Mirko Tremaglia

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Mirko Tremaglia
Mirko Tremaglia.jpg

Ministro per gli Italiani nel Mondo
Durata mandato 11 giugno 2001 –
17 maggio 2006
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Margherita Boniver (1991-1992)
Successore soppresso

Dati generali
Partito politico MSI-DN (1946-1995)
Alleanza Nazionale (1995-2008)
Il Popolo della Libertà (2008-2009)
Futuro e Libertà per l'Italia (2010-2011)
on. Pierantonio Mirko Tremaglia
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Bergamo
Data nascita 17 novembre 1926
Luogo morte Bergamo
Data morte 30 dicembre 2011
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione Politico, Avvocato
Partito Futuro e Libertà per l'Italia (in passato: MSI-DN, AN, PdL), Futuro e libertà per l'Italia
Legislatura VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIV, XV, XVI
Gruppo Futuro e Libertà per l'Italia
Circoscrizione IV (Lombardia 2)
Incarichi parlamentari
  • Componente della III Commissione (Esteri) (VI, Legislatura, VII Legislatura, VIII Legislatura, IX Legislatura, X Legislatura, XI Legislatura, XII Legislatura, XIII Legislatura, XV Legislatura)
  • Componente della XIII Commissione (Lavoro E Previdenza Sociale) (VI Legislatura)
  • Componente della Rappresentanza Italiana All'Assemblea Parlamentare Del Consiglio D'Europa (VII Legislatura)
  • Componente della Commissione Parlamentare D'Inchiesta Sulla Loggia Massonica P2 (VIII Legislatura)
  • Componente della Delegazione Parlamentare Italiana All'Assemblea Dell'Atlantico Del Nord (IX Legislatura, X Legislatura, XI Legislatura, XII Legislatura, XIII Legislatura)
  • Componente della Commissione speciale per l'esame dei progetti di legge recanti misure per la prevenzione e la repressione dei fenomeni di corruzione (XIII Legislatura)
  • Componente della VII Commissione (Cultura, Scienza Ed Istruzione) (XIV Legislatura)
  • Componente dell'VIII Commissione (Ambiente, Territorio E Lavori Pubblici (XIV Legislatura)
Pagina istituzionale

Pierantonio Mirko Tremaglia (Bergamo, 17 novembre 1926Bergamo, 30 dicembre 2011) è stato un politico italiano.

Figura storica della destra italiana, fu ministro per gli Italiani nel mondo; in questa veste fu il proponente della legge 459 del 2001 "per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all'estero" nota come "Legge Tremaglia"[1].

Studi giovanili e vita privata[modifica | modifica sorgente]

Mirko Tremaglia, primo a sinistra in alto, all'epoca giovane volontario della RSI

Tremaglia frequentò il liceo classico Paolo Sarpi di Bergamo, dove fu compagno di banco di Filippo Maria Pandolfi.[2]. Nel 1940 il padre fu inviato in Eritrea[3]. All'età di 17 anni comunicò alla madre l'intenzione di aderire alla Repubblica Sociale Italiana venendo inquadrato nella Guardia Nazionale Repubblicana.

« Ci presentammo subito volontari io e i miei due fratelli. Mia madre capì... Vivevamo già in questa casa. Volevamo difendere l’Italia, combattere. Ci animavano degli ideali. I "ragazzi di Salò" hanno rappresentato una parte viva e eccezionale della gioventù italiana »
(Mirko Tremaglia[4])

Nei mesi seguenti Tremaglia perse entrambi i genitori[5]. Preso prigioniero dagli Alleati, fu internato nel campo di concentramento di Coltano per i prigionieri di guerra fascisti. Nel dopoguerra si iscrisse all'Università Cattolica di Milano, ma ne venne cacciato quando si scoprì il suo trascorso di volontario "repubblichino"[1][4][3]. In seguito si laureò in giurisprudenza esercitando poi la professione di avvocato. Il figlio Marzio (Bergamo, 1958-2000), dirigente giovanile del FUAN, consigliere comunale MSI a Bergamo (1980-1995) e quindi assessore alla Cultura della Regione Lombardia (1995-2000), scomparve a soli 42 anni nel 2000 a causa di un tumore[6].

Attività politica[modifica | modifica sorgente]

L'adesione al Movimento Sociale[modifica | modifica sorgente]

Esponente storico e dirigente del MSI, sin dalla nascita della Repubblica Italiana nel 1948, ha svolto importanti compiti nel comitato centrale e nella direzione nazionale del partito. Fu quindi nominato responsabile del dipartimento di politica estera del MSI-DN, nel 1969. È stato uno dei più stretti collaboratori del segretario Giorgio Almirante.

