Piazza Maggiore

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Coordinate: 44°29′37.42″N 11°20′35.06″E / 44.493728°N 11.343072°E44.493728; 11.343072

Piazza Maggiore è la piazza principale di Bologna, misura 115 metri in lunghezza e 60 metri in larghezza[senza fonte], ed è circondata dai più importanti edifici della città medievale. Il più antico è il Palazzo del Podestà, che chiude la piazza a nord; risale al 1200[senza fonte] ed è sormontato dalla Torre dell'Arengo, che sonando la sua campana chiamava il popolo a raccolta. A questo fu aggiunto in breve il Palazzo Re Enzo, sotto al quale si apre la volta a crociera di un quadrivio pedonale.

Piazza Maggiore vista dall'alto
Piazza Maggiore, il Palazzo dei Banchi ed il portico del "Pavaglione"

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La piazza è chiusa ad ovest dal Palazzo Comunale (o d'Accursio), un monumentale complesso architettonico di origine trecentesca, attualmente sede del Comune di Bologna, delle Collezioni Comunali d'Arte e del Museo Morandi, che costeggia anche l'attigua Piazza del Nettuno, al centro della quale sorge la fontana omonima (detta anche del Gigante) realizzata nel 1565 dal Giambologna.

A sud, di fronte al Palazzo del Podestà si eleva la facciata incompiuta della Basilica di San Petronio, un esempio di gotico italiano, iniziata sul finire del Trecento e mai terminata.

Chiude infine a est il Palazzo dei Banchi, in realtà una semplice facciata eretta tra il 1565 e il 1568 su disegno di Giacomo Barozzi detto il Vignola, che sostituì elegantemente le povere costruzioni preesistenti che si affacciavano sulla piazza, rispettando gli sbocchi delle vecchie strade ivi confluenti. La prosecuzione del portico del Palazzo dei Banchi è il portico dell'Archiginnasio, sede medievale dell'Università di Bologna, ora una delle più fornite biblioteche italiane ed europee; questo portico viene comunemente chiamato "il Pavaglione" (da una voce dialettale che significa "padiglione") e per secoli fu la sede dei commerci dei bachi da seta.

La parte centrale della piazza è caratterizzata da una piattaforma pedonale, soprannominata "il crescentone", costruita nel 1934. Sul lato orientale, si notano alcuni danni visibili al crescentone. Si tratta dei danni provocati da un carrarmato americano il 21 aprile 1945, giorno della liberazione della città, che non sono mai stati restaurati perché considerati una vestigia storica.

Diversamente da come alcuni credono, la canzone Piazza Grande (1971) di Lucio Dalla, dedicata a un senzatetto, non si riferisce né a Piazza Maggiore e nemmeno all'omonima Piazza Grande di Modena, bensì a Piazza Cavour sempre a Bologna dove il cantautore ha anche abitato da giovane, secondo quanto dichiarato da Gianfranco Baldazzi, nel corso della puntata La storia siamo noi, dedicata a Lucio Dalla, del 18 novembre 2011.[1] Un attento ascolto della canzone parla, infatti, di panchine, che in Piazza Maggiore non ci sono e di gatti che non han padrone (non c'è mai stata infatti in piazza alcuna 'colonia felina').

Durante il mese di luglio in Piazza Maggiore ha luogo una rassegna cinematografica promossa dalla Cineteca di Bologna e dal Comune, intitolata Sotto le stelle del Cinema. Nella piazza viene allestito quello che, con oltre 3.000 posti a sedere, è uno dei maggiori cinematografi a cielo aperto d'Italia.[senza fonte]

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'area che adesso conosciamo come Piazza Maggiore si sviluppò nel XIII secolo, quando i bolognesi sentirono l'esigenza di avere spazio da adibire a mercato. I molti edifici popolari che sorgevano nella zona furono acquistati dal Comune e poi abbattuti.

Solo nel Quattrocento la piazza assunse la forma attuale mentre nel XVI secolo l'intera area fu risistemata per volontà papale tramite il Cardinale Legato Carlo Borromeo: vennero costruite le adiacenti Piazza del Nettuno con la splendida fontana del Giambologna ed il Palazzo dell'Archiginnasio.

Nel 1860 Piazza Maggiore fu intitolata a Vittorio Emanuele II fino al 1943 quando il monumento equestre del re venne trasferito ai Giardini Margherita (dov'è tuttora). Dal 1943 al 1945 cambiò nome in Piazza della Repubblica e prese il nome attuale a partire dal giugno 1945.

Edifici[modifica | modifica sorgente]

Gli edifici che circondano Piazza Maggiore sono:

  • il palazzo dei Notai, costruito tra il 1384 ed il 1422, su progetto di Antonio di Vincenzo
  • il palazzo D'Accursio (Palazzo Comunale), costruito nel 1290 e ristrutturato dopo un incendio (1425) dall'architetto Fioravante Fioravanti: nell'edificio hanno sede le Collezioni Comunali d'Arte di Bologna ed il Museo Morandi
    • Una lapide in marmo sul Palazzo Comunale riporta le antiche unità di misura utilizzate a Bologna (la più importante delle quali era il piede bolognese, di circa 38 centimetri). Queste misure erano esposte pubblicamente di modo che tutti potessero verificarle, peraltro la piazza fu sede del più grande mercato cittadino fino al 1877
    • Sopra a questa lapide si trovano due aquilotti in terracotta. Secondo una tradizione non comprovata dai documenti, uno di questi aquilotti (non è chiaro quale) sarebbe stato realizzato dal giovane Michelangelo durante il suo soggiorno bolognese, ma quello che si vede oggi sarebbe una copia, dato che gli originali sono andati distrutti in una sommossa popolare del 1511
  • il Palazzo del Podestà, costruito nel 1201 e ampiamente ristrutturato fra il 1472 ed il 1484 dai signori Bentivoglio
  • il palazzo dei Banchi, del 1412, dove operavano cambiavalute e banchieri, ristrutturato nel 1568 su progetto del Vignola con il suo caratteristico portico soprannominato dai bolognesi Pavaglione
  • la Basilica di San Petronio, iniziata nel 1390 su progetto di Antonio di Vincenzo e mai terminata

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il mondo di Lucio Dalla. URL consultato il 3o/11/2012.

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