Sergio D'Antoni
| Sergio D'Antoni | |
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| Viceministro del Ministero dello Sviluppo Economico | |
| Durata mandato | 17 maggio 2006 – 5 maggio 2008 |
| Presidente | Romano Prodi |
| Predecessore | Adolfo Urso |
| Successore | Adolfo Urso |
| on. Sergio Antonio D'Antoni | |
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| Parlamento italiano Camera dei deputati |
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| Luogo nascita | Caltanissetta |
| Data nascita | 10 dicembre 1946 |
| Titolo di studio | Laurea in giurisprudenza |
| Professione | Dirigente sindacale |
| Partito | Partito Democratico |
| Legislatura | XIV, XV, XVI Legislatura |
| Gruppo | Partito Democratico |
| Circoscrizione | XXIV (Sicilia 1) |
| Incarichi parlamentari | |
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| Pagina istituzionale | |
Sergio Antonio D'Antoni (Caltanissetta, 10 dicembre 1946) è un sindacalista e politico italiano, è stato leader sindacale della CISL.
[modifica] Biografia
È stato protagonista di una lunga esperienza sindacale nella CISL, prima in Sicilia, poi a Roma, durante la quale ha sperimentato e sostenuto l'esperienza della "concertazione". È eletto segretario generale della CISL nel 1991, incarico che ha lasciato nel 2000 al suo successore Savino Pezzotta.
Al termine della fase sindacale ha deciso di entrare in politica fondando, alla vigilia delle elezioni politiche del 2001 il movimento di Democrazia Europea, che si propone l'obiettivo di rifondare il nascente bipolarismo italiano, ponendosi in alternativa ad entrambi i poli ed ottenendo il sostegno illustre di Giulio Andreotti, esponente storico della Democrazia Cristiana. Due mesi dopo si candida alla Presidenza della Regione Siciliana, contro Totò Cuffaro e Leoluca Orlando, ma ottiene il 5%. Viene comunque eletto deputato all'Assemblea Regionale Siciliana.
Dopo i risultati delle elezioni politiche, che vedono la vittoria del centrodestra di Silvio Berlusconi, e il buono ma non entusiasmante risultato di Democrazia Europea, D'Antoni guarda con interesse al processo di fusione che interessa - nell'ambito del centrodestra - il CCD e il CDU, e così trasporta la sua Democrazia Europea nella fondazione del nuovo soggetto politico centrista, alleato della Casa delle Libertà: l'Unione dei Democratici Cristiani e di Centro, UDC.
Nel 2002 viene celebrato il congresso costitutivo dell'UDC, che elegge Sergio D'Antoni come vicesegretario di Marco Follini. La militanza di D'Antoni nell'UDC, tuttavia, è interrotta nel 2004, quando l'ex sindacalista decide di abbandonare polemicamente la Casa delle Libertà e la coalizione del Governo Berlusconi accusandolo di avere scarsa incisività nelle politiche per il Mezzogiorno.
Così decide di aderire al progetto politico di Uniti nell'Ulivo, che si materializza in occasione delle elezioni europee del 2004, e porta una parte della base della vecchia Democrazia Europea a confluire nella Margherita. Si dimette dall'ARS, e in rappresentanza della stessa Margherita, infatti, viene eletto deputato alla Camera nel collegio uninominale di Napoli-Ischia alle elezioni suppletive dell'ottobre 2004, occupando il posto precedentemente ricoperto da Alessandra Mussolini che, nel frattempo, è stata eletta al Parlamento europeo. Viene nominato responsabile delle politiche comunitarie della Margherita ed entra a far parte della Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione economica della Camera dei deputati.
Alle elezioni politiche del 2006 viene riconfermato a Montecitorio, eletto nella circoscrizione Sicilia 1 per la lista unitaria dell'Ulivo: entra a far parte del governo di centrosinistra, guidato da Romano Prodi, in qualità di viceministro allo Sviluppo Economico. Presiede il CNCU.
Alle elezioni politiche dell'aprile 2008 è stato riconfermato deputato nazionale nelle liste del Partito Democratico per la Camera dei deputati nella circoscrizione Sicilia I. Attualmente è responsabile nazionale Pd dell'organizzazione e delle politiche sul territorio e Vice Presidente della Commissione Finanze della Camera dei deputati.
È stato presidente della Lega Società di Pallacanestro di Serie A dal 2000 al 2001 e del Palermo Calcio dal 2000 al 2002.
| Predecessore: | Segretario della CISL | Successore: |
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| Franco Marini | 1991-2000 | Savino Pezzotta |
| Predecessore: | Vice ministro del Ministero dello Sviluppo Economico | Successore: | |
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| Adolfo Urso | 17 maggio 2006-5 maggio 2008 | Paolo Romani |
[modifica] Collegamenti esterni
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