Adolfo Urso
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Adolfo Urso (Padova, 12 luglio 1957) è un politico italiano, esponente del PdL.
Dopo gli studi a Acireale e Catania, si è laureato in sociologia all'Università "La Sapienza" di Roma, giornalista prima nel foglio neonazista "Controcorrente" a Acireale,poi al Secolo d'Italia, poi, nel 1991-92 vice direttore del quotidiano Roma e nel 1993-94 capo redattore di Italia settimanale.
Attualmente dirige la rivista mensile Charta Minuta ed è promotore dalla fondazione Osservatorio parlamentare, una sorta di "casa della cultura" del centrodestra.
La sua esperienza politica inizia nella direzione nazionale del Fronte della Gioventù, l'organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano e, collaboratore di Gianfranco Fini, è stato tra i principali promotori della nascita di Alleanza Nazionale, di cui assunto l'incarico di coordinatore nazionale del Comitato promotore dal novembre 1992.
È stato membro dell'Assemblea nazionale costituente della nuova formazione politica, tenutasi il 22 gennaio 1994, introducendo i lavori come segretario generale.
Eletto deputato nel 1994 col sistema maggioritario in un collegio del Lazio, ha fatto parte della IX Commissione permanente trasporti, poste e telecomunicazioni, della Commissione speciale per le politiche comunitarie e della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla mafia; rieletto nel '96 come capolista di AN nel Lazio, ha fatto parte della IX Commissione permanente Trasporti, poste e telecomunicazioni e della Commissione di vigilanza Rai.
Alle elezioni del 2001 è stato riconfermato alla Camera dei Deputati nella prima circoscrizione del Veneto ed è stato chiamato a far parte del nuovo governo della Casa delle Libertà come Vice ministro di Antonio Marzano alle Attività Produttive, con delega al Commercio estero.
L'incarico gli viene confermato anche dal terzo governo Berlusconi, quando Urso diventa vice ministro di Claudio Scajola. Mantiene l'incarico fino alle elezioni politiche del 9 aprile 2006 dove è ancora eletto in Veneto. Viene poi rieletto nelle liste del Popolo della Libertà nel 2008.

