Carlo Giovanardi

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Carlo Amedeo Giovanardi
Carlo Giovanardi.jpg

Ministro per i Rapporti con il Parlamento
Durata mandato 11 giugno 2001 –
17 maggio 2006
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Patrizia Toia
Successore Vannino Chiti

Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Durata mandato 7 maggio 2008 –
16 novembre 2011
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Chiara Acciarini

Dati generali
Partito politico DC (1969-1994)
CCD (1994-2002)
UDC (2002-2008)
PL (2008-2009)
PdL (2009-2013)
NCD (2013- )
sen. Carlo Amedeo Giovanardi
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Modena
Data nascita 15 gennaio 1950
Titolo di studio dottore in giurisprudenza
Professione Avvocato, Politico
Partito Il Popolo della Libertà - Nuovo Centrodestra
Legislatura XVI, XVII
Gruppo Il Popolo della Libertà, Nuovo Centrodestra
Coalizione con Lega Nord e MpA
Circoscrizione Emilia-Romagna
Pagina istituzionale
on. Carlo Amedeo Giovanardi
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Carlo Amedeo Giovanardi nel 1992
Carlo Amedeo Giovanardi nel 1992
Luogo nascita Modena
Data nascita 15 gennaio 1950
Titolo di studio dottore in giurisprudenza
Professione Avvocato, Politico
Partito DC (1992-1994),
CCD (1994-2001)
UDC (2001-2008)
PdL (2008-2013)
Legislatura XI, XII, XIII, XIV-XV
Gruppo Forza Italia
Coalizione con Lega Nord e MpA
Circoscrizione Emilia-Romagna
Incarichi parlamentari

XIII Legislatura

  • Vicepresidente della Camera dei deputati (dall'11 novembre 1998)
  • Membro della I Commissione permanente (Affari Costituzionali) (dal 28 luglio 1998)

XIV Legislatura

XV Legislatura

  • Presidente della Giunta per le autorizzazioni
  • Presidente del Comitato Parlamentare per i procedimenti di accusa
  • Membro della I Commissione (Affari costituzionali della Presidenza del Consiglio e Interni)
  • Membro della II Commissione (Giustizia)
Pagina istituzionale

Carlo Amedeo Giovanardi (Modena, 15 gennaio 1950) è un politico italiano.

Studi e altre attività[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in giurisprudenza, ha prestato servizio militare presso l'Arma dei Carabinieri.

È presidente dell'Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche (ANIOC).

Carlo Amedeo è il fratello gemello di Daniele Giovanardi, presidente, tra l'altro, della Confraternita della Misericordia che gestisce alcuni centri di identificazione ed espulsione (CIE) a Modena e Bologna.[1]

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

La sua esperienza politica comincia nel 1969, quando si iscrive alla Democrazia Cristiana. In questi anni, è consigliere comunale a Modena, consigliere regionale e capogruppo della DC nel Consiglio regionale dell'Emilia-Romagna.

Deputato DC (1992-1994)[modifica | modifica wikitesto]

Viene eletto deputato alla Camera dal 1992 e confermato nelle successive legislature.

Dopo la diaspora democristiana, nella Seconda Repubblica aderisce al Centro Cristiano Democratico (CCD) guidato da Pier Ferdinando Casini e membro della coalizione del centrodestra. Sulla vicenda di Mani Pulite, nel 1997 ha scritto il libro Storie di straordinaria ingiustizia.

Deputato CCD (1994-2001)[modifica | modifica wikitesto]

Eletto nuovamente deputato nella XII e XIII Legislatura, aderisce al Centro Cristiano Democratico (CCD) guidato da Pier Ferdinando Casini, a sostegno del governo Berlusconi I.

Dal 1996 è presidente del gruppo parlamentare del CCD, all'opposizione, e vicepresidente della Camera dei deputati.

