Sergio Chiamparino

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Sergio Chiamparino
Chiamparino.jpg

Sindaco di Torino
Durata mandato 31 maggio 2001 –
16 maggio 2011
Predecessore Valentino Castellani
Successore Piero Fassino

Presidente della Associazione Nazionale Comuni Italiani
Durata mandato 7 ottobre 2009 –
4 luglio 2011
Predecessore Leonardo Domenici
Successore Osvaldo Napoli (ad interim)
Graziano Delrio

Dati generali
Partito politico PCI (fino al 1991)
PDS (1991-1998)
DS (1998-2007)
PD (dal 2007)
on. Sergio Chiamparino
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Moncalieri, Italia Italia
Data nascita 1º settembre 1948 (1948-09-01) (65 anni)
Titolo di studio Laurea in scienze politiche
Professione dirigente di partito
Partito DS
Legislatura XIII
Gruppo Democratici di Sinistra - L'Ulivo
Circoscrizione I PIEMONTE 1
Collegio 04 - Torino
Pagina istituzionale

Sergio Chiamparino (Moncalieri, 1º settembre 1948) è un politico italiano, sindaco di Torino dal 2001 al 2011.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dopo il diploma all'istituto tecnico Sommeiller di Torino si è laureato in scienze politiche all'Università degli Studi. Qui ha svolto la sua attività come ricercatore fino al 1975, anno in cui ha intrapreso la carriera politica presso il Comune di Moncalieri. Nel 1974 ha svolto il servizio militare negli Alpini.

Incarichi politici[modifica | modifica sorgente]

Sindaco di Torino[modifica | modifica sorgente]

Nel marzo del 2001 Sergio Chiamparino viene chiamato dal suo partito a sostituire il candidato sindaco di Torino di centro-sinistra Domenico Carpanini, già vice e fedelissimo di Valentino Castellani, morto improvvisamente pochi giorni prima a causa di un'emorragia cerebrale mentre era impegnato in un dibattito elettorale con il suo sfidante Roberto Rosso. Chiamparino, nel giro di pochissimo tempo e con le elezioni ormai alle porte, riesce ad organizzare un'efficace campagna elettorale che lo porta a vincere di misura al ballottaggio con il 52,8% dei voti contro il candidato del centro-destra.

Nel 2006 viene riconfermato sindaco, vincendo nettamente al primo turno con il 66,6% dei voti (senza quindi andare al ballottaggio) sul candidato del centro-destra, l'ex ministro Rocco Buttiglione, che raccoglie meno del 30% delle preferenze. La sua amministrazione comunale, caratterizzata dalla preparazione e gestione dei XX Giochi olimpici invernali e delle relative opere (tra cui la nuova metropolitana), ha riscosso grande popolarità. Nel 2004 la sua Giunta ha vissuto una fase di pubblicità negativa a causa della cattiva gestione da parte di una cooperativa delle esumazioni al Cimitero Monumentale della città. Dopo quattro anni di indagini, il 3 gennaio 2008 l'inchiesta sul cosiddetto "scandalo esumazioni" del Cimitero Monumentale di Torino viene archiviata.

Nel 2007 è nominata Responsabile nazionale Riforme nella Segreteria nazionale del Segretario Walter Veltroni, è nominato Ministro per le Riforme per il Federalismo nell Governo ombra del Partito Democratico, ruolo che ricopre dal 9 maggio 2008 al 21 febbraio 2009..[1] È stato, sino al termine del mandato di Sindaco di Torino, presidente nazionale dell'ANCI e coordinatore dei Sindaci delle Città metropolitane.

Dal 24 febbraio 2009 il Segretario del PD Dario Franceschini (già Vicesegretario di Veltroni nominato leader del Pd dopo le sue dimissioni dalla Segreteria nazionale) lo nomina Responsabile nazionale Riforme nella nuova Segreteria.

Nel 2008, il quotidiano finanziario Il Sole 24 ORE ha pubblicato i risultati di un sondaggio sull'indice di gradimento degli elettori nei confronti dei sindaci dei capoluoghi di provincia italiani. In questa classifica, Chiamparino è al 1º posto, con un consenso stimato al 75%, assieme al sindaco di Verona Flavio Tosi, e al sindaco di Reggio di Calabria Giuseppe Scopelliti (quest'ultimo dal 30 marzo 2010 Presidente della Regione Calabria),[2]. Nello stesso sondaggio Governance Poll del 2011, Chiamparino si riconferma uno dei sindaci più amati d'Italia, 2º dopo il sindaco di Firenze Matteo Renzi e seguito dal sindaco di Salerno Vincenzo De Luca.[3]

Nel 2012 viene nominato presidente della Compagnia di San Paolo.[4]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 2 giugno 2007. Su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri.[5]

Opere[modifica | modifica sorgente]

Sergio Chiamparino ha scritto vari libri, alcuni in forma di intervista, sulla sua esperienza politico-amministrativa. Fa eccezione Cordata con sindaco (2011), in cui racconta della sua passione per la montagna e l'alpinismo:

  • Le ristrutturazioni industriali, in AA.VV., Problemi del movimento sindacale in Italia 1943-1973, Feltrinelli (1976)
  • Municipio. Dialogo su Torino e il governo locale con Giuseppe Berta e Bruno Manghi, Marsilio editore (2002)
  • La città che parla: i torinesi e il loro sindaco, Mondadori (2003)
  • Semplicemente sindaco con Maurizio Crosetti, Cairo Publishing (2006)
  • La sfida. Oltre il Pd per tornare a vincere. Anche al Nord, Einaudi (2010)
  • Cordata con sindaco con Giuliano Valter, CDA Vivalda editore (2011)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Governo ombra, tutti i nomi, Corriere della sera, 9 maggio 2008.
  2. ^ Governance Pool 2008, Il Sole 24 Ore, gennaio 2010
  3. ^ Governance pool 2010
  4. ^ Chiamparino alla presidenza di Compagnia di San Paolo, Compagnia di San Paolo. URL consultato il 10 gennaio 2014.
  5. ^ Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Dott. Sergio Chiamparino

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


Predecessore Sindaco di Torino Successore Torino-Stemma.png
Valentino Castellani 31 maggio 2001 - 16 maggio 2011 Piero Fassino
Predecessore Presidente dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani Successore
Leonardo Domenici 7 ottobre 2009-4 luglio 2011 Osvaldo Napoli (ad interim)
Graziano Delrio

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