Current TV

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Stub Questa voce di televisione è solo un abbozzo: contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia.
Current TV
[[image:|[[Immagine:]]|]]
Data di lancio: 1 agosto 2005 (USA)
8 maggio 2008 (Italia)
Data di chiusura:
Share: ( )
Editore: Al Gore
Joel Hyatt
Nomi precedenti:
Sostituisce:
Canali gemellati:
Servizio di differita:
Indirizzo web: current.com
Diffusione
Terrestre
Analogico Non disponibile
Digitale Non disponibile
Satellitare
Analogico Non disponibile
Digitale DVB-S (a pagamento all'interno del bouquet SKY) su Hotbird
Via cavo
Mobile
Web

Current TV è un'emittente televisiva indipendente guidata dall'ex vice presidente USA, premio Oscar per il documentario ecologista Una scomoda verità e Premio Nobel per la Pace 2007, Al Gore e dall'imprenditore e avvocato Joel Hyatt. La TV andò in onda per la prima volta a mezzanotte del 1 agosto 2005. Una seconda rete, attiva nel Regno Unito e in Irlanda è operativa da marzo 2007 tramite la piattaforma Virgin Media. L'8 maggio 2008 è stata lanciata anche in Italia sul canale 130 di Sky Italia e da giugno 2008 è visibile sul canale 6 dei TVfonini della 3(H3G).


Indice

[modifica] Ispirazione e Storia

Dopo le elezioni presidenziali USA del 2000 Gore e Hyatt pensano di fondare un network via cavo, ma rimangono delusi dal mercato e dall’ambiente delle TV convenzionali. Nasce così l’idea di competere coinvolgendo attivamente gli utenti, e concentrandosi sul target dei 18-34enni, “young adults”. Nella concezione dei fondatori la nuova TV non dovrebbe avere orientamenti politici ma porsi come voce indipendente in cui possano riconoscersi le nuove generazioni.

Il progetto di Current Tv ruota attorno ai concetti di libertà, indipendenza e democrazia.

Current è un network televisivo internazionale che trasmette via satellite e nel Web. È nato per essere un canale mainstream indipendente i cui contenuti video, detti "Pods", brevi filmati di durata compresa tra i 2 e i 10 minuti che spaziano sulle tematiche più diverse,sono generati quasi esclusivamente dal pubblico.

Dalla rete al satellite nasce Current TV che offre proposte che tendono a discostarsi dalle usuali programmazioni, e soprattutto investono su idee e persone nuove. L’idea alla base di questo modo rivoluzionario di fare televisione consiste nel minare la supremazia della normale informazione televisiva, che nella sua forma tradizionale viene imposta dall’alto, senza possibilità di feedback da parte dell’utenza. Qui invece la tv è fatta dagli utenti, dai loro contributi ed esprime il loro punto di vista.

"Ora anche tu puoi dire la tua", è lo slogan di Current. Sempre televisione dunque, ma in modo nuovo e più dinamico.

Come ha sentenziato il co-fondatore Hyatt: "Si tratta di portare l'Internet intelligente in tv, non la tv stupida sugli schermi di Internet".

Current ospita diverse tematiche, dalla politica ai reportage di attualità fino all'arte, oltre al fatto che la Tv si sviluppa contemporaneamente in rete e su un canale satellitare con una continuità ed un rimando costanti. La chiave dell’approccio Current, infatti, è l’eterogeneità: invece di una rigorosa scansione oraria delle trasmissioni, un mosaico policromo in continuo e imprevedibile movimento da un argomento all’altro.

Current è una televisione originale nella forma prima ancora che nei contenuti. Si basa sullo stesso principio di YouTube: la libera partecipazione degli utenti attraverso la facilità di accesso alle nuove tecnologie. E lo sviluppa, rendendolo meno onnivoro ma più incisivo, trasformandolo in un netowrk mondiale dove scambiare informazione e attualità. Simile a YouTube nelle premesse, ma strutturata con vere e proprie redazioni specializzate per ottenere un controllo totale sulla qualità e tematicità dei contenuti.

Una Tv, dunque, la cui materia prima è fornita dagli utenti stessi, ma la cui forma finale è modellata da un team selezionato: chiunque potrà inviare il proprio video autoprodotto, ma questo non sarà automaticamente mandato in onda o semplicemente accodato ad un archivio crescente. Dopo una prima scrematura, i filmati scelti giorno per giorno verranno rieditati, montati ed inseriti in una vera e propria programmazione televisiva professionale.

