Fabio Granata
| on. Benedetto Fabio Granata | |
|---|---|
| Parlamento italiano Camera dei deputati |
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| Luogo nascita | Caltanissetta |
| Data nascita | 17 aprile 1959 |
| Titolo di studio | laurea in Giurisprudenza |
| Professione | Avvocato |
| Partito | Il Popolo della Libertà - Futuro e Libertà per l'Italia |
| Legislatura | XVI Legislatura |
| Gruppo | Futuro e Libertà per l'Italia |
| Circoscrizione | Sicilia-2 |
| Incarichi parlamentari | |
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Vice Presidente della Commissione d'Inchiesta sul Fenomeno della Criminalità Organizzata Mafiosa o Similare; |
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Fabio Granata (Caltanissetta, 17 aprile 1959) è un politico italiano.
Indice |
[modifica] Biografia
[modifica] L'attività politica
Avvocato penalista, a vent'anni è consigliere comunale del Movimento Sociale Italiano a Siracusa. Nel 1984 diviene componente del Comitato centrale del MSI, e, nel 1989, vice segretario nazionale del Fronte della Gioventù, l'organizzazione giovanile del partito, vicino alle posizioni terzomondiste di Pino Rauti. Lascia il Movimento Sociale nel 1992, insieme ad altri dirigenti della "corrente Niccolai", come Domenico Mennitti e Umberto Croppi, guardando con attenzione al movimento La Rete (senza però aderirvi ufficialmente), per rientrare nel 1994 nel MSI.
Nel marzo 1994, essendo ancora in carica come consigliere comunale, viene eletto deputato all'Assemblea regionale siciliana subentrando a Nicola Bono nel collegio di Siracusa. Partecipa nel gennaio 1995 al congresso fondativo di AN a Fiuggi. Rieletto nel giugno 1996 all'ARS, diviene capogruppo di Alleanza Nazionale e presidente della Commissione regionale Antimafia, dove promuove l'approvazione di un testo unico della legislazione antimafia.
Da capogruppo di An è uno dei fautori del controribaltone che fa cadere il governo del diessino Angelo Capodicasa nel 2000, e diviene vice presidente della Regione Siciliana e assessore ai Beni culturali, nella giunta guidata da Vincenzo Leanza. In quello stesso anno abbandona l'attività forense. Rieletto nel 2001, con presidente Salvatore Cuffaro è ancora assessore ai Beni culturali fino al 2004 e poi, fino al 2006, diviene assessore al Turismo, Sport e Trasporti. In quegli anni costituisce la Soprintendenza del Mare e si adopera per bloccare le trivellazioni di ricerca petrolifera che erano state autorizzate nel Val di Noto, patrimonio dell'Umanità per l'Unesco.
È uno dei cento membri del direttivo nazionale di Legambiente.[1]
Alle elezioni regionali del 2006 Alleanza Nazionale non ottiene il seggio nel collegio di Siracusa e Granata, seppur il più votato della lista, non torna all'Assemblea. Dal luglio 2006 al febbraio 2008 è stato vice sindaco di Siracusa. In quel biennio è stato responsabile del Dipartimento politiche culturali di Alleanza Nazionale, dove fa parte dell'esecutivo politico del partito fino allo scioglimento.
[modifica] L'attività parlamentare
Il 14 aprile 2008 è stato eletto deputato alla Camera nella lista del PdL nel collegio Sicilia 2. È vice presidente della Commissione parlamentare Antimafia e, fino al 30 luglio 2010, capogruppo del PdL in Commissione Cultura, Ricerca e Istruzione. Nel marzo 2010 è nominato dal presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, vice presidente di Cine Sicilia, la società regionale che si occupa della promozione cinematografica, carica da cui si dimette quattro mesi dopo, il 28 luglio 2010[2].
Membro della Direzione nazionale del PdL, è uno degli esponenti di punta di Generazione Italia, raggruppamento che fa riferimento a Gianfranco Fini.
Il 29 luglio 2010, con un documento approvato dall'Ufficio di presidenza del PDL, Fabio Granata e i suoi colleghi Italo Bocchino e Carmelo Briguglio sono stati deferiti ai probiviri per la loro vicinanza politica al Presidente della Camera Gianfranco Fini[3]. Di fatto questo provoca la costituzione del gruppo Futuro e Libertà, cui Granata aderisce.
Il 16 agosto scrive nel suo blog che lavorerà per "la costruzione di un nuovo profilo culturale e politico della Destra italiana. Quella Destra che, per dirla con Montanelli, c’era prima di Berlusconi e ci sarà dopo di lui" [1].
Il 29 settembre 2010, diversamente dagli altri parlamentari di Futuro e Libertà (ad eccezione di Mirko Tremaglia) vota la sfiducia al governo Berlusconi[4].
[modifica] Curiosità
- È un grande tifoso della AS Roma.
[modifica] Note e riferimenti
- ^ Legambiente, Organismi dirigenti, 21 novembre 2010.
- ^ «Pdl: Granata, incarico Cinesicilia gratuito ma lascio per evitare speculazioni». libero-news.it, 28/07/2010. URL consultato in data 29-10-2010.
- ^ Marco Bracconi. «Berlusconi rompe: "Finiani fuori dal partito" Gli uomini del cofondatore verso nuovi gruppi». repubblica.it, 29 luglio 2010. URL consultato in data 29-10-2010.
- ^ Governo: Granata (Fli) vota no a fiducia - Adnkronos Politica
[modifica] Collegamenti esterni
- Fabio Granata. Sito personale. URL consultato il 25-7-2010.
- Benedetto Fabio Granata. Camera dei Deputati. URL consultato il 25-7-2010.
- Scheda su Openpolis
| Predecessore: | Vice presidente della Commissione parlamentare Antimafia | Successore: |
|---|---|---|
| Giuseppe Lumia | 18 maggio 2008 | in carica |
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