Giuseppe Drago
| Giuseppe Drago | |
|---|---|
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| Presidente della Regione Siciliana | |
| Durata mandato | 20 gennaio 1998 – 21 novembre 1998 |
| Predecessore | Giuseppe Provenzano |
| Successore | Angelo Capodicasa |
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| Sottosegretario di Stato del Ministero della Difesa | |
| Durata mandato | 30 dicembre 2004 – 23 aprile 2005 |
| Presidente | Silvio Berlusconi |
| Predecessore | Gianni Rivera |
| Successore | Giovanni Lorenzo Forcieri |
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| Sottosegretario di Stato del Ministero degli Affari Esteri | |
| Durata mandato | 23 aprile 2005 – 17 maggio 2006 |
| Presidente | Silvio Berlusconi |
| Predecessore | Franco Danieli |
| Successore | Famiano Crucianelli |
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| Dati generali | |
| Partito politico | I Popolari di Italia Domani |
| on. Giuseppe Drago | |
|---|---|
| Parlamento italiano Camera dei deputati |
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| Luogo nascita | Scicli |
| Data nascita | 29 settembre 1955 |
| Titolo di studio | Laurea in medicina e chirurgia. Specializzazione in igiene e medicina preventiva |
| Professione | Politico, medico |
| Partito | UDC (2003-2010), I Popolari di Italia Domani (dal 2010) |
| Legislatura | XIV, XV, XVI |
| Gruppo | UDC (fino al 28/09/2010), Pid (fino al 13/01/11) |
| Coalizione | FI-AN-UdC -LN (2001-2006) |
| Circoscrizione | circoscrizione XXV (SICILIA 2) |
| Incarichi parlamentari | |
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| Pagina istituzionale | |
Giuseppe Carmelo Drago (Scicli, 29 settembre 1955) è un politico italiano. Già vicepresidente nazionale del CCD, è stato presidente della Regione Siciliana nel 1998, sottosegretario di Stato alla Difesa (2004-2005) e agli Esteri dal 2005 al 2006.Drago è stato interdetto temporaneamente dai pubblici uffici..
Indice |
[modifica] Biografia
[modifica] Presidente della Regione
Medico igienista, nel 1991 viene eletto all'Assemblea Regionale Siciliana, nella lista del PSI, nel collegio di Ragusa. Nel 1995 aderisce al CCD e diviene assessore regionale al Lavoro. Rieletto nel 1996, con il maggior numero di preferenze tra tutti i partiti in tutta la Regione, dapprima è capogruppo del suo partito, poi nel 1998 per otto mesi è presidente della Regione alla guida di un governo di centro destra. Nel 1998 ha ricevuto, da presidente della Regione a Palazzo d'Orleans, il re di Spagna Juan Carlos, che gli ha attribuito la Gran Croce al Merito Civile.
Per un breve tempo aderisce all'Udeur, e nel 1999 è vice segretario nazionale del CCD. Nel 2000 è assessore alla Presidenza nella giunta guidata da Vincenzo Leanza.
[modifica] Sottosegretario
Viene eletto Deputato alla Camera dal 2001 al 2006, e nel dicembre 2004 è nominato nel governo Berlusconi II sottosegretario alla difesa[1]
Nel 2005, nel Governo Berlusconi III è sottosegretario agli esteri.
Alle elezioni del 9/10 aprile 2006 è stato rieletto nelle file dell'Udc a Montecitorio nella circoscrizione Sicilia II. Componente della XIV Commissione per le Politiche dell'Unione Europea. Assume il ruolo di vice presidente del gruppo dell'Udc alla Camera.
Dal 14 gennaio 2008 è stato presidente del Consiglio d'amministrazione del Consorzio Universitario della Provincia di Ragusa, al suo posto è subentrato il senatore Giovanni Mauro.
Alle elezioni politiche del 2008 viene rieletto alla Camera dei deputati nella lista dell'Udc nella Circoscrizione Sicilia 2.
[modifica] L'adesione al PID
A settembre 2010, insieme ai deputati meridionali Saverio Romano, Calogero Mannino Giuseppe Ruvolo e Michele Pisacane, entra in polemica con il leader dell'UDC Pierferdinando Casini e il 28 settembre 2010 aderisce al Gruppo misto fondando con loro la componente Popolari per l'Italia di domani (Pid)[2]. I 5 deputati abbandonano quindi il ruolo di opposizione, per il quale erano stati eletti nell'UDC, e si schierano a sostegno della maggioranza parlamentare di centrodestra di Silvio Berlusconi; come primo atto votano favorevolmente il voto di fiducia al Governo.