I comitati Tricolore[modifica | modifica sorgente]

Treno organizzato dal "Comitato Tricolore" di Tremaglia[7]

Nel 1963, intenzionato a ritrovare la tomba del padre caduto in Eritrea durante il conflitto mondiale partì per l'Africa[3]. In Eritrea Tremaglia ritrovò la tomba e si stupì nel constatare che sopra vi erano fiori freschi deposti dagli italiani che erano residenti laggiù[3].

« In quel Paese, non conoscevo nessuno, ma finalmente trovai la tomba di mio padre, restando sbalordito: sopra c’erano dei fiori freschi, messi dagli italiani che erano restati lì »
(Mirko Tremaglia[3])

Da qui nacque il desiderio di impegnarsi politicamente per favorire i numerosi italiani che si trovavano all'estero[3]. Nel 1968 fondò i "Comitati Tricolori per gli Italiani nel Mondo", allo scopo di difendere gli interessi in patria della diaspora italiana e guadagnarne il diritto di voto[5][8]. Il 30 maggio 1970 giunsero in Italia dall'estero i primi "Treni Tricolore"[7] per la prima volta organizzati per italiani residenti all'estero affinché fossero favoriti nel rientro per poter votare[7].

Tremaglia è stato eletto alla Camera per la prima volta nel 1972. Nel 1979, durante la crisi degli euromissili, fu sostenitore dello schieramento dei missili NATO in Europa occidentale[5]. Nel 1988 si reca al Cremlino per protestare contro l'Unione Sovietica e reclamare l'onore dei soldati italiani caduti in Russia[5].

Tremaglia nel 1982

Nello stesso anno, viene approvata la Legge Tremaglia sull'anagrafe e censimento degli italiani all'estero (L. 470 del 27 ottobre 1988). Partecipa quindi alla Conferenza Nazionale dell'Emigrazione[5]. Nel 1991 è eletto componente dell'ufficio di presidenza del neonato Consiglio Generale degli Italiani all'Estero (CGIE)[5].

Tremaglia con Giorgio Almirante

Nel 1993 la Camera approva un DDL Tremaglia per il voto per corrispondenza degli italiani all'esterno e la creazione di "Circoscrizioni Estere", ma il progetto di legge si arena al Senato per l'opposizione di PDS e Lega Nord[5]. Tremaglia sostenne l'operato del "pool di Milano" nell'inchiesta Mani Pulite nel periodo di Tangentopoli[5][8].

La svolta di Fiuggi[modifica | modifica sorgente]

Dopo la "Svolta di Fiuggi" del gennaio del 1995 aderì al progetto finiano di Alleanza Nazionale, evidenziandosi fra i sostenitori dei valori di identità nazionale e dell'italianità nel mondo. Tremaglia organizza il viaggio di Fini negli Stati Uniti nel 1995, incontrando membri del governo americano e della comunità ebraica.

Nel maggio 1996, l'allora pidiessino Luciano Violante in occasione del suo insediamento alla Presidenza della Camera, significativamente nel suo discorso si rivolse direttamente a Tremaglia[8], dimostrando comprensione per le ragioni dei "ragazzi di Salò".

Alle elezioni politiche del 2001 fu eletto deputato nel collegio uninominale di Bergamo come esponente della Casa delle Libertà. Dall'11 giugno 2001 al 17 maggio 2006 ha ricoperto l'incarico di Ministro per gli italiani nel mondo (Governo Berlusconi II e III), unico ex "repubblichino" nella storia del dopoguerra.

In questo periodo riuscì a varare la legge che istituiva il voto per gli italiani all'estero, più nota come Legge Tremaglia e la "giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo" da celebrarsi ogni 8 agosto[9][8] in ricordo del Disastro di Marcinelle del 1956. Nell'ottobre 2004 in seguito della bocciatura della nomina di Rocco Buttiglione a commissario europeo per via delle sue posizioni sull'omosessualità, Tremaglia pubblicò un comunicato di solidarietà, su carta intestata del Ministero da lui presieduto, in cui scrisse: "Purtroppo Buttiglione ha perso. Povera Europa: i culattoni sono in maggioranza"[10][11].