Deputato UDC (2001-2008)[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2001 viene eletto deputato nel collegio uninominale di Lecco per la coalizione della Casa delle Libertà e confluisce, insieme a tutto il partito, nell'Unione dei Democratici Cristiani e di Centro (UDC). In questa fase ricopre l'incarico di Ministro per i Rapporti con il Parlamento, nei governi Berlusconi II e III tra 2001 e 2006.

Nel 2004 stende un ddl, finalizzato ad imporre una chiusura anticipata dei locali notturni, che viene bocciato però dal Parlamento.[2]

Nel dicembre 2005, durante un'intervista a Radio24, Giovanardi afferma di non essere dipendente di nessuno se non dei suoi elettori. Beppe Grillo ne ha chiesto le dimissioni in quanto, secondo l'articolo 67 della Costituzione Italiana, "ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione", non soltanto la parte dei propri elettori[3].

Alle elezioni politiche del 2006 viene rieletto deputato per l'UDC, nella circoscrizione Veneto-2, divenendo presidente della Giunta per le autorizzazioni e presidente del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa. Ha presentato una proposta di legge sull'indulto.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Legge Fini-Giovanardi.

Nel febbraio 2006 riesce ad inserire la nuova legge sulle droghe (cosiddetta Legge Fini-Giovanardi) all'interno del pacchetto sicurezza per le olimpiadi invernali di Torino 2006. Con tale legge le droghe leggere, come la cannabis, vengono equiparate a droghe pesanti quali eroina o cocaina; vengono inoltre introdotte sanzioni penali anche per i consumatori, sanzioni che erano state cancellate dal referendum popolare del 18-19 aprile 1993 in cui si sancì la non punibilità dei consumatori[4]. Tale normativa viene giudicata incostituzionale dalla Corte Costituzionale, per via della sua incongruenza con l'obiettivo del decreto olimpiadi, e quindi annullata il 12 febbraio 2014.[5]

Nell'aprile 2007 è il protagonista della mozione che sfida la maggioranza di Pier Ferdinando Casini e Cesa nel III Congresso dell'UDC. Giovanardi, a dispetto della linea seguita dal partito di dichiararsi autonomo dalla Casa delle Libertà e di intraprendere iniziative indipendenti nell'opposizione al centrosinistra, chiede una riapertura al dialogo con la CdL (e in primo luogo con Forza Italia e Alleanza Nazionale), in nome del comune essere alternativi alla sinistra, e di avviare un percorso di collaborazione con tutti i soggetti che aderiscono al Partito Popolare Europeo e si richiamano all'area politica di centro[6]. La candidatura di Giovanardi alla segreteria del partito ottiene il 14% dei consensi[7].

A novembre 2007, in seguito all'annuncio della nascita del Popolo della Libertà lanciato da Berlusconi, Giovanardi afferma di mostrare interesse verso il nuovo progetto e l'area da lui sostenuta vota, nel consiglio nazionale dell'UDC, per l'adesione al nuovo partito. La posizione si rivela minoritaria e il 4 febbraio 2008 Giovanardi decide di lasciare l'UDC fondando il movimento dei Popolari Liberali[8] per aderire al PDL perché, dice, «con la nostra storia vogliamo essere una componente della costola del PPE che nascerà in Italia».

Senatore PdL (2008-2013)[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche italiane del 2008 è eletto senatore nelle liste del PdL in Emilia-Romagna, nelle quali è nuovamente eletto alle elezioni del 2013.

Dal 7 maggio 2008 al 16 novembre 2011 è Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche per la famiglia, al contrasto delle tossicodipendenze e al servizio civile.

DDL di equiparazione tra figli naturali e legittimi[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 ottobre 2010 Giovanardi ha ottenuto l'avallo del Consiglio dei Ministri su un disegno di legge per l'equiparazione completa tra figli naturali e figli legittimi, anche in materia di eredità. La normativa dà più importanza ai legami con i parenti dei genitori, introduce la rilevanza giuridica delle opinioni dei figli, e riduce la possibilità che le difficoltà economiche di una famiglia comportino lo stato di abbandono (e quindi l'adottabilità) dei figli. In una prima bozza, Giovanardi aveva previsto l'introduzione del diritto a essere amato per i figli, ma tale concetto è stato espunto dal testo finale in quanto non giuridico[9][10]. Il disegno di legge non è stato finora ufficialmente presentato al Senato[11].

Passaggio al Nuovo Centrodestra[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 novembre 2013, contestualmente alla sospensione delle attività del Popolo della Libertà e al rilancio di Forza Italia[12], aderisce al Nuovo Centrodestra guidato da Angelino Alfano[13][14].

Alle elezioni amministrative del 2014 è candidato alla carica di Sindaco di Modena sua città per il NCD, ottenendo il 3,96% dei consensi pari a 3.790 preferenze[15].

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Dichiarazioni sull'eutanasia[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 2006 Giovanardi dichiarò che «…la legislazione nazista e le idee di Hitler in Europa stanno riemergendo, per esempio in Olanda, attraverso l'eutanasia e il dibattito su come si possono uccidere i bambini affetti da patologie»[16]. La dichiarazione diede luogo a un contenzioso diplomatico, a seguito del quale l'ambasciatore italiano nei Paesi Bassi fu formalmente convocato dal governo[17][18] dell'Aja per dare spiegazioni. Il ministro in seguito chiarì di aver parlato a titolo personale e non a nome del governo; vari esponenti della sua coalizione hanno comunque difeso il suo pronunciamento. La dichiarazione di Giovanardi fu, altresì, oggetto di pesanti critiche, tra cui quelle di Daniele Capezzone, allora segretario dei Radicali italiani, che chiese formalmente le dimissioni del ministro, e quelle di 46 europarlamentari, che ne chiesero le dimissioni dal parlamento europeo.[17]

Dichiarazioni sulla droga e l'antiproibizionismo[modifica | modifica wikitesto]

A maggio 2008, in un'intervista al sito dei Circoli della Libertà, Giovanardi afferma l'intenzione di introdurre una legge che proibisca tout court qualsiasi manifestazione antiproibizionista: "Vogliamo dire basta alla cultura della droga. E per farlo vogliamo introdurre nell'ordinamento una norma che impedisca di fare propaganda, anche indiretta, a tutte le droghe, comprese quelle cosiddette leggere [...] Oltre a insistere su prevenzione e formazione, e ad avere invitato prefetti e questori a vigilare e attivarsi con determinazione per contrastare queste irresponsabili iniziative, ci impegneremo a trovare gli strumenti normativi più idonei per non permettere più che manifestazioni propagandistiche come la tre giorni sulla canapa a Bologna possano svolgersi liberamente."[19]

Dichiarazioni sulla vicenda di Stefano Cucchi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Morte di Stefano Cucchi.

Il 9 novembre 2009 Giovanardi afferma a Radio24[20] che la morte di Stefano Cucchi, giovane deceduto in carcere a seguito di un arresto per possesso di 20 grammi di cannabis, le foto del cui cadavere dopo l'autopsia, diffuse dai genitori, ne mostrano il corpo segnato da evidenti lesioni, traumi e fratture, sia avvenuta a causa "della droga", in quanto "anoressico, drogato e sieropositivo" (il giovane non era sieropositivo)[21][22] L'11 novembre Giovanardi si è scusato in un'intervista a RadioDue con la famiglia del giovane[23].

Il 1º febbraio 2013 Giovanardi afferma: “Ilaria Cucchi sfrutta politicamente la tragedia del fratello” L'affondo contro la candidata di Rivoluzione Civile in Emilia-Romagna: "Il ragazzo finì 17 volte in ospedale causa percosse dei suoi amici spacciatori". E ancora: "Era una persona malata, ma nessuna strada o aula parlamentare da dedicargli. Non è stato un esempio per i giovani"[24]

Dichiarazioni sull'omosessualità[modifica | modifica wikitesto]

Il 20 settembre 2010 Giovanardi, nella trasmissione KlausCondicio, dichiara[25] che nei Paesi in cui sono state legalizzate le adozioni di bambini da parte delle coppie gay è "esplosa la compravendita di bambini e bambine". La dichiarazione ha spinto l'Arcigay a chiederne le dimissioni.