La cosa notevole è che Al Gore abbia scelto l'Italia come uno dei primi Paesi dove portare la propria Tv, con un investimento stimato in qualche milione di euro. Sarà anche la prima CurrentTv in lingua non inglese. Oltre che sul sito originale, è visibile infatti negli Usa (dal 2005, con operatori via cavo) nel Regno Unito e in Irlanda, con un accordo con Sky. Al Gore ha scelto di affidare il progetto italiano a Davide Scalenghe, manager "Vc2" Production e a Tommaso Tessarolo, massimo esperto della web tv in Italia. Le entrate verranno dall'accordo con Sky e dalla pubblicità.

L'Italia, grazie allo sbarco di CurrentTv, si conferma così uno dei Paesi all'avanguardia per le televisione alternative, sul web e non solo. Un elenco è su Altratv.tv. Gore ha spiegato di aver scelto l'Italia come terzo Paese in cui lanciare Current perché pensa che "sia un Paese con una grande tradizione di arte, cultura, cinema e idee; oggi pero' - ha aggiunto - sembra che ci sia tanta creatività che non ha la possibilità di esprimersi e noi speriamo di dare una voce a tutti questi artisti".

Current Tv è in forte passivo. Normale per una start-up ma le cifre parlano di 40 milioni di passivo. Nei bilanci non c’è inoltre alcuna previsione di guadagno per i prossimi anni, ed inoltre negli ultimi mesi l’aumento degli introiti non è bastato a compensare l’aumento delle spese. Nel contempo, infatti, sono oltremodo aumentati i costi con gran parte del passivo degli ultimi mesi che sarebbe derivante dal lancio della versione italiana di Current.

[modifica] Standard televisivi

Videofilmati realizzati con telecamere amatoriali, telefonini o macchine fotografiche digitali sono trasmessi secondo un ordine preciso, grazie a una redazione interna al Network e ai ""voti del popolo"" di Internet. L’interazione fra la Rete e la Tv è infatti totale. La gente manda il suo clip, che può riguardare argomenti di denuncia sociale, ma anche spettacolo, arte, sport, divertimento. Una redazione di 30 persone visiona i vari clip, che qui chiamano «VC2»(leggi V Csquare), acronimo di Viewer Created Content o, in italiano, Video Creati dalla Comunità, sceglie i migliori e li mette sul sito, entrando in una specie di grande juke-box. Gli internauti possono vedere questi filmati e votarli a seconda del loro gusto. Quando il video ha raggiunto un certo numero di voti, passa di diritto in Tv.

I contenuti creati dai telespettatori occupano un terzo della programmazione. Gli altri programmi si chiamano "Pods" e sono dedicati agli argomenti più disparati. Attualità, politica, costume. Nel caso dell’Italia ci sarà anche la moda, non le sfilate ma la street-fashion, quella che i ragazzi si creano da soli, diventando poi ispirazione dei più grandi stilisti.Questi Pods vengono riprodotti a rotazione, come dei video musicali, senza mai sapere cosa verrà dopo. I pods vengono mixati come se fossero selezionati da un dj, rendendo bene l’idea dell’eterogeneità dei contenuti che si possono trovare. Si potrebbe dire che il palinsesto di Current è costruito in shuffle, questa maniera dinamica di proporre i contenuti, è un punto di forza della tv.

Il network offre i suoi contenuti anche sul web, dove i frequentatori della rete, possono commentare e inviare i propri "Pods" scambiandosi freneticamente le prime impressioni. Ovviamente i "Pods" possono anche essere votati, in modo che solo i più meritevoli vadano a costituire l’ossatura del palinsesto televisivo. I videoamatori che passeranno l’esame del voto e della redazione di Current non si godranno solo la soddisfazione di vedere il loro prodotto in Tv ma saranno pagati. «Proprio così - sottolinea il capo delle operazione del canale, Mark Goldman -: a chiunque ci mandi un filmato interessante in America diamo dai 200 ai mille dollari. Per l’Italia, dove stiamo creando il nostro staff, pensiamo a una cifra che vada dai 200 agli 800 euro».