[modifica] Procedimento giudiziario
Nel 2003 è stato condannato in primo grado per il reato di peculato dal Tribunale di Palermo, con sentenza della prima Sezione penale del 3/2 - 8/10/2003, alla pena di tre anni e tre mesi di reclusione, per essersi appropriato di fondi riservati della Regione Siciliana. Il 24 gennaio 2003 è stato condannato dalla Sezione giurisdizionale per la Sicilia della Corte dei Conti "a restituire alla Regione Siciliana la somma di euro 123.123,00 per l'utilizzo improprio, anche dopo le dimissioni dalla carica, di tali fondi riservati". Nel novembre 2006 la Corte di appello di Palermo conferma la condanna.
Nel maggio 2009 la Corte di Cassazione, sesta sezione penale, con sentenza n. 23066, conferma la condanna a tre anni e l'interdizione dai pubblici uffici (per una durata da stabilire in sede di esecuzione della pena), nei confronti degli ex presidenti della Regione Siciliana Giuseppe Drago e Giuseppe Provenzano che si sono appropriati, senza fare rendiconti, dei fondi riservati della Presidenza della Regione; per entrambi, la pena è condonata[3]. La questione era stata sollevata dall'on. Angelo Capodicasa, presidente della Regione Siciliana che li ha succeduti[4][5].
[modifica] La decadenza e le dimissioni da deputato
A causa della pena accessoria, applicata con ordinanza della Corte di appello di Palermo del 13 novembre 2009, dell'interdizione dai pubblici uffici temporanea, Giuseppe Drago dovrebbe perdere il diritto ad occupare il seggio alla Camera dei deputati[6]. Un provvedimento è stato approvato dalla Giunta per le elezioni della Camera dei deputati che ha disposto la decadenza di Giuseppe Drago dalla carica di parlamentare e sul quale la Camera deve pronunciarsi per confermare la decadenza[7].
Il 9 novembre 2010 la Camera dei deputati avrebbe dovuto votare in aula in merito al procedimento di decadenza dal mandato dell'onorevole Drago, il quale ha preceduto le votazioni dimettendosi dalla carica di deputato della Repubblica Italiana[8]. Il 17 novembre successivo la Camera ha accolto le dimissioni di Drago con 364 voti favorevoli e 208 contrari[9][10].
[modifica] Note
- ^ «Drago sottosegretario. Di Pietro scrive a Ciampi». centomovimenti.com, 07 01 2005. URL consultato in data 17-06-2010.
- ^ «Romano: "Nasce Popolari per l'Italia di domani"». Giornale di Sicilia, 28 09 2010. URL consultato in data 01-10-2010.
- ^ «Chi sono i sette deputati passati al gruppo misto». il Fatto Quotidiano, 28 09 2010. URL consultato in data 17-11-2010.
- ^ Corriere di Ragusa, Drago e Provenzano condannati per l’appropriazione dei fondi riservati alla Regione
- ^ Condannato ex presidente Udc, perde seggio alla Camera
- ^ CAMERA DEI DEPUTATI - XVI LEGISLATURA Resoconto della Giunta delle elezioni, 17 marzo 2010
- ^ «Peppe Drago lascia l'Udc e va con Berlusconi». ragusanews.com, 28 09 2010. URL consultato in data 02-10-2010.
- ^ «Camera/ L'ex Udc Drago si dimette, aula non vota su decadenza». APCOM, 09 11 2010. URL consultato in data 09-11-2010.
- ^ Camera dei deputati - XVI Legislatura, Seduta del 17 novembre 2010, n. 396
- ^ «Camera/ Accolte le dimissioni dell' ex Udc Drago, subentra Gianni». APCOM, 17 11 2010. URL consultato in data 17-11-2010.
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda dal sito della Camera - XV legislatura
- Scheda dal sito della Camera - XIV legislatura
- Scheda sul sito dell'Assemblea Regionale Siciliana
- Anagrafe Amministratori Locali
| Predecessore: | Presidente della Regione Siciliana | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Giuseppe Provenzano | 29 gennaio 1998 - 21 novembre 1998 | Angelo Capodicasa |
| Predecessore: | Sottosegretario di Stato del Ministero della Difesa | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Gianni Rivera | 11 giugno 2001 17 maggio 2006 | Giovanni Lorenzo Forcieri |
| Predecessore: | Sottosegretario di Stato del Ministero degli Affari Esteri | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Fabio Danieli | 23 aprile 2005 17 maggio 2006 | Famiano Crucianelli |
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