Il 23 aprile 2011 Giovanardi polemizza contro una pubblicità gay-friendly della svedese Ikea dichiarando: "Il termine famiglia usato dalla multinazionale è lesivo della Costituzione italiana, perché per essa si deve intendere solo quella formata dal matrimonio tra uomo e donna". L'Ikea replica: "Quella fondata sul matrimonio è una delle famiglie. Noi ci rivolgiamo a tutte le tipologie". Dura risposta dell'opposizione: "Alimenta il clima di omofobia".[26]

Il 12 febbraio 2012 Giovanardi, durante un'intervista a Radio24, paragona un bacio tra donne in pubblico a chi "fa la pipì per strada"[27]. Immediate le reazioni di alcuni politici, quali Rosy Bindi, secondo la quale "Giovanardi non cessa di stupire per la sua mancanza di pudore e di equilibrio e per la sua pochezza", e Paola Concia, che lancia un "mail bombing": "Scrivetegli che l'omofobia è una malattia".[27]

Il 25 gennaio 2013, nel corso di un'intervista afferma che "ci sono state persecuzioni di situazioni gay non un Olocausto dei gay".[28] [29]

Il 21 gennaio 2014 presenta un emendamento per tutelare qualunque orientamento sessuale, non solo quindi quello omosessuale e bisessuale ma anche quello eterosessuale, e fra questi è compresa la pedofilia. Il Movimento 5 Stelle annuncia di voler segnalare la questione al Consiglio d'Europa.[30] In seguito, precisa di aver erroneamente inserito il termine "pedofilia" nel testo. La parola corretta era "pedofobia".[31]

Il 25 dello stesso mese, in una puntata di Porta a Porta, in risposta a una domanda fattagli da Bruno Vespa, racconta di come sua figlia in passato, andata in Sudafrica, si sia fidanzata con un ragazzo di colore, rasta, forse gay e, inoltre, sposato con un altro uomo. Giovanardi specifica di essere rimasto molto scioccato dalla notizia che sua figlia gli diede.[32]

Dichiarazioni sullo sfruttamento degli animali[modifica | modifica wikitesto]

Durante un convegno da lui organizzato presso la Camera dei deputati, il 1º febbraio 2012 ha dichiarato: "Il vero problema è rilanciare e potenziare le nostre eccellenze, ma il settore zootecnico rischia di andare in crisi per una martellante campagna animalista che contesta alla radice, ad esempio, la possibilità di utilizzare le pelli di animali per il made in Italy. Di qui l'aggressione agli allevamenti, la presentazione di un ddl al Senato per proibire in Italia l'allevamento di animali da pelliccia e altre iniziative. Pur nel pieno rispetto della sanità degli animali non bisogna privilegiare gli animali rispetto agli uomini perché da ciò può dipendere la possibilità o meno di uno sviluppo economico."[33]