Il Pod deve rispettare un formato specifico , dev’essere un mini documentario di 5-8 minuti che racconti la storia di un personaggio in qualche modo emblematico e interessante per un pubblico tra i 18 e i 34 anni. Perché rappresenta una tendenza o una subcultura, vive una situazione problematica tipica della sua età, oppure ha un percorso di vita insolito. L’importante è che sia soggetto dinamico, capace di portare lo spettatore nel suo mondo ed esprimere azione e cambiamento, magari anche conflitto interiore purché raccontabile per immagini. E soprattutto deve parlare con la propria voce: i cosiddetti voice over, i commenti dell’autore, sono assolutamente da evitare, così come le prese di posizione su temi controversi. No anche alle storie romanzate, alla fiction e ai video musicali: anche se con taglio giovanile, e con argomenti del tutto diversi da quelli che siamo abituati a vedere nei Tg nazionali e locali, Current fa rigorosamente informazione. Gli utenti potranno realizzare anche gli spot pubblicitari.

Aspetti legali: chi invia un "Pod" deve assicurarsi di avere tutte le liberatorie necessarie e di non infrangere il diritto d’autore con la colonna sonora. Siamo di fronte a una macchina creativa che però ha delle redini: "Saranno rispettati i diritti degli autori - afferma Al Gore - non possiamo ignorare la proprietà intellettuale".

Current Tv è da un lato un canale Internet, una Tv on line, e dall'altro un palinsesto programmato sul satellite, a flusso continuo. La programmazione del network, nonostante la vocazione ambientalista dell'ex vicepresidente degli Stati Uniti, non è incentrata tanto sul progetto di un pianeta sostenibile, quanto sul target giovanile (18-34enni) e su i suoi interessi e ritmi: spazio dunque a servizi veloci, velocissimi, e a mininchieste e videodenunce su arte, spettacoli, moda, musica, attualità, denaro, relazioni, politica, e naturalmente ambiente. Ottantasette aree tematiche, ognuna con il suo bollino, che si intrecciano l’una con l’altra lungo la giornata televisiva.

Definita da Gore come un'emittente rivoluzionaria, Current Tv, privilegia un rapporto "a doppio senso" con il suo pubblico, trasmettendo un mix di programmi prodotti da professionisti e video fatti dagli spettatori che possono durare da pochi secondi a 15 minuti. Gli organizzatori del canale Tv dicono che circa il 30% del palinsesto è fatto da non professionisti e, in generale, l'emittente tratta di temi che vanno dal lifestyle alle notizie e all'attualità.


Current Italia non sarà una sola riproposizione di quella americana ci sarà sperimentalismo, ci saranno le prime trasmissioni in diretta, mai fatte nemmeno in America. Dagli studi di Milano, con vetrina sulla strada, si genererà conversazione e si analizzeranno, con quattro presentatori, punti di vista differenti. Current andrà in onda dalle 18 alle 24, da lunedì a venerdì, con la contaminazione delle idee del pubblico in studio e nella strada. È Tommaso Tessarolo, già guru di N3TV e ora alla guida del canale assieme a Davide Scalenghe, responsabile dei video inviati dagli utenti. E ancora ci sarà il sito, vero complemento della rete, come mai per nessun canale luogo importante di veicolazione di contenuti. Con Tommaso Tessarolo, direttore programmazione e online, e Davide Scalenghe, responsabile Viewer created content, sono trenta gli italiani entrati nel team tricolore di Current tv. A loro si aggiungeranno man mano vari videomaker indipendenti.

[modifica] Date

2005 1 Agosto Data di lancio USA

2007 Marzo Data di lancio Regno Unito e Irlanda

2007 20 Luglio Premio Emmy Awards

2008 8 Maggio Data di lancio Italia

[modifica] Note

Current ha ricevuto riconoscimenti tra i quali l'Emmy Awards 2007 come miglior canale televisivo interattivo. Il primo scoop risale all'uragano Katrina, dove l'unico video girato da terra fu quello di un soccorritore volontario di 23 anni, che riprese quel poco che restava di New Orleans dalla barca con cui caricava i sopravvissuti, e una volta tornato a casa, montò da sè il girato e lo inviò. Il video fece il giro del mondo e fece impallidire colossi dell'informazione come la Cnn, così come le immagini girate da un giovane israeliano nella striscia di Gaza durante l'evacuazione, dove i giornlisti erano stati tenuti off limits, ma i liberi cittadini no.

Gli inserzionisti pubblicitari più importanti sono Toyota, T-Mobile, General Electric, Geico, L'Oreal, in grado assieme di assommare l'8% degli introiti del gruppo.

Current Tv raggiunge circa 56 milioni di utenti in tutto il mondo.

Negli Stati Uniti, Current Tv, ha circa 400 impiegati.

Negli USA, Current si piazza al sesto posto fra le Tv nella fascia tra i 18 e i 34 anni, e al primo in quella tra i 25 e i 34.

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali