Altero Matteoli

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Monogramma del Senato della Repubblica Italiana Parlamento Italiano
Senato della Repubblica
Sen. Altero Matteoli
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Luogo nascita Cecina
Data nascita 8 settembre 1940
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Data morte
Titolo di studio
Professione
Partito Popolo della Libertà
Legislatura Camera IX; X; XI; XII; XIII; XIV

Senato XV; XVI

Gruppo Popolo della Libertà
Coalizione
Circoscrizione Lombardia
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Senatore a vita
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Data nomina {{{data_nomina_senatore_a_vita}}}
Incarichi parlamentari
  • Ministro delle infrastrutture e trasporti (Governo Berlusconi-IV)
  • Membro della 11ª Commissione permanente (Lavoro, previdenza sociale) (sostituito da Vincenzo Fasano)
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Altero Matteoli (Cecina, 8 settembre 1940) è un politico italiano. È attualmente ministro dei trasporti, e sindaco del Comune di Orbetello

[modifica] Biografia

Porta lo stesso primo nome del nonno Altero Luigi, primo veterinario della provincia di Livorno.

Esponente del Movimento Sociale Italiano, Altero Matteoli ne è stato segretario regionale per la Toscana. Ragioniere, dirigente di azienda, aderisce ad Alleanza Nazionale nel 1994.

È stato consigliere comunale di Castelnuovo di Garfagnana (LU) e di Livorno per quattro legislature.

È deputato dal 1983 (IX Legislatura) al 2006 (anno in cui è eletto in Senato). Fra le attività parlamentari, è stato membro della Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle associazioni criminali e similari, redigendo una relazione sulla collusione tra mafia e politica.

Primo firmatario di sette proposte di legge in materia di: Istituzione dell'Ente per la valorizzazione del litorale pisano; istituzione in Pisa di una sezione distaccata del Tribunale amministrativo regionale della Toscana; legge quadro in materia di cave e torbiere; istituzione in Pisa di una sezione distaccata della Corte d'Appello di Firenze; assegnazione di alloggi agli appartenenti alle forze dell'ordine da parte degli Istituti autonomi case popolari; istituzione del consorzio Comuni della Garfagnana; obbligo delle Ferrovie dello Stato di istituire sui treni viaggiatori a lunga percorrenza un servizio di assistenza sanitaria. Cofirmatario di 36 proposte di legge, ha presentato 43 interrogazioni.

Alle elezioni politiche del 2001 è stato eletto alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Lucca per la coalizione della Casa delle Libertà.

Dall'11 giugno 2001 fino al maggio 2006 ha ricoperto la carica di Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio (Governi Berlusconi II e III). Al termine delle elezioni politiche del 2006 conquista un seggio al Senato e viene nominato capogruppo a Palazzo Madama di AN.

È stato eletto sindaco di Orbetello il 29 maggio 2006.

Nell'attuale governo Berlusconi IV è Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti. Tra i suoi atti in qualità di ministro ha siglato un accordo per la realizzazione del collegamento ferroviario ad alta velocità fra Torino e Lione (la cosiddetta Tav che era stata oggetto di alcune contestazioni) insieme ai sindaci della Val Susa, alla presidente del Piemonte e ad altri enti locali.[1].

Secondo l'Espresso, il figlio di Matteoli sarebbe stato assunto nella nuova Alitalia scavalcando centinaia di colleghi.[2]

È convinto avversatore dell'aborto.

[modifica] Note

  1. ^ Matteoli: «Vince il dialogo», Quotidiano.net - 29 giugno 2008
  2. ^ Alitalia/Cai: il figlio di papà non resta a terra, l'Espresso, 30/01/09.
Predecessore: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio Successore:
Valdo Spini 11 maggio 1994 - 17 gennaio 1995 Paolo Baratta I
Willer Bordon 11 giugno 2001 - 23 aprile 2005 Altero Matteoli II
Altero Matteoli 23 aprile 2005 - 17 maggio 2006 Alfonso Pecoraro Scanio III
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Valdo Spini {{{data}}} Paolo Baratta
Predecessore: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Successore:
Antonio di Pietro (infrastrutture)
Alessandro Bianchi (trasporti)
9 maggio 2008 - in carica I
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Antonio di Pietro (infrastrutture)
Alessandro Bianchi (trasporti)
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