" (Vienna).

Nella letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Nella esalogia di Dune scritta da Frank Herbert è possibile leggere di un gruppo di devoti denominati Fedaykin il cui nome deriva dalla tradizione araba, come molte delle caratteristiche dei Fremen, e fa diretto riferimento ai Fedayyin, in generale "fedeli" che compongono una qualche forma di resistenza, spesso armata, contro un governo fallimentare o tirannico, o contro forze di occupazione straniere.