Dichiarazioni sulla vicenda di Federico Aldrovandi[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 marzo 2013, a Radio24, Giovanardi afferma[34] che Federico Aldrovandi non è morto per le botte e che non è stato massacrato. Nella stessa dichiarazione, afferma che il colore rosso visibile nella foto del defunto Aldrovandi non è riferibile a sangue, bensì al cuscino sul quale poggia la testa del ragazzo. A seguito di queste dichiarazioni la madre del giovane, Patrizia Moretti, annuncia una querela. Il 17 settembre 2014 la procura di Ferrara gli notifica l'avviso di conclusione indagini per il relativo procedimento che lo vede indagato per diffamazione aggravata.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Protesta in Duomo: «No ai Cie». Giovanardi replica, Gazzetta di Modena, 3 maggio 2010.
  2. ^ Articolo di Repubblica.it sul DDL locali notturni
  3. ^ L'ex dipendente Giovanardi
  4. ^ «Risultati del referendum popolare»
  5. ^ L'Espresso, 12 febbraio 2014
  6. ^ Giovanardi si candida segretario
  7. ^ Rainews24.it
  8. ^ Giovanardi lascia l'Udc per il Pdl Corriere della Sera
  9. ^ Claudio Tucci, Sì del governo all'equiparazione tra figli naturali e legittimi. Ancora fumata nera sulla Consob in Il Sole 24 Ore, 29 ottobre 2010. URL consultato l'11 dicembre 2010.
  10. ^ Carlo Giovanardi, Conferenza Nazionale della Famiglia - Milano 8-10 novembre 2010 - Intervento del Sen. Carlo Amedeo Giovanardi (PDF), 8 novembre 2010. URL consultato l'11 dicembre 2010.
  11. ^ Senato.it, attività legislativa di Carlo Giovanardi
  12. ^ L’addio al Pdl (in frantumi), rinasce Forza Italia
  13. ^ Senato della Repubblica: Composizione del gruppo NUOVO CENTRODESTRA
  14. ^ Berlusconi lancia Forza Italia E Alfano il Nuovo Centrodestra
  15. ^ Elezioni 2014 - Comune di Modena, Interno.it
  16. ^ Si veda in proposito la voce eutanasia infantile.
  17. ^ a b Il "caso Giovanardi": «Olanda richiama l'ambasciatore italiano», dal Corriere della Sera, 17 marzo 2006
  18. ^ UE. Eurodeputati chiedono le dimissioni di Giovanardi, dal sito dell'ADUC.
  19. ^ Associazione Nazionale Circolo della Libertà
  20. ^ Le parole originali di Giovanardi a Radio 24 su Cucchi, La Repubblica, 9 novembre 2009
  21. ^ Giovanardi: «Cucchi drogato, è morto perché anoressico», Corriere della Sera, 9 novembre 2009
  22. ^ Francesco Merlo, Il cattolico feroce, Repubblica, 10 novembre 2009
  23. ^ Caso Cucchi, Giovanardi chiede scusa «Ci sono stati fraintendimenti» - Corriere della Sera
  24. ^ Giovanardi choc: "Ilaria Cucchi sfrutta politicamente la tragedia del fratello" - Il Fatto Quotidiano
  25. ^ Repubblica.it: Giovanardi shock sulle adozioni gay "Esploderebbe il commercio di bimbi" 20 settembre 2010
  26. ^ Giovanardi contro l'Ikea per la pubblicità "gay friendly" - Repubblica.it
  27. ^ a b "Bacio tra donne come fare pipì in strada" Giovanardi di nuovo nella bufera - Repubblica.it
  28. ^ Giovanardi: «Gay in vertici nazi». Concia: «Disgustoso» | VIDEO - Italia - l'Unità - notizie online lavoro, recensioni, cinema, musica
  29. ^ Giovanardi nega che ci sia mai stato un Olocausto dei gay (video) - Il Fatto Quotidiano
  30. ^ Ddl Omofobia, emendamento del senatore Giovanardi equipara gay e pedofili - Il Fatto Quotidiano
  31. ^ Omofobia, gay equiparati a pedofili? Giovanardi: "Refuso. Pensavo ai 'pedofobi'" - Il Fatto Quotidiano
  32. ^ Carlo Giovanardi a Porta a Porta: "Mia figlia si fidanzò con un ragazzo rasta, di colore, forse gay e sposato con un altro uomo" (FOTO, VIDEO)
  33. ^ Giovanardi attacca animalisti e vegetariani
  34. ^ Giovanardi shock: agenti vittime., La Repubblica, 30 marzo 2013

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Predecessore Ministro per i Rapporti con il Parlamento Successore Emblem of Italy.svg
Patrizia Toia 11 giugno 2001-17 maggio 2006
(Governo Berlusconi II e III)
Vannino Chiti
Predecessore Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Successore Emblem of Italy.svg
Chiara Acciarini 12 maggio 2008 - 16 novembre 2011
(Governo Berlusconi IV)
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