Filippo Berselli

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Filippo Berselli
Filippo Berselli.jpg

Sottosegretario di Stato del Ministero della Difesa
Durata mandato 11 giugno 2001 –
17 maggio 2006
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Gianni Rivera
Successore Giovanni Lorenzo Forcieri

Sottosegretario di Stato del Ministero delle Finanze
Durata mandato 11 maggio 1994 –
17 maggio 1995
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Paolo Bruno
Successore Franco Caleffi
sen. Filippo Berselli
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Bologna
Data nascita 20 settembre 1941
Professione Avvocato cassazionista
Partito Il Popolo della Libertà
Legislatura Camera IX, X, XI, XIII, XIV,

Senato XII, XV, XVI

Gruppo Il Popolo della Libertà
Circoscrizione Emilia-Romagna
Incarichi parlamentari
  • Presidente della 2ª Commissione permanente (Giustizia)

Filippo Berselli (Bologna, 20 settembre 1941) è un avvocato e politico italiano, senatore del Popolo della Libertà.

Laureato in Giurisprudenza, svolge la professione di avvocato cassazionista.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1980 viene eletto Consigliere Comunale di Bologna. Nel 1983 viene eletto deputato alla Camera per il Movimento Sociale Italiano. Nel 1985 viene confermato Consigliere Comunale di Bologna. Nel 1987 viene confermato deputato alla Camera. Nel 1990 viene confermato Consigliere Comunale di Bologna. Nel 1992 viene confermato deputato alla Camera.

Si distingue nella città di Bologna per la sua opposizione a Sirio, il vigile elettronico che multa automaticamente i non autorizzati ad entrare nel centro storico. Grazie ai suoi ricorsi, basati su una legge che stabilisce che una multa non è valida se non è presente un vigile, Sirio non viene attivato, nonostante fosse già installato. Sirio verrà attivato nel 2005, dopo che, nel 2003, la modifica al codice della strada del Governo Berlusconi toglie l'obbligo della presenza del vigile.

Nel 1994 viene eletto senatore per Alleanza Nazionale. È nominato Sottosegretario di Stato alle Finanze durante il primo Governo Berlusconi. Nel 1995 viene rieletto Consigliere Comunale di Bologna per Alleanza Nazionale. Nel 1996 viene rieletto deputato alla Camera per Alleanza Nazionale.Assume le cariche di vicepresidente della Giunta per le autorizzazioni a procedere in giudizio, vicepresidente del Comitato parlamentare per i procedimenti d'accusa, è membro della II Commissione permanente Giustizia.Membro del consiglio direttivo di AN alla Camera

Nel 2001 viene confermato deputato alla Camera per Alleanza Nazionale. È nominato Sottosegretario di Stato alla Difesa durante il secondo ed il terzo Governo Berlusconi. Nel 2004 viene eletto sindaco di Montefiore Conca. Nel 2006 viene eletto al Senato della Repubblica, e viene poi rieletto nel 2008 nelle liste del Popolo della Libertà. Diventa presidente della Commissione Giustizia del Senato. Nel 2008 è promotore, insieme a Carlo Vizzini, di un discusso emendamento al decreto sicurezza che, secondo i critici, avvantaggerà Silvio Berlusconi nel processo Berlusconi-Mills, in cui il Presidente del Consiglio è accusato di corruzione giudiziaria [1].

Nel 2009 - con la fondazione del PDL - diventa il primo coordinatore regionale per l'Emilia-Romagna del partito.

Il 20 dicembre 2012 lascia il PdL insieme a Maria Alessandra Gallone, Achille Totaro, Pierfrancesco Gamba, Alessio Butti, Antonino Caruso, Mariano Delogu, Fabrizio Di Stefano, Alfredo Mantica, Giuseppe Milone e Antonio Paravia per dare vita al Senato al nuovo gruppo del partito del Centrodestra Nazionale formazione di cui è vicecapogruppo che raccoglie gli ex AN fondata dal Coordinatore nazionale del PdL ed ex Reggente di AN Ignazio La Russa.

Tornato all'attività di avvocato, tra i suoi primi clienti, nel 2013, c'è Francesco Ventrici, affiliato alla 'ndrina dei Mancuso[1].

Predecessore Sottosegretario di Stato del Ministero della Difesa Successore Emblem of Italy.svg
Gianni Rivera 11 giugno 2001 17 maggio 2006 Giovanni Lorenzo Forcieri
Predecessore Sottosegretario di Stato Ministero delle Finanze Successore Emblem of Italy.svg
Paolo Bruno 11 maggio 1994 -17 maggio 1995 Franco Caleffi

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Berselli, doppio incarico. Da coordinatore Pdl a difensore boss della ‘ndrangheta - Il Fatto Quotidiano
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