In occasione delle elezioni del 2006 lo stesso Tremaglia presentò una propria lista: Per l'Italia nel Mondo.[12], Ma durante lo scrutinio si profilò un "ex aequo" tra L'Unione di centro-sinistra e il Popolo delle Libertà di centro-destra al Senato. I voti della circoscrizione Estero si resero determinanti nella vittoria di Romano Prodi poiché alla fine furono eletti: 4 senatori per l'Unione, 1 per Forza Italia e 1 per Associazioni italiane in Sud America. Questo risultato, sfavorevole alla coalizione di centro-destra, determinò un ripensamento del ruolo politico di Tremaglia nel partito.[13].

Lo scioglimento di Alleanza Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Nell'aprile del 2008, XVI Legislatura, Tremaglia fu rieletto nella lista del Alleanza Nazionale in Lombardia 2. In occasione dell'ultimo congresso di Alleanza Nazionale, che avrebbe sancito l'adesione al Popolo delle Libertà, dal palco dichiarò:"Bisogna fare attenzione a non rinunciare alla nostra storia, una storia per cui molta gente ha lasciato la pelle"[9] Nel settembre 2008, a seguito delle dichiarazioni di Gianfranco Fini, ribadì che secondo lui "No, l’antifascismo non è un valore. Bisogna pensare al clima in cui è nato l’antifascismo, un contesto di contrapposizione e di odio tra italiani. Da quell’odio non può nascere qualcosa che rappresenti un valore"[14]

Nel marzo 2009 aderì al Popolo delle Libertà, soggetto politico a cui, dopo la decisione di Gianfranco Fini e lo scioglimento di Alleanza Nazionale aveva aderito criticamente. Nel luglio 2009 si distinse per aver preso nettamente le distanze[8] dall'introduzione del reato di clandestinità, definendolo "assurdo", "un reato inventato", chiedendone la cancellazione e l'avvio di una regolarizzazione e di una sanatoria. "Siamo tutti moralmente, oltre che politicamente, impegnati a salvaguardare gli stessi diritti che i nostri emigranti hanno ottenuto con tanti sacrifici."[15] In questa campagna Tremaglia si è tuttavia trovato solo, isolato dai suoi compagni di partito[16].

A fine luglio del 2010, dopo lo strappo di Gianfranco Fini dal Pdl aderì al gruppo parlamentare di Futuro e Libertà. Tremaglia, afflitto da anni dalla malattia di Parkinson, morì nella sua casa di Bergamo il 30 dicembre 2011[17]. Tra le numerose attestazioni di stima giusero anche quelle del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che riferendosi alla propria vecchia militanza nel Partito Comunista rilevò che comunque le distanze politiche non "impedirono mai di sviluppare rapporti di sincera stima reciproca sul piano umano e nello svolgimento delle nostre funzioni con senso di responsabilità nazionale"[18].

La Legge Tremaglia[modifica | modifica sorgente]

Francobollo celebrativo per il "Primo voto dei cittadini italiani all'estero"

Tremaglia si è battuto per cambiare le modalità relative all'esercizio del diritto di voto degli italiani che vivono all'estero, ed ha ottenuto la modifica della Costituzione[9] negli articoli 48 (istituzione della circoscrizione Estero), 56 e 57 (numero dei deputati e senatori eletti dai cittadini italiani all'estero). Questa opportunità si concretizzò a partire dalle elezioni politiche del 2006, quando entrò in vigore l'istituzione della circoscrizione Estero.

La legge Tremaglia si applica anche ai referendum nazionali che non si applica, invece, alle elezioni amministrative e ai referendum regionali. All'appuntamento elettorale si recarono circa un milione di italiani residenti in altri Paesi del mondo: a loro erano stati riservati 12 seggi alla Camera dei deputati e 6 seggi al Senato della Repubblica. Precedentemente alla modifica costituzionale introdotta da Tremaglia, votava un numero molto inferiore di italiani residenti all'estero, ed i loro voti erano conteggiati con quelli dei residenti.

L'innovazione più incisiva introdotta dalla legge Tremaglia non è dipesa però dalla creazione della circoscrizione Estero, ma dalla procedura di voto nei paesi di residenza. Prima, infatti, i cittadini residenti all'estero potevano esercitare il diritto di voto nei collegi elettorali dei comuni in cui risultavano iscritti all'AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all'estero), ma solo recandosi in questi comuni. La legge Tremaglia ha mantenuto questa possibilità come opzione per il cittadino che intenda avvalersene, ma ha istituito per tutti gli altri una procedura di voto postale tramite i consolati nei paesi di residenza. La partecipazione al voto da parte degli italiani residenti all'estero è quindi considerevolmente aumentata.

