Mercato elettronico della pubblica amministrazione

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Il mercato elettronico della pubblica amministrazione (MEPA) è uno strumento di commercio elettronico italiano, di tipo Business to Government (B2G), selettivo, buy-side, gestito da Consip SpA su incarico del Ministero dell'Economia e delle Finanze. È uno strumento dinamico (cioè con la possibilità per i fornitori di abilitarsi, caricare e cambiare articoli, servizi e prezzi in qualsiasi momento) nel quale i prodotti ed i servizi sono presentati in cataloghi strutturati e descritti nel rispetto di formati standard. Gli acquirenti sono Pubbliche Amministrazioni, Società pubbliche ed anche Organizzazione non lucrativa di utilità sociale che una volta registrate, possono effettuare, a seguito di una ricerca ed un confronto tra i prodotti, acquisti tramite ordini direttamente dal catalogo oppure richieste di preventivi (RdO).

Programma di razionalizzazione della spesa pubblica[modifica | modifica wikitesto]

Il MEPA si inserisce nel più ampio programma di razionalizzazione della spesa pubblica, avviato nel 2000 dal Ministero Economia e Finanze (MEF) a seguito dell’introduzione di un nuovo modello per l’ottimizzazione degli approvvigionamenti pubblici. Il programma ha l’obiettivo di garantire alle PA acquisti di beni e servizi di qualità, semplificando e standardizzando le procedure, riducendo i costi unitari e garantendo la massima trasparenza e la concorrenzialità delle iniziative. L’obiettivo di fondo è quello di coinvolgere le pubbliche amministrazioni in una gestione attiva dei processi e degli strumenti necessari ad ottimizzare le fasi amministrative dell’iter di approvvigionamento. Tra le iniziative del programma, il sistema delle convenzioni riveste un’importanza primaria. Tale sistema prevede la stipula di contratti quadro sulla base dei quali le imprese fornitrici si impegnano ad accettare, alle condizioni ed ai prezzi stabiliti nelle convenzioni, ordinativi di fornitura dalle amministrazioni sino alla concorrenza di un determinato quantitativo o importo complessivo. Rispetto alle convenzioni, il mercato elettronico della PA si presenta come un canale complementare, particolarmente idoneo per l’acquisto di beni e servizi che è più efficiente trattare a livello decentralizzato a causa di loro caratteristiche peculiari (ad esempio, beni non standardizzabili) o del tipo di fabbisogno che sono destinati a soddisfare (ad esempio, acquisti frazionati, frequenti, per volumi ridotti, con opzioni di servizio specifiche).

Modello del MEPA[modifica | modifica wikitesto]

Le caratteristiche principali del modello del MEPA, al 2007, sono l’esito di scelte progettuali basate su valutazioni sia tecniche, sia normative effettuate all’interno del MEF e della Consip nel corso dei precedenti 5 anni. Tengono quindi conto del contesto e dei vincoli di tipo economico e tecnologico riscontrati in un ambito innovativo e perciò soggetto ad un alto grado di evoluzione. Anche dal punto di vista normativo, la disciplina per lo svolgimento delle procedure telematiche di acquisto (per beni e servizi) introdotta dal D.P.R. n. 101/02 del 4 aprile 2002, ha indirizzato le modalità realizzative del sistema verso alcune specifiche soluzioni, quali l’adozione della firma digitale e l’abilitazione dei fornitori. Gli sviluppi del contesto di riferimento consentiranno una revisione sistematica delle scelte operate, che potranno comportare modifiche e integrazioni all’impianto attuale. Dal punto di vista delle pubbliche amministrazioni il MEPA pur rappresentando uno strumento di forte innovazione non modifica le regole giuridiche e commerciali che caratterizzano il processo di acquisto delle PA. In particolare restano centrali la relazione tra acquirente e fornitore, soprattutto nei contesti in cui la “localizzazione” del servizio assume una significativa rilevanza, e la responsabilità dell’Amministrazione nella scelta della procedura di acquisto e dei criteri di scelta del contraente È importante sottolineare che i nuovi strumenti telematici introdotti rappresentano una spinta per l’innovazione non solo della PA, ma anche delle imprese, con particolare riguardo alle piccole e medie imprese. Nell’analisi dell’impatto generato dal MEPA, occorre quindi includere la diffusione dell’innovazione nelle imprese e i miglioramenti di processo, che ne risulteranno veicolati (ad es. una migliore accessibilità al mondo della PA).

