Palazzo delle Finanze

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Palazzo delle Finanze
Ministero dell'Economia e delle Finanze
Palazzo Finanze.jpg
Il Palazzo delle Finanze,sede del Ministero dell'Economia
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Roma
Indirizzo via XX Settembre, 97
Informazioni
Condizioni In uso
Uso Sede della Ministero dell'Economia e delle Finanze della Repubblica Italiana
Realizzazione
Proprietario Stato italiano
 

Il Palazzo delle Finanze è un palazzo storico di Roma, attuale sede del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Voluto da Quintino Sella, che pensò di ospitare qui i 2.200 dipendenti del ministero delle Finanze del Regno d'Italia (compreso il personale della Corte dei Conti e delle direzioni generali del Tesoro, del Demanio, del Debito Pubblico e della Cassa depositi e prestiti), fu realizzato in cinque anni, dal 1872 al 1877[1].

Il progetto è dell'ingegner Raffaele Canevari, in collaborazioni con altri importanti architetti dell'epoca. Di Francesco Pieroni è il portico rinascimentale interno, di Ercole Rosa l'ingresso di Via XX Settembre e di Pietro Costa l'ingresso di Via Cernaia.

L'avvio della costruzione del palazzo, insieme ai lavori di ammodernamento della Stazione Termini (già Pio Centrale), segnò l'avvio della irresistibile ondata di espansione urbana che portò alla nascita, secondo il Piano Regolatore del Pianciani (1873), dei quartieri "nuovi" di Roma: il Macao o quartiere dell'Indipendenza (rione del Castro Pretorio, di cui il Palazzo delle Finanze è parte), il Sallustiano, il Ludovisi, l'Esquilino. Per i lavori di costruzione del Ministero furono demoliti i resti di Porta Collina, una delle superstiti porte delle antiche mura serviane.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

L'edificio è lungo 300 metri e largo 120. Su una superficie coperta pari a 152.000 m2[1].

Il Palazzo delle Finanze, quale primo grande edificio pubblico della nuova capitale del Regno d'Italia, ospitò per un periodo anche il Consiglio dei Ministri, nella cosiddetta Sala della Maggioranza. La volta della sala, decorata da Cesare Mariani, rappresenta al centro l'allegoria dell'Italia e ai quattro lati, affacciati a delle balaustre, i quattro gruppi che idealmente hanno determinato l'unità e l'indipendenza della nazione: casa Savoia, i condottieri militari, i politici-legislatori e i poeti-filosofi. Il lampadario centrale, originale, in ferro battuto e decorazioni dorate è di Francesco Pieroni.

Di valore anche la Sala del Parlamentino, storicamente sede delle udienze pubbliche della Corte dei Conti. A coronamento del volume a doppia altezza, secondo il progetto di Domenico Bruschi e Cecrope Barilli, il pregiato soffitto a cassettoni a motivi floreali.

Dal 1961 è collocato nel Palazzo delle Finanze il Museo Numismatico della Zecca dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Il museo custodisce oltre ventimila opere numismatiche, tra monete, medaglie, bozzetti ed altri oggetti di conio. Larga parte della collezione, di alto pregio, fu incorporata dal Gabinetto Numismatico della Zecca Vaticana a seguito della presa di Roma nel 1870.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Palazzo delle Finanze. URL consultato il 14 settembre 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]