Secondo le più prudenti stime sul numero di italiani residenti all'estero, il rapporto numerico tra elettori residenti all'estero e seggi parlamentari della circoscrizione estero evidenzia che tali elettori sarebbero sottorappresentati rispetto a quelli residenti in Italia. Tuttavia, il tasso di astensione degli elettori residenti all'estero, molto superiore a quello dei residenti in Italia, fa sì che il numero di voti necessari per essere eletti nella circoscrizione estero sia inferiore a quello necessario in Italia. La Legge Tremaglia ha suscitato anche diverse controversie e opinioni contrarie, anche perché le separate norme sulla cittadinanza italiana erano considerate assai generose verso i discendenti di emigrati italiani.

Queste norme avevano già favorito una "corsa al passaporto italiano" in particolare in Sudamerica, per ottenere la possibilità di lavorare nell'Unione Europea. Tuttavia, fino alla legge Tremaglia, questi nuovi cittadini non avevano influenzato la politica italiana, non avendo la possibilità esercitare il diritto di voto senza recarsi in Italia. Per una revisione della legge si sono espressi vari commentatori[19][20][21], tra cui Sergio Romano, che la considera "troppo generosa"[22][23]. Una riforma sostanziale della Legge Tremaglia venne considerata ancora più urgente a seguito della vicenda relativa al senatore Nicola Di Girolamo. Anche il responsabile del Partito Democratico Eugenio Marino nel 2011 ne richiese una revisione a dieci anni dalla promulgazione.

« Perché a dieci anni esatti dal varo, sarebbe utile e doveroso, anche nei confronti di Tremaglia, procedere alla sua riforma per correggerne i difetti che finiscono per fornire argomenti ai detrattori del voto all'estero »
(Eugenio Marino[1])

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Nel 2009 fu decorato con la medaglia d'oro dal Comune di Bergamo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Carlo Bertini, nell'articolo "Tremaglia, il galantuomo che fece vincere Prodi", su La Stampa del 31 dicembre 2011 pag 11
  2. ^ Cesare Zapperi, Festa a Bergamo, il liceo Sarpi compie 200 anni, Corriere della Sera, 30 settembre 2003. URL consultato il 17 agosto 2011.
  3. ^ a b c d e f La Stampa -  Quando Fellini disse:"Tremaglia, lei merita un film"
  4. ^ a b «Ecco perché l’antifascismo non è un valore», Il Giornale, 23 settembre 2008
  5. ^ a b c d e f g h Biografia su Rotary Club Bergamo Ovest
  6. ^ Biografia di Marzio Tremaglia
  7. ^ a b c Articolo "Treno Tricolore" in Candido dell'11 giugno 1970, op. cit., pp. 2
  8. ^ a b c d e Renato Besana, nell'articolo "Addio a Tremaglia, l'unico finiano rimasto di destra", su Libero del 31 dicembre 2011 pag 11
  9. ^ a b c Lorenzo Fuccaro, nell'articolo "Addio a Tremaglia, fece votare gli italiani all'estero", su Corriere della Sera del 31 dicembre 2011 pag 11
  10. ^ Fotografia del Comunicato Stampa
  11. ^ Corriere della Sera, 12 ottobre 2004
  12. ^ Legge 459 del 27 dicembre 2001, ovvero Legge Tremaglia - PoliticaLive
  13. ^ Il Manifesto - Gli italiani all’estero non sono tutti fascisti, di Gennaro Carotenuto, martedì 11 aprile 2006
  14. ^ «Ecco perché l’antifascismo non è un valore» - Il Corriere d'Italia nel Nuovo Mondo
  15. ^ «Il reato di clandestinità? Assurdo». Parola di Tremaglia, L'Eco di Bergamo, 9 luglio 2009
  16. ^ La polemica - Reato di clandestinità: l'attacco di Tremaglia Nessuno dei suoi lo segue | Politica | Bergamo News
  17. ^ Mirko Tremaglia morto a Bergamo
  18. ^ Addio a Tremaglia - ATTUALITA
  19. ^ VOTO ALL'ESTERO. Cosa ne pensano gli italiani in Patria? Maria Rita Latto (April 6, 2008)
  20. ^ Le obiezioni alla “legge Tremaglia”, Claudio Antonelli su Il Corriere dei Caraibi
  21. ^ Verso la modifica della legge Tremaglia - di Ricky Filosa
  22. ^ “IL VOTO DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO: LEGGE TROPPO GENEROSA?”
  23. ^ VOTI ITALIANI ALL' ESTERO MAI PIÙ CON QUESTA LEGGE

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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