Elementi caratteristici del MEPA[modifica | modifica wikitesto]

Il MEPA è un mercato digitale, in cui i "punti ordinanti" (PO), costituiti dai soggetti autorizzati nell’ambito delle PA di appartenenza ad effettuare acquisti, possono ricercare, confrontare ed acquisire i beni ed i servizi proposti dalle aziende fornitrici “abilitate” a presentare i propri cataloghi sul sistema, in conformità a specifici bandi, pubblicati dalla Consip, per le diverse categorie merceologiche. Si tratta quindi di un mercato:

  • selettivo, in quanto l’accesso e l’utilizzo è limitato a soggetti che hanno superato un processo di qualificazione basato sulla verifica del possesso di specifici requisiti;
  • specializzato, in quanto rivolto a soddisfare le esigenze procedurali ed amministrative specifiche della funzione approvvigionamenti delle Pubbliche Amministrazioni e delle imprese che con queste instaurano rapporti di fornitura (caratteristiche degli atti, modalità di archiviazione, uso della firma digitale, ecc.);
  • basato su un catalogo di prodotti abilitati, in quanto tutte le transazioni commerciali che si svolgono sul mercato hanno come oggetto beni/servizi offerti dai fornitori in forma di catalogo e pubblicati sul sistema in seguito ad un processo di abilitazione gestito da Consip.
  • utilizzabile esclusivamente per acquisti di beni e servizi di importo inferiore alla soglia di rilievo comunitario.

Funzionalità del MEPA[modifica | modifica wikitesto]

Oltre ad un motore di ricerca di prodotti e servizi, il mercato elettronico offre alle amministrazioni registrate la possibilità di concludere contratti attraverso due diverse procedure di acquisto:

  1. l’ordine d'acquisto: (OdA) l’amministrazione può acquistare beni e servizi direttamente dai cataloghi dei fornitori abilitati al mercato elettronico. La pubblicazione del catalogo dei prodotti da parte del fornitore costituisce infatti una vera e propria offerta al pubblico riservata alle amministrazioni registrate al Mercato Elettronico;
  2. la richiesta d’offerta (RdO): consente all’amministrazione di richiedere ai fornitori abilitati diverse e ulteriori offerte aventi ad oggetto tutti i prodotti ed i servizi abilitabili sul mercato elettronico, permette quindi di soddisfare specifiche esigenze. Più semplicemente, tale procedura può essere utilizzata per richiedere più preventivi sullo stesso prodotto/servizio a diversi fornitori, mettendoli in concorrenza tra loro e tentando di ottenere prezzi più vantaggiosi rispetto a quelli presenti a catalogo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A.A.V.V., I sistemi di e-procurement pubblico in Italia: prime evidenze emerse 2004, 2005.
  • Bertini, L., Il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione - MEPA: scenario, funzionalità e linee di tendenza (con A. Vidoni), Quaderni Consip - Ministero Economia e Finanze, n. VI/2007, 2007.
  • Più Valore alla PA. Appalti pubblici tra efficienza e trasparenza, Firenze, Italia, Alinea Editrice, 2006.
  • Mercato elettronico, snodi e vantaggi per le Amministrazioni Locali (eMarketplace: benefits and costs for Local Authorities), Idee sulla Toscana, n. 29 novembre, Istituto Regionale per la Programmazione Economica in Toscana, 2004.
  • Implicazioni teoriche dell’e-procurement ed analisi del modello adottato dalla PA italiana, (con L. Sciandra) in Intervento pubblico e architettura dei mercati (a cura di D. Piacentino e G. Sobrio), Franco Angeli, 2002.
  • Colaccino D., Gli appalti pubblici elettronici, in L. Fiorentino e C. Lacava (a cura di), Il Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, in Giorn. dir. amm., Ipsoa, Quaderni, n. 15/2007, 2007.
  • Dini, F. e Spagnolo, G., Meccanismi Reputazionali per Mercati Elettronici: Problematiche Economiche e Possibili Soluzioni per il Public Procurement, Quaderno Consip n. 2, novembre www.consip.it/sc/uff_studi.htm, 2004.
  • Fiorentino L., Lo Stato compratore. L’acquisto di beni e servizi nelle pubbliche amministrazioni, Quaderni di Astrid, Mulino Editore, 2007, ISBN 8815115048
  • Politecnico di Milano, L’e-Procurement nella Pubblica Amministrazione, I risultati della ricerca dell’Osservatorio B2b, www.osservatori.net, 2006.
  • Vulkan N., The economics of eCommerce, a strategic guide to understanding and designing the online marketplace, Princeton, Princeton University Press, 2003.


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